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Dieta corretta per le mucche da latte. Cosa mangiano sarà ciò che mangeremo

Quale deve essere la dieta corretta per le mucche da latte? Vediamo qual è il loro fabbisogno nutrizionale e come soddisfarlo.

Dieta per mucche da latte con pascoli naturali
(Foto da Pixabay)

La qualità del latte e dei suoi derivati che ci arrivano in tavola da che dipende? E come si decide cosa immettere nella dieta delle bovine da latte? Cerchiamo di capire insieme quanto, quando e cosa devono mangiare ed i cibi da evitare.

Perché sono definite mucche da latte?

Le “bovine da latte” sono mucche che devono avere determinate caratteristiche atte a portarle ad una produttività massima. Non tutte le razze, infatti, possono essere allevate per produrre latte.

Mucche nella stalla
(Foto da Pixabay)

Dipende dalla loro genetica. Siccome sono sottoposte ad un dispendio energetico notevole hanno bisogno di una specifica e congrua alimentazione ma occorre che abbiano specifiche caratteristiche.

Il loro corpo deve risultare, dall’alto, come avesse una forma triangolare in cui l’apice è costituito dalla testa e la base dalla groppa che ospita le mammelle. Le razze più allevate in Italia per la produzione di latte sono:

  • Bruno Alpina
  • Vacca olandese
  • Frisona (la sua produzione può arrivare fino a 40 litri di latte al giorno)
  • Pezzata Rossa

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Come si calcola il fabbisogno giornaliero di una bovina da latte?

Se consideriamo, ad esempio, che la produzione giornaliera di latte di una mucca di razza Frisona arriva fino a 40 litri è facile intuire che quantomeno bisogna che assuma una quantità di cibo corposa.

mucca
(Foto da Pixabay)

Ma questo vale per ogni periodo della sua vita? In generale c’è molta curiosità sulle mucche, me le bovine da latte nello specifico, dopo che da manze hanno compiuto circa 15 mesi di vita, vivono periodi di:

  • Gestazione: nella prima fase che va fino a 2 mesi prima del parto le mucche da latte non necessitano di tanto cibo perché assimilano ogni cosa che mangiano; negli ultimi 2 mesi hanno bisogno di mangiare di più facendo attenzione anche al corretto apporto di minerali quali cloro, zolfo, magnesio, rame, zinco.
  • Parto: si verifica un abbassamento delle difese immunitarie e spesso chetosi e spossatezza per la fatica del parto; il rimedio della nonna contadina prevedrebbe una brodaglia tiepida di rinforzo con farinette e qualche caffè ma il veterinario valuterà se sia il caso di prescrivere integratori insieme a tanto riposo. A volte, purtroppo, capitano parti difficili e si può verificare anche un caso in cui la mucca partorisce un vitellino con due teste.
  • Lattazione: inizia dopo circa 8 giorni dal parto, in cui vi è solo produzione di colostro, fino a 2 mesi prima del parto successivo; è il periodo energeticamente più dispendioso ed è quello in cui bisogna ben nutrire l’animale con giusto apporto di sostanza secca ed acqua, con rilevante importanza sulle proteine (grezze o digeribili) per il suo recupero. Nei primi 2 mesi di lattazione una mucca da latte perde circa il 13% del suo calcio nelle ossa e nel primo mese fino a 1,5 kg/giorno.
  • Asciutta: occorre una dieta a basso contenuto energetico perché è la fase in cui la mucca da latte viene messa in condizioni di sospenderne la produzione; viene limitata sia la razione di foraggio al 35% che quella di mangime ad 1 o 2 kg al giorno, dosi di mantenimento.

Le mucche da latte sono comunque animali da allevamento. Se volessimo vedere le mucche come animale domestico dovremmo fare un’opera d’immaginazione oppure trasferirci noi a casa loro.

Mucca nei pascoli
(Foto da Pixabay)

Oltre al fabbisogno nutrizionale del ciclo produttivo, per calcolare quanto cibo ogni mucca da latte deve assumere al giorno occorre tener presente le diverse esigenze in base anche a:

  • Razza;
  • Età;
  • Salute;
  • Livello di produzione;
  • Controllo di ciò che viene ingerito.

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Cosa devono e non devono mangiare le mucche da latte?

Se vogliamo che sulle nostre tavole arrivino latte e prodotti caseari di alta qualità per noi bisogna che alle bovine da latte sia garantita la stessa qualità alimentare:

Mungitura mucca
(Foto da Pixabay)
  • Foraggi freschi: ottenuti da prati naturali, erba medica, erba di trifoglio, erba di segale, erba di frumento, erba di granturco, erba di avena, erba di orzo;
  • Barbabietole da foraggio o da zucchero;
  • Rape;
  • Paglia di frumento, avena, orso;
  • Fave, avena, orzo, frumento, piselli;
  • Foglie di piselli o fagioli;
  • Farine di mais, granturco, avena, crusca, triticale, segale, carruba;
  • Vitamine e sali minerali: le bovine che siano affette da ipocalcemia rischierebbero problemi post partum quali distocie, chetosi, prolassi. Carenze o anche eccessivi apporti alimentati di vitamine e sali minerali potrebbero causare perfino sterilità.

Nella dieta per le mucche da latte non è ammesso l’uso di alimenti e materiali di origine animale né scarti alimentari.

È fondamentale conservare accuratamente gli approvvigionamenti alimentari per evitare lo sviluppo di micotossine: le ritroveremmo noi in tavola (l’aflatossina B1 è cancerogena). Non saranno solo alimenti che consumeremo noi perché anche il cane o il gatto può bere latte di mucca.

Ovviamente dal benessere delle mucche da latte deriverà poi il nostro: tutto parte dalla base ed in questo caso la garanzia di un ottimo prodotto nel nostro piatto domani è quello che c’è nella mangiatoia delle mucche oggi.

Michela