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Trovati lontani cugini del Dingo australiano: si tratta dei cani cantanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:47
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Del Dingo non si hanno più notizie dal 1970. Grazie ad una spedizione condotta dal dottor James McIntyre sono stati individuati i loro cugini: i cani cantanti

Trovati lontani cugini del Dingo australiano: si tratta dei cani cantanti
Trovati lontani cugini del Dingo australiano: si tratta dei cani cantanti (foto Web)

Una bella notizia che porterà sicuramente il sorriso sui volti di tutti gli animalisti. Una spedizione scientifica guidata da James McIntyre, un ricercatore sul campo e fondatore della New Guinea Highland Wild Dog Foundation, avrebbe portato alla conclusione che non sarebbero del tutto scomparsi i cani cantanti della Nuova Guinea (Canis hallstromi).

La spedizione avrebbe permesso di individuare alcuni esemplari di questi rarissimi animali, lontani cugini dei dingo: mammifero della famiglia dei canidi, introdotto dall’uomo in Australia per la prima volta intorno al 3500 a.C.

Questi cani furono osservati per la prima volta nel 1821, ma intorno al 1970 si sono perse le loro tracce. Attualmente, secondo alcune testimonianze, si stima che almeno un paio di centinaia di esemplari sopravvivano in cattività.

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Trovati lontani cugini del Dingo australiano

Trovati lontani cugini del Dingo australiano: si tratta dei cani cantanti
Trovati lontani cugini del Dingo australiano: si tratta dei cani cantanti

Secondo le analisi genetiche effettuate dal gruppo del dottor James McIntyre, basatesi sui campioni dei cani ululanti e dei dingo hanno permesso di confermare che i cani selvatici appartengono proprio a questa particolare razza.

Nell’articolo pubblicato su Pnas i ricercatori della New Guinea Highland Wild Dog Foundation spiegano che i cani selvatici degli altipiani e i cani cantori della Nuova Guinea hanno profili genetici quasi identici.

Entrambi, sempre secondo gli esperti, sono anche strettamente legati ai dingo e leggermente più distanti ad altri cani di origine asiatica come fra i tanti il cane chow chow.

La coautrice dello studio Elaine Ostrander, genetista presso l’US National Human Genome Research Institute spiega che i cani ululanti sarebbero “una popolazione fantastica per la biologia della conservazione dell’altra razza in via d’estinzione: i Dingo”.

Se i cani cantanti potessero essere allevati con questi cani tenuti in cattività potrebbero preservare la popolazione e reintrodurre parte della diversità genetica che è andata persa in anni di prigionia.