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I segnali della paura nel gatto: come capire se il micio è spaventato

Quali sono i segnali attraverso cui il gatto manifesta la sua paura? Scopriamo insieme come riconoscere spavento e timore nel micio.

gatto paura segnali
(Foto Pixabay)

Un animale spaventato può trasformare il proprio timore in aggressività. Per questo, riconoscere la paura nel gatto attraverso dei chiari segnali è indispensabile non solo per aiutare il micio, ma anche per evitare di esporci a rischi, attuando un comportamento inadatto alla situazione. Ecco come capire se il quattro zampe è spaventato.

I segnali della paura nel gatto: l’elenco completo

Per capire se il proprio amico a quattro zampe prova timore o, più in generale, delle emozioni negative fonte di forte disturbo occorre osservarlo attentamente.

Gatto sottomesso
(Foto Adobe Stock)

La nostra attenzione, infatti, dovrebbe concentrarsi su una serie di segnali di paura, espressi dal gatto attraverso la postura, i versi e il modo di comportarsi.

Nello specifico, tra i fattori che consentono di individuare il timore nel micio ci sono:

  • Linguaggio del corpo;
  • Miagolii e lamenti;
  • Reazioni, molto spesso improvvise e inaspettate, dettate dalla paura.

Linguaggio del corpo

Tra i più inequivocabili segnali di paura nel gatto rientra il linguaggio del corpo.

perché gatto inarca schiena
(Foto Adobe Stock)

Quando il micio è spaventato, infatti, tende ad assumere una postura ben precisa.

In primo luogo, inarca la schiena e raddrizza le zampe, mentre tutto il pelo che riveste il suo corpo si solleva.

La ragione per cui ciò avviene è semplice: in caso di pericolo, infatti, il gatto si gonfia per sembrare più grande e, di conseguenza, più minaccioso agli occhi del suo avversario.

Le orecchie, invece, sono orientate all’indietro, mentre le sue pupille si dilatano, diventando enormi.

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Versi

Un altro dei tipici segnali di paura nel gatto riguarda la produzione di particolari versi, con cui l’animale esprime il suo disagio.

i rumori che spaventano il gatto
(Foto Adobe Stock)

Ad esempio, il gatto può soffiare per avvertire il proprio avversario del pericolo.

Infatti, si tratta di una vocalizzazione difensiva con cui l’animale esprime la sua paura, che può addirittura precedere una reazione aggressiva da parte del micio.

Ulteriori vocalizzi che il gatto può produrre quando si sente minacciato sono flebili lamenti, ringhi, grugniti e, più in generale, versi con cui manifesta la sua palese agitazione.

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Comportamento

Infine, l’ultimo dei segnali che ci permettono di individuare la paura nel gatto è rappresentato dalle reazioni che il micio potrebbe avere, dettate proprio dal suo estremo timore.

gatto spaventato da phon
(Foto Pinterest)

Come sappiamo, di fronte a una minaccia gli animali possono reagire in due modi diversi: fuga o attacco.

Nel primo caso, il micio tende a rifugiarsi in nascondigli dove si sente al sicuro. Solitamente si tratta di punti sopraelevati, come alberi o mensole, oppure sotto a letti, divani e mobili.

Può capitare, tuttavia, che il gatto diventi aggressivo. Proprio per questo, quando l’animale è intimorito è fondamentale evitare di esporsi al contatto con lui.

Anziché consolarlo, infatti, rischieremmo semplicemente di alimentare il suo nervosismo. Molto meglio lasciare che si nasconda temporaneamente, recuperando autonomamente la sua serenità.

Qualora il gatto, però, manifesti dei segnali di paura troppo spesso, sarebbe bene rivolgersi ad un esperto del comportamento animale per cercare di risolvere il problema.

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A. S.