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Il cane legato con una catena all’albero dal pastore – VIDEO

Un pastore ha legato il cane all’albero con una catena: voleva che facesse la guardia, ma lui soffriva immensamente a causa del nodo

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Un cane legato (Foto Pixabay)

Si chiama Louis ed è un cane che è stato legato con una catena a un albero: il suo precedente proprietario, un pastore della Grecia, pretendeva che stesse lì a fare la guardia al gregge. Per sua fortuna il cane è stato tratto in salvo da qualcuno che ha deciso di intervenire, viste le indecorose condizioni in cui versava il quattro zampe. Così per Luis è iniziata una nuova esistenza, una seconda possibilità da sfruttare a pieno.

La storia di Louis, il  legato con una catena all’albero dal pastore

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Louis, il legato con una catena all’albero dal pastore (Foto YouTube)

Il quattro zampe si trovava in terribili condizioni di abbandono e sporcizia in un luogo desolato della Grecia. Tuttavia, un passante l’ha notato e ha chiesto informazioni su di lui. Il ragazzo ha appreso che si trattava di un pelosetto che un pastore usava per fare la guardia al suo gregge di pecore. Tuttavia, anziché essere un cane da guardia o da pastore somigliava molto di più a un povero cucciolo a catena, uno di quei quattro zampe che non ha libertà di movimento.

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Il cane era lì con una campanella al collo in modo da spaventare eventuali animali che si sarebbero potuti avvicinare alle pecore“, ha raccontato il ragazzo, che ha deciso di dare una mano a quel cucciolo, slegandolo e prendendolo con sé. Il quattro zampe è stato così portato in salvo dalla sua condizione. Di seguito, il video girato dal suo salvatore, che racconta la storia di Louis.

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Una volta ridata la libertà a Louis, il giovane ha deciso di portare il cucciolo sotto il suo tetto, adottandolo definitivamente e dandogli tutto l’amore e l’affetto di cui aveva bisogno questo povero quattro zampe. Tra lui e il cane è subito nata una bellissima amicizia, visto che il cucciolo gli sarà per sempre grato di averlo salvato dall’inferno nel quale viveva.

Il ragazzo non si è pentito di quello che ha fatto, anzi: “Se dovessi rivedere nuovamente un altro cane, nello stesso posto e in pessime condizioni di salute come Louis – ha raccontato – chiamerò le forze dell’ordine“. In effetti, tenere un cane sempre incatenato costituisce un reato in diversi Paesi del mondo.

Matteo Simeone