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Proposta europea di 140 scienziati contro le gabbie d’allevamento

Una grande proposta arriva dalla voce di 140 scienziati in ambito europea: iniziativa legata allo stop delle gabbie per l’allevamento animale.

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Jane Goodall gioca con una scimmia (Fonte Facebook)

Il mondo cambia a colpi di lotta. Una lotta continua, vera e pregna di significato che punta al bene comune non può che migliorare le condizioni di tanti esseri viventi che popolano la Terra. Ma per scegliere bisogna essere educati alla scelta, bisogna che persone preparate si facciano avanti per innescare una vera rivoluzione delle coscienze umane, le uniche in grado di dare una mano al resto del mondo, compresa flora e fauna.

Siamo gli unici esseri dotati di ragione su questo mondo. Forse è arrivato il momento di metterla in campo a tutto tondo e iniziare a risolvere i veri problemi che spopolano in ogni angolo di questa Terra. Quelli più crudi, insenati e che si servono dei più deboli per scopi malvagi, se non loschi, se non violenti.

Uno dei problemi, in ambito animale, è sicuramente quello legato all’allevamento di tante specie in gabbia. Un vero e proprio abominio che si ripete di anno in anno. Ma qualcosa grida al cambiamento. Qualcosa non vuole più assistere a certe pratiche. Qualcosa… arriva da una proposta europea, avviata da ben 140 scienziati che ora gridano a nome di milioni di persone.

La proposta degli scienziati è chiara: via l’allevamento animale nelle gabbie, da ora in poi

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I polli contenuti all’interno di grandi gabbie per allevamento (Fonte Facebook)

Se l’etica, quella greca, quella del vero Occidente che guardava alla natura per contemplarla e non per modificarla o plasmarla secondo stupide regole dettate da menti malate, torna a impossessarsi dei nostro corpi e delle nostre menti allora, in quel preciso momento, potremmo ritornare a regalare momenti di estrema gioia a questo mondo, fatto prima di natura che di esseri umani, in declino.

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Per farlo ci vogliono delle vere e proprie rivoluzioni di coscienze. Persone che battono i pugni sul tavolo. Un lungo cicco di legno che, magari, ha su di sé una proposta lanciata da persone esperte al fine di salvaguarda l’ambiente animale e non solo. Un ambiente marcio che vuole riprendersi il suo spazio.

È da questi principi, rispetto, conservazione della specie, tutela, etica e così via, che si sono mossi 140 scienziati europei. Una proposta, che trova l’appoggio anche della famosa etologa Jane Goodall, inviata alla Ue. Una lettera per la precisione. Firmata già da 1,4 milioni di persone.

Dodici dei 140 scienziati sono italiani. Nella lettera si chiede di cessare ogni tipo di allevamento animali svolto nelle gabbie. Tutto ciò va contro ogni tipo di etica e rispetto del mondo animale, ma anche dell’essere umano. Un patto, quasi o del tutto tacito, tra esseri umani e animali, che vogliono difendere il loro habitat e non vogliono essere chiusi nelle gabbie. Mentre gli altri vogliono difendere la loro libertà.

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Ora l’Unione Europea non può non ascoltare questa proposta. In alcune nazioni, della stessa Europa, questa pratica è ancora usata. Ma il grido era ed  è stato molto più forte. Ora si aspetta un cambiamento netto, da parte delle istituzioni. Tanti cittadini sono già pronti.