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Abusa sessualmente del bassotto: genitori costretti a denunciare il figlio di 17 anni

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Una vicenda piuttosto sconcertante, quella che ha colpito una famiglia di Warren, nella contea di Trumbull, nell’Ohio, Stati Uniti. Purtroppo, si tratta di un caso imbarazzante anche se piuttosto diffuso.

Una coppia di genitori, tornando a casa, si è accorta che il loro cane non era venuto ad accoglierli come al suo solito. Pensando in un primo momento che il figlio lo avesse portato a fare una passeggiata, hanno invece dovuto scoprire il peggio. Infatti, quando sono andati nella stanza del figlio per controllare se fosse in casa, i genitori lo hanno sorpreso mentre stava abusando del piccolo bassotto.

I genitori totalmente sconvolti dall’accaduto hanno deciso di denunciare il figlio di 17 anni per maltrattamenti e abusi. Secondo le indiscrezioni, la difficile scelta è scaturita da una situazione esasperante, alla quale i genitori non riuscivano più a far fronte. Ovvero, il ragazzo già in altre occasioni, aveva abusato del povero animale. Per questo, la cosa migliore da fare era quella di segnalarlo in modo che fosse preso in carico dai servizi sociali e cercare di farlo curare per il disturbo psichico che stava palesando.

Il giovane è stato pertanto trasferito in un carcere minorile mentre il cagnolino è stato portato in una clinica veterinaria per essere curato delle lesioni riportate.

Il giovane ha ammesso in tribunale di aver abusato del cane ed è stato pertanto integrato in un percorso di riabilitazione.

Purtroppo, negli ultimi anni, in base a delle statistiche sarebbero aumentati i casi di zooerastia, ovvero rapporti sessuali con animali. Un fenomeno pericolo, evidenziato dagli specialisti, in quanto le persone che hanno questi tipi di comportamento non hanno inibizioni e potrebbero sfogare il loro disagio anche in altri modi, diventando elementi pericolosi per la società stessa. Una patologia e una deviazione sessuale per cui chi commette queste azioni potrebbe aver subito a sua volta umiliazioni. Un gioco perverso che solo gli specialisti potrebbero riuscire a recuperare. Ecco perché la famiglia del diciassettenne nonostante la difficoltà e l’imbarazzo nel denunciare il proprio figlio, non aveva altra scelta.

“È comune per i giovani che abbiamo in cura che nei periodi di pubertà abbiano comportamenti deviati. Ecco perché è importante accompagnarli in questa fase di transizione e farli sentire il più possibile al loro agio quando accadono dei fatti simili”, ha dichiarato Tim Schaffner, direttore esecutivo dei servizi sociali per i minorenni della contea di Trumbull.

C.D.