Nessuno poteva saperlo ma la sua strada sarebbe stata un’altra: Vegas voleva diventare un cane guida ma scopre un talento incredibile per i più fragili.

A primo impatto la sua storia poteva essere riassunta come un fallimento, ma questo cane ha dimostrato di essere ben più capace in altri ambiti, non quello che avevano scelto per lei. Vegas voleva diventare un cane guida ma si riscopre perfetta per rivestire un ruolo altrettanto utile e delicato, quello di assistente agli anziani e ai più fragili. Una storia che aiuta a scoprire non solo le potenzialità nascoste di ciascun quattro zampe ma che dovrebbe insegnarci a non perdere mai la fiducia in noi stessi e negli altri.
Vegas voleva diventare cane guida: un talento inaspettato
Sembrava portata per una strada diversa, ma dopo mesi di formazione ci si era resi conto che non sarebbe stata quella la sua strada: la protagonista di questa storia è Vegas, un esemplare femmina di Labrador di soli due anni, che aveva intrapreso il percorso per diventare un cane guida da circa sei mesi.

L’addestramento non stava procedendo come ci si aspettava, come se appunto quel ruolo non andasse bene per Vegas: il suo non è affatto un cane isolato. Basti pensare che circa il 30-35% dei cani che intraprendono questo tipo di formazione, alla fine lo abbandonano perché non adatti al ruolo.
Ma Vegas ha dimostrato di avere un altro talento, ben più spiccato: quello di assistente agli anziani. Il suo addestratore, Gérard Pousset, lo ha capito in breve tempo e lo ha notato osservando come il suo Vegas si comportava accanto alle persone fragili, che soggiornano in una casa di riposo in Francia.
Giorno dopo giorno, accanto agli umani in là con gli anni, il cane ha scoperto non solo di essere per loro una formidabile compagnia ma anche un efficace sprono per andare avanti e aiutarli a parlare, a muoversi, a fare passeggiate. Ma più di tutto pare che Vargas sia riuscita a ‘tradurre’ le loro emozioni con gli altri membri della struttura, divenendo una sorta di prezioso tramite tra gli ospiti e gli impiegati della stessa.
Vegas voleva diventare cane guida: una vita al servizio degli anziani
Ora la Résidence de l’Orme è diventata la casa di Vegas: ce lo conferma la direttrice della struttura, Caroline Brocher, che ha accolto il cane come un prezioso membro del suo staff. Infatti da quando il quattro zampe ha varcato la soglia della clinica, tutti sembrano stare molto meglio: c’è chi ha ricominciato a mangiare, chi perfino a parlare e chi addirittura aspetta in trepidazione l’ora della passeggiata col suo cane preferito.
Insomma dopo mesi di formazione per diventare cane guida, Vegas ha scoperto di avere un inclinazione naturale per aiutare i più fragili della società, e lo fa senza alcuno sforzo. Sprona dolcemente gli altri a reagire, cerca un contatto con gli ospiti e accoglie pazientemente ogni loro richiesta, soprattutto quando si tratta di persone con deficit cognitivi.
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Perfino nei momenti di intimità, come quello del bagno, la presenza di Vegas nella stanza aiuta l’ospite a ritrovare calma e serenità, che consentono agli operatori di svolgere il proprio lavoro. Alcuni grazie al quattro zampe hanno anche smesso di opporre resistenza. Oggi sono tutti sicuri che il cane abbia trovato la sua strada, compreso Vegas: oggi è un cane mediatore, fiero di esserlo e bravissimo in questo ruolo.