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Ponte dei cani suicida: nuove ipotesi sulle misteriosi morti

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Il ponte Overtoun Bridge, a Dumbarton, in Scozia dove i cani si suicidano

Centinaia di cani hanno perso la vita lanciandosi dal ponte Overtoun, che negli anni è stato chiamato il ponte dei cani suicida e non è una leggenda, un mito o una maledizione.

I cani che si avvicinano al ponte hanno un irrefrenabile tentazione di lanciarsi nel vuoto. I cani si gettano nel vuoto, cadendo da una quindicina di metri, trovando la morte sulle rocce sottostanti.

Sul ponte, che si trova a nord-ovest di Glasgow, sono circolate molte ipotesi o storie che dagli anni Cinquanta hanno cercato di svelare il mistero tra chi sosteneva che si trattava di stregoneria, chi di attività paranormali.

Tanto è il timore dei cittadini locali che in prossimità del ponte è stato anche posto un cartello per avvertire gli escursionisti del pericolo, invitandoli a tenere i loro cani al guinzaglio.

Dopo decenni di discussioni, un pastore del Texas che si è trasferito nei pressi del ponte, ha sollevato una nuova ipotesi.

Secondo il pastore, i cani sarebbero attratti dall’odore di piccoli mammiferi, esponendosi al pericolo.

“I cani sentono l’odore del visone, della martora o di altri mammiferi, saltano sul bordo del ponte che è molto stretto e cadono”, ha affermato Bob Hill al NewYork Times.

L’uomo che si è trasferito a Overtoune per gestire un centro di accoglienza per donne in crisi, vive nella zona da circa 20 anni e lui stesso ha assistito ai cosiddetti “suicidi dei cani”.

Anche se la Scozia è piena di magia e un luogo in cui tutto sembra sovrannaturale. Bill è convinto che la risposta al fenomeno sia invece realistica. Molti cani hanno addirittura strappato il guinzaglio per correre dietro agli odori, finendo sul ponte.

Come riportano i media locali, Paul Owens, un insegnante di religione e filosofia, non è d’accordo con la teoria di Bill. Owens è autore di un libro intitolato “The Baron of Rainbow Bridge: Overtoun’s Death Leaping Dog Mystery Unravelled” dedicato al misterioso ponte al quale ha dedicato 11 anni di studi.

Owens ritiene che vi sia un fantasma che spinge i cani a suicidarsi e che ha identificato in “La signora bianca di Overtoun”, il fantasma di una donna del posto, avvistato diverse volte, che morì nel 1908 e che non riuscì mai a superare la morte di suo marito. Nel libro viene riportata anche la tesi di David Sands, un comportamentista per cani, che sebbene avesse anche lui avanzato l’ipotesi che i cani si lanciassero dal ponte inseguendo un odore, ha anche ammesso che il ponte dava una “strana sensazione”.

Insomma, il mistero continua e si spera che presto sia trovata la risposta per evitare altri decessi.

C.D.

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