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I cani che si smarriscono tornano sempre a casa: arriva lo studio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:53
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I cani che si smarriscono e perdono di vista il padrone, tornano a casa grazie a dei campi magnetici: a rivelarlo un importante studio svelato di recente.

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Niente paura per chi smarrisce il proprio cane: loro sanno tornare a casa (Foto dal web)

Molti di noi avranno avuto paura nel non vedere più il proprio amico a quattro zampe per ore intere. Pensate cosa possa accadere se le ore si trasformano in giorni o settimane. Un vero trauma al quale, però, si può trovare rimedio “ascoltando” e leggendo quello che ha portato, di recente, un importante studio.

I cani hanno mille risorse e spesso, i loro modo di fare, ci sorprende col passare dei giorni, delle settimane, dei mesi e infine degli anni. Mille e una potremmo dire. E quest’ultima comprende un aspetto che a molti potrebbe comportare un vero e proprio “infarto”: lo smarrimento. Ebbene sì, quando il cane si smarrisce, in giro per qualche strada o per qualche vicolo, sa benissimo come tornare a casa. Tutto ciò avviene a una specie di bussola interna, un vero e proprio campo magnetico.

I cani che si smarriscono tornano a casa: ecco lo studio rivoluzionario che lo testimoniano

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I cani che si smarriscono tornano a casa: lo testimonia uno studio (Foto dal web)

Potremmo vivere tutti sogni più tranquilli. Non che un cane che si smarrisce possa rappresentare una bella cosa, ma almeno, ad oggi, si è a conoscenza che può “tranquillamente” tornare a casa. A dirlo è uno studio rivoluzionario che coinvolge varie università e altrettanti enti di ricerca. Tra gli autori di questo studio troviamo gli scienziati dell’Università ceca di scienze della vita e del Virginia Tech.

I nostri amici a quattro zampe, stando a quanto affermato da questo approfondito studio durato tre anni, utilizzerebbero la loro capacità di rilevare i campi magnetici per spostarsi nello spazio. Tali conclusioni, come detto poc’anzi, son costate anni di duro lavoro.

Per questo lasso di tempo, infatti, sono stati monitorati 27 cani da caccia appartenenti a 10 razze diverse, dopo essere stati dotati di un collare Gps e di una piccola telecamera e lasciati liberi di vagare altrove, in diverse aree differenti fra loro. Dopodiché venivano “richiamati” dai proprietari. Tutti quanti iniziavano il viaggio di ritorno facendo affidamento alla loro capacità di “naviganti in mare aperto” che sanno dove dover tornare.

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La loro corsa verso casa, infatti, si allineava sull’asse magnetico nord-sud della Terra. Secondo lo studio approfondito e la risposta a questa ricerca, il campo magnetico può fornire ai cani un quadro di riferimento globale, fondamentale per la navigazione a lunga distanza. Non solo. Questo è quanto ci mancherebbe per comprendere attualmente il comportamento e la cognizione del cane.

Davide Garritano