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Cane poliziotto condannato a morte dalla Camorra

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cane antidroga
Pocho, il cane antidroga condannato dalla Camorra

Cane antidroga condannato a morte

Un esemplare straordinario di nome Pocho, come il soprannome dell’ex difensore del Napoli Ezequiel Lavezzi.

Un semplice jack russel di 9 anni che ha messo in ginocchio il giro d’affari della Camorra. Tanto che adesso è un maxi ricercato e condannato a morte dalla malavita campana.

Grazie al suo fiuto, da quando Pocho è entrato in servizio nella sezione narcotici della Questura di Napoli nel 2013, ha scoperto ben 2 tonnellate di stupefacenti. I clan hanno così perso milioni di euro di profitti.

Come è già accaduto in Colombia per Sombra, il pastore tedesco condannato a morte dai narcotrafficanti colombiani che sono arrivati addirittura a mettere una taglia di 60 mila euro per la morte del cane.

Taglia di 60mila dollari sul cane antidroga: i narcotrafficanti la vogliono morta

Anche Pocho è ora condannato dai camorristi. Dopo l’ultimo colpo a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, quando ha scoprto 30 chili di cocaina pura, nascosta nel biberon di un bambino di pochi mesi.

La camorra ha messo una taglia sul jack russel, cercando di eliminarlo in ogni modo, con qualsiasi strumento, anche polpette avvelenate.

Secondo le indiscrezioni, i clan per distrarre Pocho avrebbero addirittura fatto ricorso a cagnoline in calore nei magazzini o nelle case di stoccaggio della droga.

Fortunatamente, Pocho è molto vigile e attento al suo conduttore dal quale riceve il premio. Le forze dell’ordine adorano quel piccolo grande cane e lo proteggono di continuo.

Pocho andrà presto in pensione. Sembra tuttavia che ci sia già un erede. Tra cui Kira, una femmina di Pastore Tedesco che negli utlimi tempi si è ben distinta.

C.D.