Home News Burt, il cane Corso che vive sotto protezione: fungeva da bancomat

Burt, il cane Corso che vive sotto protezione: fungeva da bancomat

Il cane Burt, un bel Corso dalle lunghe leve, è stato salvato in una “missione” che lo ha portato a vivere sotto protezione.

Cane Burt
Il cane Burt dopo le cure ricevute (Facebook)

Ancora oggi c’è chi specula sulla vita di altri esseri viventi. Speculare è di per sé un atto davvero ignobile, che poteva nascere, o meglio prendere piede, in una società molto malata come la nostra. Un vero cancro che difficilmente riusciamo a togliere per via del poco pensiero di molte persone.

Una speranza in azione, però, c’è sempre. Certo, non possiamo permetterci di farla arrivare da sola. Dobbiamo alimentarla formando nuove comunità che si rendano conto, ognuno nel suo campo, di come il “dio denaro” non può acquistare tutto, a volte addirittura i sentimenti.

Si specula, ahinoi, anche sul mondo animale. Molto di più di quanto si possa pensare. Molti dei nostri cani e gatti (nostri s’intende in modo affettivo) vengono usati come veri e propri bancomat per fare soldi sporchi sulla loro pelle. Per truffare le persone e per continuare ad alimentare un sistema che definire marcio sarebbe come fare un banale complimento al sistema stesso. Un processo che ha coinvolto anche la vita di un cane Corso dal nome Burt.

Il cane Burt ora vive sotto protezione: ma è pronto per iniziare una nuova vita, migliore di quella di prima

Cane Burt
Il cane Burt nel momento del salvataggio (Facebook)

Succede che, dall’oggi al domani, si può finire sotto protezione per essere immischiati in una situazione molto delicata, dove all’interno di essa esistono persone che agiscono nel crimine più assoluto. Non solo le persone, ma anche i nostri amici a quattro zampe ci finiscono dentro.

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Stessa sorte è capitata al cane Burt, appartenente alla razza Corso, che doveva fungere solo da bancomat per incassare dei soldi sporchi. Un mezzo per truffare le persone. Alcune persone, in quel di Palermo, esattamente tre donne, se ne sono accorte e hanno agito di conseguenza. Hanno aspettato che partisse la staffetta e sono entrate in azione.

A un certo punto del tragitto Burt è stato liberato, in modo veloce, rapido, senza dare troppo nell’occhio. Una volta liberato è stato portato in una struttura in Lombardia, di cui non si deve sapere il nome, né la località precisa. Burt è ancora sotto protezione perché doveva condurre una vita avanti e indietro, così che altri avrebbero incassato dei soldi sulla sua pelle.

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Oggi, però, questo bellissimo Corso è tornato a mangiare. Si sta riprendendo e piano piano guarisce anche dalla leishmania, che si è quasi del tutto negativizzata. Per chi in futuro lo volesse adottare e prendere più informazione che non si possono dare in pubblico il numero a cui mandare un messaggio è il seguente: 389.6666760. Una volta mandato il messaggio la persona verrà ricontattata.

Davide Garritano