Ritrovato Thor: l’emozionante abbraccio con il cane scappato per la paura dei fuochi di Capodanno

Il cane Thor è stato ritrovato: scappato per la paura dei fuochi di Capodanno, il quattro zampe è tornato dai suoi umani emozionati.

cane spaventato dai fuochi d'artificio
La fuga e il ritorno a casa di un cane spaventato dai fuochi d’artificio (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

La notte di San Silvestro, per gran parte del mondo, è sinonimo di rinascita, brindisi e cieli illuminati a giorno. Ma per chi condivide la propria vita con un animale domestico, quella stessa luce può trasformarsi in un incubo di fuoco e fragore. È quanto accaduto ad Adjalma, un cittadino di Porecatu, nello stato del Paraná in Brasile, che durante i festeggiamenti per l’arrivo del 2026 ha perso il suo cane, un meticcio di nome Thor.

La fuga per i fuochi di Capodanno del cane Thor e il suo ritorno a casa dopo 13 giorni

Terrorizzato dalle esplosioni dei fuochi d’artificio, il cane è fuggito nel buio, dando inizio a un’odissea durata tredici giorni che ha tenuto la sua famiglia con il fiato sospeso. Tutto ha avuto inizio nel quartiere di Vila Sidonia. Mentre i rintocchi della mezzanotte scandivano l’inizio del nuovo anno, l’aria si è riempita di sibili e scoppi improvvisi. Per Thor, come per migliaia di altri cani, quei suoni e quegli odori rappresentavano una minaccia. Solo per quanto riguarda l’udito, i cani sentono frequenze che partono dai 40 Hz e arrivano a 65.000 Hz, mentre gli umani arrivano solo alle 20.000 hertz (Hz). Anche la vista nei cani è molto più sviluppata rispetto a quella degli esseri umani. Il senso più sviluppato è poi l’olfatto, con 1200 geni che codificano gli odori contro gli 800 degli esseri umani. Il libro è ricco di spunti per interpretare diversamente molti comportamenti canini e per potenziarne le varie forme di intelligenze.

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Il cane Thor, terrorizzato dalle esplosioni dei fuochi d’artificio, è fuggito nel buio, dando inizio a un’odissea durata tredici giorni che ha tenuto la sua famiglia con il fiato sospeso (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

I fuochi d’artificio sono responsabili di picchi altissimi di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e del rilascio di metalli pesanti nel suolo e nelle acque. In un Paese come l’Olanda, dove la gestione ambientale è una priorità nazionale, l’impatto della pirotecnica sulla flora e sulla qualità dell’aria era diventato insostenibile. Ma è sul fronte del benessere animale che la spinta verso il divieto ha trovato la sua forza morale più profonda.

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Colto dal panico, il quattro zampe è fuggito lontano dalla fonte del rumore, spesso senza una meta precisa. La storia di Thor, purtroppo, non è isolata: ogni anno le associazioni animaliste denunciano centinaia di smarrimenti, ferimenti e decessi di animali causati proprio dallo stress da detonazione.

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I fuochi d’artificio spaventano gli animali domestici e la fauna selvatica (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

Nel caso di Thor, però, la fuga si è conclusa con un ritrovamento inaspettato tredici giorni dopo. L’umano del cane, Adjalma, non si è arreso al silenzio delle strade. Per quasi due settimane, l’uomo ha trasformato la sua disperazione in azione. La svolta è arrivata quando meno la si aspettava. Un uomo, passando nei pressi dei campi dell’Usina Central Paraná — un vecchio zuccherificio ormai dismesso e circondato dalla vegetazione — ha notato un cane vagare stanco tra le sterpaglie.

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Non appena è stato contattato, Adjalma ha percorso i chilometri che lo separavano dall’ex zuccherificio con il cuore in gola. Ciò che è accaduto dopo è stato documentato in un video commovente, successivamente caricato su TikTok da Gustavo Donato (@gdpropagandas). Nelle immagini si vede il momento del ricongiungimento tra il pet mate e il suo cane. Non appena Thor si rende conto di aver ritrovato l’umano, inizia a scodinzolare correndo felice incontro all’uomo.

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Il fragore e l’odore dei petardi e dei fuochi d’artificio scoppiati a Capodanno spaventano gli animali domestici, in particolare cani e gatti (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

La storia di Thor ha un lieto fine, ma serve anche da severo monito, ricordando come i fuochi d’artificio possano causare non solo fughe, ma anche infarti, traumi psicologici permanenti e incidenti stradali in cui rimangono coinvolti animali spaventati. Le autorità locali e le organizzazioni per la protezione degli animali continuano a ribadire che la sicurezza degli animali domestici durante le festività non è un optional, ma una responsabilità civile.

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Sebbene non esistano dati statistici centralizzati a livello europeo sul numero esatto di decessi animali causati dai botti, le stime fornite da organizzazioni come Eurogroup for Animals delineano un quadro drammatico. Si stima che circa l’80% dei cani e dei gatti manifesti segni evidenti di panico durante le esplosioni: tremori, tentativi di fuga disperati e stati catatonici che possono durare ore, se non giorni, dopo la fine dei festeggiamenti. La situazione è ancora più critica per la fauna selvatica, dagli uccelli a cervi e ricci.

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La notte di Capodanno e il primo giorno dell’anno, poi, gli ospedali si affollano di persone rimaste ferite dai fuochi di artificio. Per questi numerosi motivi sono di vitale importanza norme più rigide in tutto il territorio italiano per tutelare l’ambiente e gli esseri viventi. Tutelare la sicurezza degli animali domestici è la prima considerazione da seguire se si desidera trascorrere un Capodanno all’insegna della tranquillità. Non bisogna, poi, dimenticare che sono tantissime le idee per festeggiare l’ultimo dell’anno in compagnia dei propri quattro zampe senza sparare pericolosi e rumorosi fuochi d’artificio. (di Elisabetta Guglielmi)

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