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Niente bonus animali domestici 2023: cosa ha deciso il Governo Meloni

La decisione del Governo Meloni è arrivata e per il 2023 non è previsto nessun bonus animali domestici. Ecco cosa sarà presentato alle due camere.

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Governo Meloni (Facebook – Fratelli d’Italia)

La Legge di Bilancio per il 2023 sta facendo molto parlare di sé in questo ultimo periodo. Tra i vari punti modificati dal nuovo Governo Meloni c’è il Bonus animali domestici 2023, che sembra non sia presente nel testo presentato alla Camera e che dovrà essere votato entro il 31 dicembre. Questo emendamento non ha quindi superato la tagliola della Commissione di Bilancio.

Il Governo Meloni dice “no” al Bonus animali domestici

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Animali domestici (Pexels – Amoreaquattrozampe.it)

L’emendamento era stato presentato da Michela Vittoria Brambilla, deputata del Gruppo Misto e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali per aiutare chi si prende cura di un amico a quattro zampe. Visto i tempi molto stretti nei quali la Camera deve approvare il testo, è molto probabile che non si scelga di modificare quello presentato e per questo il Bonus rimarrà fuori dalla Legge di Bilancio.

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Sembra che per quanto riguarda il 2023, non ci siano coperture economiche sufficienti a sostenere questo tipo di aiuto economico. Tuttavia, un Bonus animali domestici era stato presentato per il 2023 ma con modifiche sostanziali in modo da non gravare l’economia dello Stato.

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Il precedente Governo Draghi aveva previsto un bonus fisso di 550 euro a tutti i richiedenti che fossero in possesso di animali domestici, senza distinzione di reddito. Per l’anno avvenire, si era pensato, invece, di basarlo proprio in base al reddito Isee della famiglia richiedente. Se il reddito non superava i 15mila euro, il bonus sarebbe stato di 150 euro per ogni animale, fino ad tetto massimo di 450 euro. Con un Isee inferiore a 7mila euro, l’importo invece raddoppia, raggiungendo un massimo di 900 euro.

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Un passo indietro che non farà felici gli amanti degli animali a quattro zampe in quanto il pericolo è dovuto anche alla crescita del costo dei materiali come le crocchette. Questo può comportare una famiglia ad essere seriamente in difficoltà e a non potersi prendere cura del suo animale domestico. D’altronde, nel percorso avviato da Giorgia Meloni, la tutela degli animali non è mai rientrata.