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Regione Lombardia: retromarcia nella lotta al randagismo. Ma crea nuova App per adozioni

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canili

Paradossi in Regione Lombardia, un sistema emblematico e rappresentativo del sistema amministrativo sul piano nazionale, mirato alla lotta al randagismo e alla tutela degli animali. Infatti, se da una parte le associazioni animaliste denunciano che la giunta stia manovrando una semplificazione della normativa sul randagismo, dall’altra la Regione ha attivato una app per le adozioni di cani e gatti, ma anche per segnalazioni di smarrimenti, cani accalappiati e che mette a disposizione l’elenco di tutte le strutture di ricovero e dei veterinari, che possono essere visualizzati su una mappa.

APP REGIONE PER ADOZIONI E SMARRIMENTI – La nuova app “Zampa a Zampa”, prodotta da Lombardia Informatica, permette di consultare dal proprio smartphone l’Anagrafe Animali d’Affezione lombarda permettendo di trovare tutti gli animali domestici adottabili gratuitamente in regione. Le ricerche possono essere filtrate attraverso l’impiego di diversi parametri (come razza, taglia, sesso e/o età, tatuaggio o numero di microchip e altre) e c’è anche una sezione dedicata ai dubbi e alle curiosità.

Un sistema informativo in cui sono registrati cani, gatti e furetti, identificati, presenti sul territorio regionale Lombardo che si fonda su una metodica di identificazione degli animali certa, il microchip, che viene applicato dal Medico Veterinario per via sottocutanea. L’iscrizione prevede la registrazione informatica dei dati anagrafici del proprietario, del detentore e dell’animale in modo da garantire la veloce restituzione degli animali smarriti. I dati presenti in anagrafe permettono di conoscere la consistenza e la distribuzione della popolazione regionale degli animali d’affezione, in modo da predisporre interventi appropriati di prevenzione dell’abbandono, tutela sanitaria e protezione degli animali, per monitorarne i risultati.

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PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI– E’ protesta da parte delle associazioni ed enti che tutelano i diritti dell’ambiente e degli animali per le modifiche apportate alla legge regionale sul randagismo che la Regione intendo apportare in un processo di semplificazione legislativa. Le associazioni LAV, ENPA, La Collina dei Conigli e Gaia Animali & Ambiente hanno evidenziato i pericoli ma soprattutto l’incoerenza da parte della Regione Lombardia la quale sottolineano in una nota. la proposta sta per passare in Commissione Bilancio per la valutazione sulla copertura finanziaria, per poi essere votata il prossimo 21 giugno in Consiglio Regionale.

All’interno della normativa le associazioni denunciano che sono stati cancellati i principi cardine della normativa vigente e frutto di un processo inclusivo in una rete degli operatori del settore come associazioni, comuni, province, veterinari pubblici e privati, scuole, università già rappresentati nella Consulta Regionale Randagismo istituita proprio presso la Direzione Generale Sanità, per rendere più efficaci i piani programmatici triennali.

Viene evidenziato che è stato cancellato un intero articolo sul riconoscimento delle colonie feline, cancellate significative competenze attribuite alle ATS (ex ASL, ora Agenzie per la Tutela della Salute) per gli interventi di profilassi, diagnosi e terapia su cani ricoverati e gatti liberi, così come per gli interventi di pronto soccorso di cani vaganti e gatti liberi ritrovati feriti o gravemente malati; cancellata la clausola valutativa (ossia lo strumento di specifica rendicontazione sull’uso dei finanziamenti stanziati in relazione alla valutazione dei risultati ottenuti).

LAV, ENPA, La Collina dei Conigli e Gaia Animali & Ambiente le modifiche apportare alla legge randagismo sono:

– inspiegabili, perché nessun soggetto impegnato nell’attuazione di questa normativa è stato coinvolto nel processo di revisione;
– illogiche, perché la Direzione Generale Sanità, in una nota alla Consulta Regionale Randagismo, ha “rassicurato” che nel testo di legge resteranno solo i principi generali mentre aspetti più tecnici saranno inclusi in successivo Regolamento (peccato che le modifiche apportate comunque mantengono alcuni aspetti tecnici e cancellano interi articoli contenenti principi fondamentali);
– dannose, perché il nuovo testo della legge riporta la Lombardia indietro di 10 anni nella prevenzione del randagismo e nella tutela degli animali d’affezione.