Invasione di strane creature sulla spiaggia: completamente blu, c’è pericolo?

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By Giada Ciliberto

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L’inattesa invasione di strane creature in spiaggia ha generato una situazione di pungente scompiglio tra i presenti: sono completamente blu, ma cosa c’è in loro di pericoloso?

mare porta suolo velella
Spiaggia sommersa da creature atipiche (Facebook Stewards of the Coast and Redwoods – Amoreaquattrozampe.it)

La domanda sarebbe stata posta in maniera più che spontanea alla loro comparsa: cosa c’è di pericoloso in questi esemplari inaspettatamente approdati – in massa – sul suolo di  una ridente località balneare? Il mare agitato dalle precipitazioni atmosferiche di questi ultimi giorni ha fatto sì che centinaia di strambe creature, completamente blu e inizialmente non ben identificate, si adagiassero sulla spiaggia generando una notevole sorpresa tra i presenti. I quali avrebbero esclamato: “sono ovunque!

Invasione di strane creature sulla spiaggia: completamente blu, c’è pericolo?

adagiata spiaggia doppia superficie
Forme di vita blu e trasparenti (Facebook Stewards of the Coast and Redwoods – Amoreaquattrozampe.it)

La scoperta verificatasi sul suolo sabbioso di più di una spiaggia della California ha mostrato creature dalla doppia superficie, con sfumature di blu di diversa gradazione vagamente somiglianti a esemplari di medusa. Il parere degli esperti ha chiarito la loro origine e le loro caratteristiche, spiegando cosa le distingua dalle tipologie precedentemente nominate.

Qual’è il metodo di caccia della medusa o ne esiste davvero uno? L’alimentazione delle meduse resta ancora oggi – dagli amanti degli animali – una delle curiosità più richieste sul loro conto.

La scoperta è stata resa nota lo scorso 12 aprile, sulla pagina Facebook ufficiale di “Stewards of the Coast and Redwoods”. Gli esperti sono infine intervenuti spiegando la natura degli esemplari dalla grandezza di circa 8 centimetri.

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Si tratta di “Velella Velella“, hanno chiarito i portavoce della sorveglianza costiera. Ovvero di “polipi” dalla struttura semicircolare “che passano la loro vita galleggiando sulla superficie dell’Oceano Pacifico“, spinte dal vento dal quale – difatti – prendono il loro nome grazie, per l’appunto, alla loro predisposizione migratoria favorita da qualsiasi tipo di brezza marina.

Avete mai sentito parlare della Cassiopea Xamachana: la medusa che punge senza toccare? Fra le numerose tipologie di cnidari esistenti attualmente nel nostro pianeta, quest’ultimo esemplare di medusa è uno dei più inquietanti per le sue modalità di trasformarsi in potenziale pericolo per l’uomo.

Sarebbe meglio evitare un contatto ravvicinato con a tali creature “anche se adagiate sulla spiaggia“, concludono nell’annuncio pomeridiano gli esperti, dal momento che “risponderanno ancora meccanicamente al tatto” rischiando di pungere i più curiosi. Anche dopo averli sfiorati potrebbero provocare sensazioni di dolore se si sfregano gli occhi o le mucose con le mani contaminate dalle loro “cellule pungenti“.

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