Home News Cane amato dal Comune, investito: il manifesto funebre dei cittadini

Cane amato dal Comune, investito: il manifesto funebre dei cittadini

Il cane di strada amato dai cittadini muore investito: loro gli dedicano un manifesto funebre

manifesto cane sindaco

Un cane randagio era solito vivere per la strada. Con il tempo era riuscito a conquistare l’amore dei cittadini che si prendevano cura di lui nel Comune San Sebastiano al Vesuvio, in Campania. Bob, così è stato chiamato, era considerato il “sindaco dei cani”, tanto era la sua notorietà. Purtroppo, Bob è stato ritrovato morto investito e all’indomani dell’incidente sono stati affissi diversi manifesti funebri in suo ricordo.

“Amato da tanti, scacciato da altri, ammazzato da qualcuno”, recita la dedica di chi ha voluto rendere omaggio al simpatico randagio, salutandolo per l’ultima volta “Ciao Bob”, a firma de “I tuoi amici umani”.

Ben 9 mila cittadini si sono uniti nel dolore per la sua perdita. Era un meticcio che non faceva male a nessuno e che era stato adottato da un intero quartiere. Secondo il ricordo degli abitanti, Bob era solito accompagnare i pensionati all’ufficio postale, mentre i commercianti gli lasciavano delle ciotole d’acqua fuori dai negozi e molti cittadini provvedevano a dargli da mangiare.

Anche le istituzioni hanno commentato la morte di Bob.

“Bob era il cane di tutti, adottato da tutta la cittadinanza. Ora non c’è più, è stato investito, così dice il referto dell’autopsia. Ci auguriamo, allora, con tutto il cuore, che chi l’ha investito possa essere individuato subito”, scrive il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli su Facebook.

Il consigliere ha poi voluto ricordare come “la violenza sugli animali diventa sempre più frequente e spietata, per questo chiediamo giustizia. Chi fa del male agli animali e non gli presta soccorso è un vigliacco e merita tutto il nostro disprezzo, chiedo con forza che chi ha investito Bob, senza prestargli soccorso, venga presto individuato e punito”.

Il consigliere si riferisce alla norma del Codice stradale riguardante l’obbligo di soccorso degli animali. Sottolineando che “chi si comporta in questo modo è un pericolo per tutti. Vogliamo che il cane sindaco di San Sebastiano diventi il simbolo della lotta alla violenza sugli animali, abbiamo pensato di dedicare una statua alla sua memoria nel cimitero degli animali di Qualiano”.

Secondo le indiscrezioni proprio il proprietario del cimitero, Ludovico De Luca si sarebbe proposto di realizzare questo omaggio e di seppellire il piccolo Bob a Qualiano.

Adesso, i cittadini sono anche preoccupati per la compagna di Bob di nome Sheila. Entrambi erano inseparabili. La cagnolina dopo l’incidente si è spaventata ed è sparita per qualche ora. Considerando la triste sorte riservata a Bob, alcuni cittadini hanno espresso il desiderio di adottarla perché non può restare da sola per strada.

Negli ultimi anni, in diverse occasioni sono stati affissi manifesti funebri in ricordo di alcuni amati quattro zampe. Sia da cittadini privati che hanno voluto rendere un ultimo omaggio al loro compagno a quattro zampe. Ormai, nella società di oggi, i cani e gli animali domestici o da compagnia, sono considerati membri della famiglia. Gli affetti, i legami e i sentimenti condivisi rendono la loro presenza preziosa nella nostra vita.

In un’altra occasione, nel Comune di Contursi Terme, in provincia di Salerno, le autorità cittadini avevano reso omaggio con manifesti funebri ricordando un cane randagio di nome Mummù che era stato adottato dal Comune. Mummù a differenza di Bob ha vissuto una vita piena ed è morto di vecchiaia a 15 anni. Tuttavia, la sua perdita ha recato un vuoto tra i cittadini. I cani, anche se randagi, hanno il dono di colmare la vita delle persone. Purtroppo, non tutti gli individui sono in grado di apprezzarli.

Soccorso animali

Cuccioli randagi (Foto Pixabay)
Cuccioli randagi (Foto Pixabay)

La tutela degli animali è un tema più che mai attuale e ancora oggi. I reati nei riguardi degli animali sono molteplici e sono in vigore diverse leggi che spaziano dal maltrattamento, all’abbandono, all’omessa custodia fino all’illecito amministrativo che riguarda l’omissione di soccorso di animali feriti o investiti in incidenti stradali.

L’articolo 189 comma 9 bis del Codice della strada sanziona da 413,00 euro a 1.658,00 euro chi omette di soccorrere un animale investito o ferito, vagante per strada.

Nel caso di un investimento di animale, la polizia locale 112 è obbligata ad intervenire come stabilito dal Codice della Strada che impone l’obbligo di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti stradali.

E’ pertanto obbligo:

  • Segnalare l’incidente alla polizia locale 112
  • Individuare il proprietario dell’animale
  • Nel caso in cui il proprietario è sconosciuto dovrà essere attivato il servizio veterinario ATS di competenza territoriale (è reperibile anche negli interventi notturni e festivi e devono provvedere al recupero dell’animale)
  • Il segnalante dovrà permanere con l’animale fino all’arrivo dell’intervento

Che siano animali selvatici o domestici, nel caso in cui una persona investe un animale o assiste a un incidente oppure nota un animale ferito per strada ha il dovere di interpellare le autorità. Nello specifico per gli animali selvatici sono tenuti a intervenire per legge i Carabinieri della Forestale.

 

Ti potrebbe interessare–>

C D.