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La nuova vita di Leone: il cane a cui tagliarono le orecchie

Novità sulla vita di Leone, il cane a cui tagliarono le orecchie “per gioco”. Il nostro amico a quattro zampe lo è, un leone, di nome e di fatto. Grazie all’intervento degli Angeli Blu di Oipa si è ripreso alla grande, anche se il segno rimarrà per sempre, dentro e fuori.

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Il cane Leone dopo la piena guarigione (Facebook – Oipa)

Alcune storie non nascono proprio col piglio giusto. Perché? Lo dovremmo chiedere proprio a chi le fa andare storte, fin dai primi giorni di vita. Parliamo di storie di esseri viventi, più precisamente dei nostri amici a quattro zampe, che molto spesso finiscono nelle mani sbagliate, al momento sbagliato, in situazione, che più da definire sbagliate, definirei catastrofiche. Com’era successo al nostro amico a quattro zampe di nome Leone. Il cane a cui, due ragazzini, tagliarono le orecchie “per gioco”. Un atto barbaro, accaduto pochi mesi fa. Ora il cane ha iniziato una nuova vita, anche grazie a molte persone che sono intervenute in suo aiuto e hanno fatto sì che potesse dimenticare, almeno in parte, ciò che di brutto ha passato. Una rinascita lo attende davvero.

Leone pronto per la nuova vita: il cane è tornato in forma grazie al suo coraggio e la sua forza di volontà

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Il cane Leone col le orecchie tagliate (Facebook – Oipa)

Bisogna sapersi aiutare, a vicenda, per saper uscire da alcune situazioni davvero difficili. Ma più che altro bisogna aiutare colui il quale, o colei la quale, si trova in difficoltà, è più debole di noi e si è ritrovato/a in una situazione a dir poco catastrofica. Com’è successo a Leone, il cane a cui tagliarono le orecchie “per gioco”.

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Un atto accaduto lo scorso aprile. Ma in pochi mesi, grazie soprattutto all’intervento degli Angeli Blu di Oipa e dei tanti che si sono azionati per porgere il proprio contributo, il cane è tornato a vivere, con coraggio, forza di volontà ed estrema dignità. Un aiuto concreto ha fatto sì che superasse il trauma.

Un trauma che, però porterà per sempre con sé. Come sia potuto succedere che due ragazzini abbiano compiuto un gesto simile, rimane ancora un mistero. O forse un’educazione non adeguata al cospetto della società. L’importante, però, è che Leone sia ancora in vita.

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Ora pesa ben 21 chilogrammi, ha ripreso quasi completamente le sue forze e sarà pronto per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità, aspetto poco conosciuto nei primi mesi di vita. Gli Angeli Blu di Oipa hanno fatto un vero miracolo. Ma è altrettanto vero come questa storia c’insegni che una sana e ottima educazione debba “regnare” in tutte le società o comunità possibili. Dare la colpa soltanto ai ragazzini è riduttivo, sappiamo bene cosa c’è dietro a questi atti.

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