Nocchia, il cane che ama prendere i treni e “presentarsi” alla polizia

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By Davide

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I cani, di cose strane, ne fanno tante: ma Nocchia, un cane meticcio, si è superato: l’amico a quattro a zampe prende il treno e si “presenta” alla polizia.

nocchia cane
Nocchia, il cane che ama prendere il treno da solo (Fonte Facebook)

Di cose strane il mondo ne è pieno ed è giusto così. La stranezza, molto spesso, secondo anche dei studio filosofici e sociologici, è sinonimo di creativo. E chi è creativo, si sa, è da sempre definito un tipo strano, fino al punto che non lo si considera un vero e proprio artista, sia esso di strada e da palcoscenico.

Ma di artisti, creativi e strani (dato che abbiamo appurato possono essere entrambe le cose), ce ne sono anche nel mondo animale. Di essi ne troviamo molto spesso anche all’interno delle nostre abitazioni, proprio loro: i cani o i gatti, gli amici a quattro zampe più vicini all’essere umano negli ultimi decenni di storia del mondo.

Loro sanno essere molto creativi, ma anche strani. Come la storia che andiamo a narrare oggi, che vede protagonista un cane di nome Nocchia. Già il nome, di per sé, la dice lungo: molto singolare e fuori dal comune. Ecco: la vicenda di oggi si ambienta esattamente “fuori dal comune”, ma non ideologicamente o metaforicamente parlando.

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Da Terni a Perugia: a bordo del treno c’è Nocchia, il cane che si dirige dalla polizia

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La stazione ferroviaria di Terni, dove Nocchia ha iniziato il suo viaggio in treno (Fonte Facebook)

Una storia davvero singolare e strana, ma nel senso buono del termine, come poc’anzi detto. Il protagonista indiscusso è Nocchia, un cane meticcio. A quest’ultimo, cosa mai “detta” prima, si vede che piacevano i treni da sempre, fino a quando non ha deciso di salirci sopra.

Proprio così. Il cane, nato e cresciuto a Terni, ad un certo punto della giornata è uscito dal giardino di casa senza dare troppo nell’occhio e si è diretto subito alla stazione ferroviaria di Terni. Come se tutto fosse già pianificato da tempo. Un vero e proprio programma da portare a termine.

A quel punto è salito sul treno in direzione Perugia per rimanere a bordo del mezzo fino alla stazione di Foligno. A metà strada è sceso e, non contento del viaggio compiuto da solo fino a quel momento, si è recato alla stazione di polizia ferroviaria di Foligno, scodinzolando a tutti i passeggeri che lo incrociavano per la via. Si è presentato davanti la porta dell’ufficio di polizia e ha aspettato che si aprissero le porte.

A quel punto, dopo un attimo di incredulità, gli agenti hanno capito che (in teoria, ma non si sa bene che cosa avesse in mente) Nocchia si era smarrito. Grazie al microchip sono risaliti al nome e cognome del padrone, che nel frattempo lo cercava chissà in quale posto di Terni, ed infine è stato riconsegnato dopo il bel giretto turistico compiuto.

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