Si tuffa nel fiume in piena per salvare un cane: il gesto eroico gli è costato la vita

Un giovane poliziotto si è tuffato nel fiume in piena per salvare un cane, ma il suo gesto eroico gli è costato la vita.

pompiere morto per salvare un cane dall'alluvione
Un ragazzo di 33 anni si è tuffato in un fiume in piena pur di salvare il cane in pericolo, ma ha perso tragicamente la vita (Foto -amoreaquattrozampe.it)

È morto a soli 33 anni Patrick Hiroshi Ospina Orihuela, un giovane poliziotto che ha dato la vita per cercare di salvare un cane in pericolo. Il confine tra il dovere e l’eroismo è spesso sottile, tracciato da una scelta istintiva che nasce dal cuore prima ancora che dalla divisa. E per Patrick quel confine si è dissolto tra le acque furiose del fiume Rímac, a Lima. Non è stata una chiamata per un incendio o un inseguimento a segnare il suo destino, ma il guaito disperato di un cane intrappolato tra i flutti.

Il sacrificio di Patrick: il poliziotto muore a 33 anni per cercare di salvare un cane in pericolo tra i flutti del fiume

La mattina del 20 febbraio, il volto di Lima era solcato dalla violenza della natura. Le piogge torrenziali che stanno flagellando le regioni andine del Perù hanno trasformato il Rímac, solitamente un corso d’acqua urbano gestibile, in un mostro di fango e detriti. Patrick, poliziotto di professione e vigile del fuoco per vocazione, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, pagando con la vita il prezzo della sua straordinaria empatia.

strada alluvionata
In Perù forti piogge si sono riversate nelle ultime ore mettendo in pericolo migliaia di persone e animali (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

La portata del fiume aveva raggiunto i 60-70 metri cubi al minuto, una forza d’urto capace di sradicare alberi e trascinare pesanti massi. Proprio al centro di questo caos, vicino al ponte Rayito del Sol, un cane era rimasto isolato. L’animale, terrorizzato, si trovava sopra uno pneumatico abbandonato su un accumulo di terra, un isolotto improvvisato che veniva lentamente divorato dal livello dell’acqua in costante ascesa. Per gli animali, la percezione del pericolo è amplificata dall’istinto, ma a volte quello stesso istinto può trasformarsi in una condanna.

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Patrick Ospina, suboficial di seconda della Policía Nacional del Perú (PNP), non ha esitato. Nonostante il pericolo evidente, è sceso in acqua. Le testimonianze e i rilievi tecnici confermano che l’agente era riuscito a raggiungere l’isolotto. Il cane, in preda al panico, si è agitato allontanandosi dal suo salvatore e scivolando nel fiume. Nel tentativo disperato di afferrarlo e sottrarlo alla corrente, Patrick ha perso l’equilibrio. In pochi secondi, la forza cinetica del Rímac ha avuto la meglio sulla forza fisica e sul coraggio. La maggior parte dei cani è in grado di nuotare; sono solo pochi gli esemplari che non sono capaci. Ma tra l’essere capace di nuotare e riuscire a reagire all’acqua che sale inesorabile in caso di alluvioni c’è una grande differenza.

il pompiere cerca di salvare un cane dall'alluvione
Il salvataggio disperato da parte del ragazzo che ha cercato di portare in salvo il cane si è concluso nel più tragico dei modi (Foto -amoreaquattrozampe.it)

La scomparsa di Patrick ha dato il via a una mobilitazione senza precedenti. Per ore, il Paese è rimasto con il fiato sospeso mentre decine di colleghi della Polizia Nazionale, vigili del fuoco volontari della compagnia di Huachipa N.° 236 (dove Patrick prestava servizio), droni e squadre specializzate perlustravano ogni centimetro del corso d’acqua. Le ricerche sono proseguite senza sosta fino al tramonto, interrompendosi solo per le poche ore di oscurità totale, per poi riprendere all’alba del 21 febbraio. La speranza, seppur flebile, si è spenta nel pomeriggio, quando il corpo di Patrick è stato individuato vicino alla Base Navale del Callao, alla foce del fiume. Anche il cane, l’essere per cui Patrick aveva rischiato tutto, è stato trovato morto.

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Dietro la divisa di Patrick c’era un uomo dalla sensibilità fuori dal comune. Sua zia ha dipinto il ritratto di un ragazzo che vedeva negli animali non “proprietà”, ma esseri viventi degni di ogni sacrificio. La donna ha raccontato: “Lui dava tutto per loro. Lo conoscevo bene, so che per un animale avrebbe dato la vita. Aveva dei compagni a quattro zampe bellissimi, era un ragazzo adorabile, buono, affettuoso”. Patrick non era un eroe per caso: era un uomo che aveva addestrato il proprio spirito a proteggere i più indifesi, indipendentemente dalla specie a cui appartenessero.

il pompiere morto per salvare un cane dall'alluvione
Il giovane è deceduto dopo aver tentato di salvare un quattro zampe in pericolo per le alluvioni in Perù (Foto -amoreaquattrozampe.it)

La morte di Ospina non è un caso isolato, ma si inserisce in una settimana drammatica per il Perù. Le zone andine sono state colpite da una forte perturbazione, con grandinate e tempeste che hanno già causato altre vittime, specialmente nella regione di Arequipa. Il Senamhi (Servizio Nazionale di Meteorologia e Idrologia) ha avvertito che le precipitazioni non daranno tregua, aumentando il rischio di huaicos (colate di fango) e inondazioni.

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Le istituzioni peruviane hanno reagito con profonda commozione. La Polizia Nazionale ha reso omaggio al suo “valeroso”, sottolineando come il suo spirito di servizio rappresenti l’essenza stessa del corpo. Ma l’omaggio più tangibile arriverà dal distretto di Santiago de Surco. Il sindaco Carlos Bruce ha annunciato che per rendere omaggio al nome dell’agente, il rifugio municipale per animali sarà intitolato a Patrick Hiroshi Ospina. Un parco cittadino porterà il suo nome, affinché i bambini e le famiglie possano ricordare il valore della vita e della solidarietà. Patrick Hiroshi Ospina Orihuela ricorda che la compassione è la forma più alta di coraggio. (di Elisabetta Guglielmi)

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