Stop alle gare di caccia alle lepri con i cani: la decisione della Regione Veneto

Un passo avanti verso la civiltà: il primo stop alle gare di caccia alle lepri con i cani secondo una decisione della Regione Veneto.

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Stop alle gare di caccia alle lepri con i cani: la decisione della Regione Veneto (Screenshot Foto Instagram@lav_italia-amoreaquattrozampe.it)

La Lav aveva fatto una istanza e la Regione Veneto ha prontamente risposto con una decisione che cambierà le sorti di alcuni animali: arriva il primo stop alle gare di caccia alle lepri con i cani. La pratica, che era stata autorizzata in alcuni comuni come nella provincia di Treviso, ha subito (finalmente) una battuta d’arresto importante: la fine di un ‘passatempo’ crudele e ingiusto.

Stop alle gare di caccia alle lepri con i cani: la regione Veneto dice ‘No’

Fino ad oggi chi voleva dilettarsi in quello che da molti era definito uno ‘sport’, ovvero la caccia alle lepri utilizzando i cani, non potrà più recarsi nella provincia di Treviso. Pare infatti che il Tar Veneto si sia espresso in maniera del tutto negativa sulla decisione di concedere ulteriormente l’autorizzazione a questo tipo di ‘passatempo’.

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Stop alle gare di caccia alle lepri con i cani: per i lagomorfi era una lotta alla sopravvivenza (Foto Canva@amoreaquattrozampe.it)

Infatti tale permesso avrebbe avuto validità fino al 2030, se la Lav (l’Associazione animalista italiana) non avesse presentato un’istanza: da un punto di vista legale l’autorizzazione era già stata sospesa dal Consiglio di Stato, allo scopo di fermare lo strazio degli animali selvatici interessati, soprattutto nel loro periodo di riproduzione (da marzo a maggio).

I cani che partecipavano alle gare di caccia avrebbero trovato non solo le madri ma anche i piccoli neonati, magari intenti ad essere allattati: uno spettacolo macabro che per fortuna non si ripeterà. Questi esemplari solitamente erano selezionati tra alcune razze italiane e in particolare: il Segugio italiano, il Segugio dell’Appennino e quello maremmano.

Stop alle gare di caccia alle lepri con i cani: erano illegittime

Con la decisione di annullare l’autorizzazione, la stessa Regione Veneto ha ammesso (implicitamente) l’illegittimità di quelle gare, soprattutto nei periodi di riproduzione dei lagomorfi. Questa decisione appare come un chiaro segnale di discontinuità e interruzione rispetto alle decisioni precedenti, che avevano da sempre messo da parte gli interessi e la tutela degli animali.

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Stop alle gare di caccia alle lepri con i cani: i cacciatori finivano il lavoro iniziato dai cani (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Se per i cani quegli eventi erano poco più che ‘allenamenti’, per le lepri e i loro piccoli essi si trasformavano in vere e proprie lotte per la sopravvivenza, fughe improvvise e sfrenate da segugi che le avrebbero localizzate e indicate ai loro cacciatori. Infatti compito dei cani non era quello di sbranare le prede ma solo di scovarle, in modo che i fucili potessero poi ‘finire’ l’atroce lavoro.

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Infatti la gara metteva in evidenza le abilità dei cani nel seguire una traccia, trovare il covo dove si nascondevano le lepri e guidare il lagomorfo senza abbatterlo e senza cambiare traccia. Alcuni hanno osato definirlo un ‘gioco’ atavico, dove i cani in azione mettono in luce le loro qualità venatorie.

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