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La scelta di un animale domestico: cosa c’è da sapere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:45
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Accogliere un animale domestico è un impegno e una grande responsabilità da non sottovalutare

scelta di un animale domestico
Cane in casa

La scelta di un animale domestico come più volte è una decisione importante, una responsabilità e un impegno per molti anni. Dal momento in cui un animale entra in una famiglia, la sua vita in tutto e per tutto dipenderà da chi si dovrà prendere cura di lui.

Esiste una varietà di animali da compagnia e di specie chi si possono ospitare come animale domestico. Volatili, rettili, pesci, piccoli roditori o i più comuni cani e gatto. Addirittura, la specie varia anche in base ai bisogni dei bambini. Ovvero, laddove si decide di prendere un animale per i figli, in base al loro carattere, temperamento o problemi come iperattività, alcune specie di animali sono più adatte ad altre.

Ci sono diversi elementi da prendere in considerazione nella scelta di un animale domestico.

Un animale domestico è una responsabilità

La prima cosa da considerare è che un animale è per la vita, ha bisogno di cure e di affetto. Non è un giocattolo del quale sbarazzarsi quando diventa un problema. Diventa a tutti gli effetti parte della famiglia e ha bisogno di esigenze specifiche in base alla sua specie.

Perché desiderare un animale

La domanda da farsi è perché si desidera un animale domestico. Per il figlio, per compagnia, per bellezza, per moda? Oppure, semplicemente perché si amano gli animali e si desidera ospitarne uno che si possa adattare allo stile di vita della famiglia.

La scelta di un animale scaturisce anche da una passione:

  • una specie può rispecchiare il proprio carattere
  • si è curiosi di interagire con l’animale
  • si è affascinati dalla natura etologica di quella specie piuttosto che di un’altra
  • scoprire cosa significa comunicare e relazionarsi con un determinato animale
  • quella specie ci ricorda un sogno d’infanzia, tenuto in un cassetto

Cosa bisogna considerare nella scelta di un animale domestico

Al di là di un desiderio mai realizzato, nella scelta di un animale domestico si deve tener conto di molti elementi per cui è necessario fare i conti con la realtà.

Accessori per gatti

Valutare il tempo da dedicare all’animale

E’ un punto importante che bisogna anteporre a tutto. Un cane è più impegnativo di un gatto. Ha bisogno di uscire in passeggiata almeno due-tre volte al giorno, necessita cure quotidiane e molto affetto.

Un gatto è meno esigente in materia di coccole e può stare anche molte ore dal solo in casa. Leggi–> Gatto solo in casa: per quanto tempo possiamo lasciarlo?

Non hanno bisogno di molte attenzioni, anche se in base alla razza possono richiedere cure per il pelo e pulizia della lettiera.

Lo stesso per altri animali domestici. Rettili e pesci hanno esigenze nella manutenzione del terrario o dell’acquario. Mentre i piccoli roditori e gli uccelli delle loro gabbie.

Tutti gli animali necessitano attenzione per l’alimentazione e devono sempre avere acqua a disposizione. Non è possibile trascurarli in tal senso neanche un giorno.

Spazio a disposizione

Criceto in gabbia

Lo spazio è un altro punto fondamentale. Ogni specie ha delle esigenze legate alla propria natura etologica. Un appartamento in città è diverso da un’abitazione in campagna con un giardino.

In appartamento si dovrà condividere lo spazio con l’animale. Per cui in una casa di 30 mq è difficile pensare di prendere un maremmano o un alano. Anche se al cane è sufficiente restare vicino al padrone, ha bisogno dei suoi spazi, di fare attività fisica e rischia di sviluppare nevrosi o disturbi comportamentali di vario tipo.

Il gatto, dal canto suo, ha bisogno di privacy. Essendo un animale indipendente e discreto, ama riposare nei luoghi tranquilli. Esposto continuamente in un ambiente di andirivieni, potrebbe subire forti stress. Anche i pesci, i piccoli roditori o rettili necessitano delle stesse accortezze.


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Animali domestici: un impegno economico

Altro fattore che spesso viene sottovalutato nella scelta di un animale domestico. Sfatiamo un mito. Nessun animale è meno costoso di un altro se si desidera il meglio per l’animale e farlo stare bene. Alcune specie sono meno impegnative economicamente ma richiedono sempre un minimo di investimento economico.

Ecco un piccolo riepilogo sintetico:

  • cane o gatto: alimenti, vaccini, sterilizzazione, microchip, cure veterinarie e spese farmacologiche, antiparassitari, accessori, giochi e toeletta, assicurazione dell’animale se morde o provoca incidente.
  • Pesce: acquari, strumenti per ossigenare l’acqua, mangime. Cure specialistiche laddove l’animale sta male
  • Rettile/tartaruga: terrario, luce calda, acqua e ossigenazione, nonché cibo e accessori di vario tipo. Cure specialistiche laddove l’animale sta male e spese farmacologiche Uccelli: gabbia, accessori, mangime. Cure veterinarie e spese farmaci
  • Roditori: gabbia, accessori, mangime, paglia e dure veterinarie e spese farmaci

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E’ possibile risparmiare con alcune specie, ma non con altre e se la scelta è prettamente fondata sulla spesa economica e non per l’amore nei riguardi dell’animale, meglio non prenderlo.

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Lavoro, spostamenti e vacanze

Una nota dolente per tutti coloro che desiderano un animale. Il fattore spostamenti e vacanze è il più cruciale ed è il motivo per cui nel periodo estivo aumentano in modo esponenziale gli abbandoni degli animali.

E’ necessario organizzarsi prima di partire, niente vacanze last minute, tutto deve essere premeditato sia nella scelta di una struttura dove poter portare l’animale, valutando anche il viaggio, aereo, treno o automobile. Oppure, bisogna organizzarsi nel lasciare l’animale da un amico, in una pensione o alle cure di un dog sitter. Tutti fattori che comportano costi ulteriori alla vacanza.

Lasciare un acquario, una gabbia o un terrario alla cura di un amico è più semplice che lasciare un gatto o un cane. Il cane soffre separato dal padrone e potrebbe addirittura smettere di mangiare. Il gatto potrebbe subire un trauma se trasferito in un’altra casa e cercare di scappare e smarrirsi.

Stile di vita con gli animali

Adottare un animale significa essere responsabili e soprattutto equilibrati nella vita, tanto da garantire stabilità all’animale. Un cane o un gatto possono vivere fino a 20 anni, una tartaruga di terra anche 100 anni, così come i pappagalli.
Non si tratta di un passatempo, bensì di un impegno a vita che costa sacrifici anche se l’interazione con gli animali è un’esperienza unica che arricchisce le persone.

Bisogna anche considerare il fattore “pulizie di casa”. Se si è dei maniaci dell’igiene, fissati con i peli, è giusto valutare anche questo per evitare inconvenienti.

Vivere con un animale è per molti un compromesso, per altri diventa uno stile di vita per cui per loro la libertà è avere un animale al fianco.

L’importante è scegliere l’animale con consapevolezza e che rispecchi la propria personalità. Chi ama il silenzio, la contemplazione, potrebbe preferire la presenza di un gatto o dei pesci. Uccelli e cani sono leggermente più rumorosi e chiassosi. Per gli amanti dei divani è più adatto un gatto mentre chi ama fare escursioni, nel cane potrà trovare il miglior compagno per le gite fuori porta.

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C.D.

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