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Animali da Oscar (Patsy Award): elenco e riconoscimenti

Animali da Oscar (Patsy Award): ma sarà vero che anche gli animali possono vincere premi importanti al pari di un Oscar? Scopriamolo insieme.

lessie
(Foto AdobeStock)

Se vi state chiedendo, se anche gli animali possono vincere l’Oscar, la risposta è no.

Il riconoscimento però era d’obbligo, in quanto nella storia del cinema, fin dal principio, cani e gatti ci sono sempre stati e hanno dimostrato enorme talento.

Ecco perché, fu istituito un premio per questi “cani attori e non attori cani”.

In questo articolo, conosceremo quali sono questi animali da Oscar (Patsy Award) e in quale occasione hanno ricevuto il riconoscimento più importante per loro.

Animali da Oscar (Patsy Award): quali sono

L’ Oscar destinato agli animali riconosciuto fino al 1986, si chiamava Patsy Award.

pastore tedesco
(Foto AdobeStock)

In quegli anni, si sentii l’esigenza di premiare alcuni animali che avevano preso parte a film di enorme successo mondiale.

Si tratta di animali che hanno rubato la scena alle star del cinema e che hanno meritato senza dubbio un riconoscimento.

Tale riconoscimento è stato identificato nel premio chiamato Patsy Award che oggi purtroppo non esiste più.

Il Patsy Award è stato ottenuto dall’ufficio di Hollywood dell’American Humane Association nel 1939.

Quando, dopo la morte di un cavallo, vittima di un incidente sul set durante le riprese del film Tyrone Power Jesse James, decisero di onorare i performer di animali.

Ma vediamo quali sono questi animali che hanno conquistato e meritato riconoscimenti.

Questo l’elenco degli animali da Oscar (Patsy Award):

  • Orangey;
  • Syn Cat;
  • Rin tin tin;
  • Asta;
  • Toto;
  • Lessie;
  • Hooch;
  • Beethoven;
  • Sun Shonik.

Orangey

Il gatto Orangey era un vero professionista, riusciva a fare riprese fino a otto ore al giorno.

Orangey era il gatto rosso Tabby, che vinse per ben due volte il Patsy Award.

La prima nel 1952 per “Il gatto milionario”, e successivamente nel 1962 in “Colazione da Tiffany” accanto ad Audrey Hepburn.

Syn Cat

Syn Cat che vinse il Patsy Award nel 1966 per il film della Disney “FBI operazione gatto”.

Non solo: si meritò anche una critica entusiastica dal “New York Times”.

Rin tin tin

La prima grande stella del cinema è e resterà per sempre Rin tin tin, senza nulla togliere al gatto di Audrey Hepburn.

Era un pastore tedesco maschio protagonista di numerosi film realizzati negli Stati Uniti fra gli anni venti e trenta.

Asta

Asta è il Terrier della coppia di investigatori Nick (William Powell) e Nora (Myrna Loy), protagonisti dei film dedicati alle inchieste dell’Uomo ombra.

È uno delle prime star canine della storia della commedia in celluloide, come infatti era presente nel primo lungometraggio della serie “L’uomo ombra” è del 1934.

Toto

Il suo vero nome era in realtà era Terry ed era una femmina, ma dopo la popolarità ottenuta con questo film divenne per tutti Toto.

Toto, è il Cairn terrier che recitava impeccabilmente accanto all’allora sedicenne Judy Garland in “Il mago di Oz” (1939) diretto da Victor Fleming.

Lassie

Lassie, in realtà si chiamava Pal e nasceva nel 1940 in California.

È stato il cane attore più bravo e famoso di tutti, talmente bravo da meritare una stella, con relativa firma, sulla Walk of Fame di Hollywood ed essere annoverato tra le 100 icone di tutti i tempi.

La storia di Lassie nasce come romanzo breve, pubblicato nel 1938 da Eric Knight con il titolo di Lassie come home in italiano Torna a casa Lassie.

È la storia di un collie che la propria famiglia vende, perché troppo povera per andare avanti, ma Lessie scappa e percorre chilometri per stare con il suo padroncino.

Hooch

Beasley, vero nome di Hooch il Dogue de Bordeaux, fu il cane estremamente indisciplinato e con la pessima abitudine di mangiare di tutto, che rese la vita difficile al povero Tom Hanks in “Turner e il casinaro” (1989).

Beethoven

Il film Beethoven narra la storia di un cucciolo di San Bernardo, scappato via da un crudele veterinario che voleva utilizzarlo come cavia.

Si ritrova in una simpatica famiglia dove poi combinerà tanti guai.

C’è stato anche un remake del film “Beethoven 2” (1993). In entrambi i film sono stati fantastici questi cani.

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Sun Shonik

Anche l’Italia ha i suoi talenti, come infatti chi non ricorda Sun Shonik, eccezionale Border Collie addestrato da Massimo Perla.

Sun Shonik ha recitato in circa 70 film e spot (con Fiorello). Tra tutte le sue migliori interpretazioni, come possiamo dimenticare quella in “Cari fottutissimi amici” (1994) di Mario Monicelli.

Quando, Shonik riuscì a fare pipì contemporaneamente a Paolo Villaggio e gli altri attori del cast, tutto questo come un vero attore, ovvero guardando in macchina. Questo era il grande Sun Shonik!