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Animali con la lingua lunga: specie uniche superdotate per natura

Animali con la lingua lunga, caratteristiche e curiosità di specie singolari dotate di un organo naturale molto più sviluppato del normale.

giraffa
(Foto Pixabay)

Gli animali sono spesso dotati di caratteristiche molto particolari ma quasi mai inutili o limitativi, anzi al contrario sono peculiarità che li rendono singolari e unici.

Difficilmente la natura commette errori è il caso degli animali con la lingua lunga. Esseri capaci di sopravvivere perché dotati di questo organo più sviluppato rispetto al normale.

Animali con la lingua lunga

Gli animali con la lingua lunga sono esseri viventi dotati di questo organo apparentemente eccessivo ma di fatto molto utile per potersi nutrire.

Ecco l’elenco dei principali animali con la lingua lunga:

  • Pipistrello Anoura fistulata;
  • Orso malese;
  • Giraffa;
  • Formichiere;
  • Picchio.

Pipistrello Anoura fistulata

Il pipistrello Anoura fistulata si nutre infatti di nettare dei fiori, che raggiunge in profondità grazie proprio alla lunghezza della lingua.

pipistrello
(Foto Pixabay)

Si tratta di un pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza totale tra 57 e 67 mm e un peso di circa 17 gr.

Il colore che prevale sulla maggior parte del corpo è marrone scuro, con la base dei peli bianco-crema.

La caratteristica principale di questo animale è la lingua, eccezionalmente allungabile, fino a circa una volta e mezza la lunghezza della testa e del corpo combinate, proporzionalmente la più lunga tra tutti i mammiferi esistenti.

Grazie ad essa è in grado di nutrirsi di nettare e polline di un gran numero di piante dai fiori grandi ma non disdegna nemmeno piccoli insetti.

Il pipistrello dalla lingua lunga è diffuso lungo i versanti andini nord-occidentali e orientali dell’Ecuador, Colombia sud-occidentale, Perù centrale e meridionale e nella Bolivia meridionale

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Orso malese

L’orso malese conosciuto anche come orso del sole, ha una lingua che gli permette di estrarre il miele anche da fessure e cavità piuttosto profonde.

orso malese
(Foto Pixabay)

L’orso malese è il più piccolo della famiglia degli orsi, misura approssimativamente 1,2 m di lunghezza e mediamente non supera i 65 kg di peso.

l suo corpo è ricoperto da una pelliccia nero scuro o nero-bruno, a eccezione del petto, dove è presente una macchia a forma di ferro di cavallo giallo-arancio pallido.

Tuttavia a differenza degli altri orsi il pelo dell’orso malese è corto e lucido. Possiede il muso corto, le orecchie piccole e arrotondate e una lingua molto lunga (fino a 20 cm) che usa per raccogliere gli insetti nelle fessure dei tronchi.

La sua alimentazioni non è basata solo sugli insetti bensì comprende anche piccoli vertebrati, come lucertole, uccelli e altri mammiferi.

Inoltre non disdegna la frutta, le uova, i germogli di alberi di palma, i nidi di ape, le bacche, i germogli, le radici, il cacao e le noci di cocco.

L’orso malese vive principalmente nelle foreste pluviali dell’Asia sudorientale e risulta essere l’unico rappresentante del genere Helarctos.

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Giraffa

La giraffa è dotata di una lingua che arriva fino ai 50 cm di lunghezza ed è completamente nera.

giraffa
(Foto Pixabay)

La giraffa è un mammifero artiodattilo africano, il più grande ruminante esistente, nonché l’animale terrestre vivente più alto sulla terra.

Le principali caratteristiche distintive della giraffa sono il collo e le zampe estremamente allungate oltre alla lingua prensile che misura circa 40-50 cm di lunghezza.

La giraffa può arrivare ad avere un’altezza di 4–6 m e un peso di circa 1200 kg nei maschi.

Il suo corpo così caratteristico è ricoperto da un manto fatto da chiazze o macchie scure (che possono essere color arancio, castano, marrone o quasi nero) separate da peli chiari.

La sua dieta è a base prettamente di foglie e deve mangiarne circa 35 kg di cibo al giorno. Per fortuna non ha bisogno di bere tantissimo e questo è un fattore positivo per l’animale, in quanto la lunghezza del suo collo non le rende facile il processo di una bevuta.

Vive nelle savane africane, praterie e boschi aperti ma predilige le boscaglie dove si riunisce a branchi di tantissimi esemplari.

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Formichiere

Il formichiere non ha denti, possiede soltanto una lingua perfetta per afferrare formiche e termiti. Questo animale ha una delle lingue più lunghe al mondo.

formichiere alimentazione
(Foto AdobeStock)

Si tratta di un grande mammifero erbivoro, appartenente alla famiglia dei mammiferi placentati. Possiede un corpo massico di circa 130 cm, con un peso di circa 40 kg.

Le sue zampe anteriori sono piuttosto lunghe e con unghie forti e ricurve che gli permettono di arrampicarsi sugli alberi.

La testa, invece risulta piccola rispetto al resto del corpo, mentre il muso è lungo e sottile a forma di tubo che termina in una bocca minuscola.

Da questa bocca però fuoriesce una lingua lunghissima che può arrivare a misurare fino a un metro e con la quale raccoglie le formiche, il suo pasto principale.

Attualmente per poter ammirare un formichiere è possibile recarsi nei territori del Centro e del Sud America.

Picchio

Il picchio possiede una lingua sottile e molto lunga con cui si ciba di formiche e gli fa anche da copri capo quando si dedica alla perforazione del tronco.

picchio montagna
(Foto Pixabay)

Esistono diverse specie di picchio e differiscono tra loro proprio per la dimensione. Infatti può variare dai 20 fino ai 59 centimetri di lunghezza.

Mentre il colore delle loro piume, in genere, è verde brillante, viola e arancione, anche se possono esserci eccezioni e possono apprezzarsi altre sfumature.

Le caratteristiche principali del picchio riguardano il becco forte e la lingua vistosa, cilindrica e munita sulla sua superficie di setole ad uncino.

Essa può uscire oltre il becco di almeno 10 cm e serve a sfilare le larve e gli insetti dalle gallerie scavate nei tronchi.

Uno dei motivi per cui questo uccellino becca gli alberi è perché si nutre di insetti e larve. In Italia sono presenti 9 specie di picchio (più una invasiva, il Picchio rosso di Siria). Di queste ben 7 sono presenti nelle regioni di Abruzzo e Molise

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Raffaella Lauretta