Home News Melinda, il cane sottratto a un allevamento: combatte per rimanre in vita

Melinda, il cane sottratto a un allevamento: combatte per rimanre in vita

Ancora un caso di sottrazione di cane a un allevamento che non fa altro che alimentare le sofferenze dei nostri amici: la storia di Melinda. Il solito cane “difettato” nato dalle sporche pratiche degli allevamenti a favore dei cani di razza.

Cane Melinda Allevamento
Il cane Melinda accarezzata da una volontaria (OIPA)

Brutto il concetto di razza. Brutto e da superare al più presto. Ormai è chiaro a tutti: viviamo in una società in cui chi è di alto prestigio, anche con parecchi scheletri nell’armadio, gode di un certo gradimento. Una società, fosse anche una sola parte di essa, che guarda con questi occhi è una società da combattere. Perché un tale ragionamento si riversa su diversi campi, come quello dei nostri amici a quattro zampe. Molti di loro vengono sfruttati all’interno degli allevamenti per far nascere i famosi cani di razza. Da qui nascono degli animali cosiddetti “difettati”, con delle malattie quasi incurabili, solo per soddisfare l’ingordigia e l’infamia di certi esseri umani. Com’è successo nel caso del cane Melinda, che ora combatte per rimanere in vita.

Melinda sfruttata all’interno degli allevamenti di razza: i volontari Oipa fanno il possibile per tenerla in vita

Cane Melinda Allevamento
Il cane Melinda sdraiata sul divano (OIPA)

Il rispetto per la vita non viene preso in considerazione da tutti. Inutile stare qui a sperare e crogiolarsi all’interno delle proprie case. Ci sono esseri umani che non sono affatto curanti della vita degli altri, soprattutto dei nostri amici a quattro zampe che spesso vivono una vita d’inferno.

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Com’è capitato al cane Melinda, che a due anni sta combattendo tra la vita e la morte. Questa cagnolina rappresenta un problema molto grosso, ossia quello dei cani cosiddetti “difettati” che vengono fuori dalle tante cucciolate di razza, per cercare di vendere i cani e farci un business intorno, sopra, sotto e di lato.

Purtroppo, ancora oggi, esistono vari luoghi ove si pratica questo fenomeno, negativo, e in qualche modo viene contrastato. Chi può, lo fa a suo modo. Come gli Angeli Blu di Oipa di Venezia, che hanno sottratto Melinda alle incurie dell’allevamento e ora stanno provando a curarla, tra visite mediche e interventi di vario tipo, come ad esempio agli occhi e ai denti.

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In questo caso la solidarietà, anche per quel poco che si può fare, è un atto fondamentale da mettere in “campo”. Gli Angeli Blu ci mettono tutto il loro impegno, e chi vuole può aiutarli come meglio crede. Questi cani, purtroppo, nascono in situazioni del tutto spregevoli, e vengono trattati ancor peggio. Combattere queste pratiche e poi aiutare i nostri amici a quattro zampe è il massimo che si può fare.

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