Home News Cane ferito nel negozio dal travelator proprietaria esige risarcimento

Cane ferito nel negozio dal travelator proprietaria esige risarcimento

Donna infuriata con i proprietari di una catena di negozi “fai da te”. La mancanza di cartelli di percolo le sono costate il ferimento del suo adorato cucciolo di Chihuahua e salatissime fatture veterinarie per l’urgente intervento effettuato a causa del ferimento con il travelator del negozio.

(Foto facebook)

Era una mattina come tante e la donna si era recata in uno dei negozi della catena di fai da te per alcuni acquisti, all’intero del negozio è possibile accedere con i cani purché questi siano tenuti al guinzaglio o in appositi trasportini e che non siano affatto aggressivi.

Queste semplici indicazioni hanno fatto pensare alla donna che il suo adorato chihuahua di soli 6 mesi fosse al sicuro all’interno del negozio ma cosi non è stato perché i pericoli talvolta sono nascosti, e per chi non ha mai avuto un cane si nascondono perfettamente nelle azioni quotidiane che si compiono inconsapevolmente ogni giorno.

Cane ferito nel negozio dal travelator del negozio

(Foto Facebook)

La donna infatti non avendo visto alcun cartello che la avvisasse dell’imminente pericolo è salita su uno di quei tappeti mobili siti nei grandi negozi portando, inconsapevole del pericolo, la sua cucciola al guinzaglio.

Dopo alcuni secondi pero la donna ha sentito strillare la sua piccola cagnolina e prendendola immediatamente in braccio si è accorta di quello che era appena accaduto , la cucciola di soli 6 mesi infatti era rimasta incastrata nel tappeto scorrevole con una delle zampe anteriori e con una delle zampe posteriori causando delle lesioni gravissime alle zampe della cagnolina che è stata immediatamente trasportata dal veterinario sito davanti al negozio.

La piccola è stata prontamente sottoposta ad un’intervento chirurgico che le è costato la perdita di una delle dita e non solo, infatti il ferimento delle zampe, anche ora che è stabile non le permette di stare in piedi e probabilmente non glie lo permetterà per molto tempo soprattutto se non verranno effettuate terapie idonee ma costosissime.

Dopo il bruttissimo incidente la proprietaria del cane che attualmente è disoccupata vorrebbe essere risarcita dal negozio di Fai da te con il rimborso totale ovvero il rimborso di tutte le fatture presenti e future relative all’incidente , in quanto secondo la donna l’affissione di un semplice cartello avrebbe risparmiato alla sua amata Chelsea dolori e sofferenza.

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La sig.ra Sinclair ha affermato che l’incidente è stato veramente orribile non solo per il cane ma anche per lei stessa che ha assistito a tutta la sofferenza della cucciola che l’ha devastata .
L’ho tenuta  al guinzaglio sul lato sinistro, sto cercando di aiutarla a essere indipendente, quindi l’ho lasciata camminare un po ,”
“L’ho messa su un tapis roulant con me e mentre scendevo ho sentito un urlo ed è stato allora che mi sono voltato e ho visto che soffriva molto, quindi l’ho presa subito in braccio. Ho potuto vedere mentre la sollevavo, stava sanguinando e c’era qualche danno alla zampa anteriore.”

A quanto pare alcune commesse vedendo l’incidente sono immediatamente accorse per prestare soccorso e per tamponare le ferite del cane con un asciugamano, così la donna ha potuto immediatamente recarsi dal veterinario dove si è immediatamente dovuto procedere con l’intervento.

La signora Sinclair ha dichiarato al Dailymail : “La punta dell’equilibrio centrale sul piede posteriore doveva essere completamente amputata, non potevano salvarla. “C’erano ferite simili su quella anteriore, parte della zampa e dell’unghia erano scomparse.”

Il responsabile del negozi sempre a quanto riportato si è detto mortificato dell’incidente avvenuto nel negozio e ha asserito :“Abbiamo collaborato direttamente con questo cliente per offrire supporto e stiamo lavorando per una risoluzione.”

A quanto affermato dalla donna sembra però che il negozio si sia offerto di pagare solo le fatture relative all’operazione offrendo il risarcimento a condizione che firmi un foglio nel quale non parli più dell’incidente.

Condizione rifiutata dalla signora non per la condizione imposta, ma solo perché il cane a causa della negligenza del negozio e della mancata affissione di cartelli di pericolo sarà costretta a sottoporsi a svariate visite e terapie per il suo benessere e la signora dovrà a sborsare una somma molto elevata che non può permettersi e del quale se fossero stati affissi i cartelli di avvertenza non avrebbe dovuto preoccuparsi.

“Se lo accetto e firmo qualcosa in questo momento, ci sarà un altro fattura del veterinario la prossima settimana, e allora chi la pagherà?”

“Il veterinario dall’altra parte della strada mi ha detto che ha curato un altro cane che è stato ferito sullo stesso travelator, quindi penso che potrebbe esserci qualcosa che non va”. “Non sono io quella che ha fatto qualcosa di sbagliato, penso solo che la consapevolezza debba essere là fuori in modo che non accada a un altro cane in questo negozio”.

Loriana Lionetti