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Una baby zebra è orfana: ci pensano i volontari a farle da genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:00
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La zebra orfana e la dedizione dei volontari del centro in Kenya di inserirla gradualmente nel suo habitat naturale. Amore e passione si incontrano

Cucciolo di zebra (Foto Pixabay)
Cucciolo di zebra (Foto Pixabay)

Un forte senso di empatia e sensibilità. Sono questi i due ingredienti posti alla base dell’idea dello Sheldrick Wildlife Trust che hanno scelto di indossare un camice a strisce come quello di una zebra rimasta orfana. In questo modo, il puledro potrà sentirsi a suo agio, come se a prendersi cura di lui, fosse un membro di famiglia. Solo così potrà tornare presto nella natura selvaggia, sentendosi maggiormente protetto e amato.

La zebra orfana e la sostituzione della figura materna

Il desiderio di rivedere la mamma (foto Pixabay)
Il desiderio di rivedere la mamma (foto Pixabay)

Per le baby zebre è fondamentale essere protetta e accudita tutti i giorni dalla madre. Questo non è un aspetto scontato ma di vitale importanza per la salute e la vita del piccolo. Il riconoscimento della figura materna consente ai cuccioli di riconoscere la madre tra altre mille presenti sul territorio. Non a caso dunque, la scelta del camice è legata ad una precisa attività di “addestramento”. Per far si che il piccolo sia in grado di riconoscere le strisce della madre, i cuccioli vengono condotti al di fuori del branco, fino a quando il piccolo non avrà imparato a inseguirla ovunque. Ecco il motivo per cui ogni membro del centro indossa sempre il camice bianco a strisce, in modo tale da essere il punto di riferimento dell’animale.

La mamma del cucciolo è scomparsa a causa dell’attacco che ha dovuto subire dai leoni e Diria è stata lasciata sola, completamente lontana dal branco. Per fortuna, il puledro è stato trasportato nel centro di recupero keniota dove inizierà un percorso per imparare ad affrontare le difficoltà ed essere reinserito nella natura. Il centro citato si occupa della protezione e della conservazione della fauna selvatica compresi gli habitat selvatici in Kenya, da ben 40 anni. A ciò si aggiunge l’impegno messo in atto dagli operatori di prevenire il bracconaggio, la distruzione dell’habitat e il rapporto conflittuale uomo-natura. Uno sforzo notevole che mette al primo posto non solo il benessere degli animali ma anche quello dell’intera natura.

Il meraviglioso impegno del centro kenyota 

Zebra in primo piano (foto Pixabay)
Zebra in primo piano (foto Pixabay)

I membri del centro permettono che la zebra possa ricevere l’assistenza specialistica quotidianamente e ad ogni ora del giorno. Ciascuna attenzione rivolta alla zebra è finalizzata ad avere maggiori possibilità di sopravvivenza quando si ritroverà ad affrontare la vita da sola. Siamo certi che Diria, grazie all’aiuto dei volontari insieme alle donazioni da parte della popolazione, potrà godersi il suo habitat naturale. Il suo sguardo sarà sempre riconoscente verso i suoi genitori umani.

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Benedicta Felice