Home Non solo Cani e Gatti Allerta nel sonno degli animali: cos’è, come funziona, a cosa serve

Allerta nel sonno degli animali: cos’è, come funziona, a cosa serve

Avete mai sentito parlare di allerta nel sonno degli animali? Si tratta di un meccanismo molto importante: ecco cos’è.

Cane che riposa
Cagnolino che dorme (Foto Canva – Amoreaquattrozampe.it)

Un tempo, anche il sonno dei membri della nostra specie era caratterizzato da uno stato di allerta; ogni, invece, si tratta di un meccanismo quasi esclusivo degli animali non umani, con qualche piccola eccezione. Scopriamo di cosa si tratta e perché è così importante.

Allerta nel sonno negli animali: cos’è e come funziona

Anche durante il sonno, gli animali sono in uno stato di allerta che permette loro di svegliarsi in caso di pericolo.

Cos'è l'allerta nel sonno
Gatto tigrato che dorme (Foto Canva – Amoreaquattrozampe.it)

Si tratta di un meccanismo indispensabile per la sopravvivenza e l’evoluzione della specie, perché consente agli esemplari di riposarsi e al tempo stesso non abbandonarsi a uno stato di incolumità totale, che li trasformerebbe in facili prede.

Questo fenomeno avviene quando gli emisferi cerebrali dormono a turno, cosicché il cervello mantenga un certo livello di controllo sull’ambiente, captando in tempo eventuali minacce.

Ad oggi, l’allerta nel sonno è un meccanismo che riguarda in primo luogo gli animali selvatici, la cui sopravvivenza risulta più vulnerabile per via dell’habitat meno sicuro, rispetto a quello degli esseri umani e dei pet.

Anche cani e gatti, tuttavia, mantengono inalterato questo sistema: sebbene, infatti, riescano a rilassarsi e a dormire profondamente nel loro ambiente, i rumori estranei li svegliano immediatamente, predisponendoli in uno stato di allarme.

Non sempre accade agli esemplari della nostra specie: c’è chi, infatti, dorme come un sasso senza accorgersi di quanto gli accade intorno.

Un tempo, però, anche gli esseri umani rimanevano vigili durante il risposo. Ecco cosa è accaduto.

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Perché i nostri sensi si sono affievoliti?

Con il passare del tempo, i nostri sensi si sono affievoliti. Per questo, oggi l’allerta nel sonno negli esseri umani risulta decisamente meno efficace rispetto a quella degli altri animali.

Si tratta di una trasformazione dovuta all’avanzamento della modernità: le nostre case sono diventate più sicure.

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Questa condizione di incolumità, che ha avuto avvio sin dall’inizio dell’istituzione della società e delle regole che disciplinano la convivenza tra gli esseri umani, ha fatto sì che ci sentissimo protetti e tranquilli, placando la necessità di mantenerci in allarme durante il riposo.

C’è una condizione in cui, tuttavia, l’allarme nel sonno rimane ben attivo anche nei membri della nostra specie.

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Riguarda le mamme, che sono in grado di percepire ogni suono – compresi i rumori più impercettibili, come la variazione del respiro del neonato – anche durante il sonno più profondo.

Non c’è dubbio: si tratta di un affascinante istinto residuale volto ad assicurare la sopravvivenza della prole che dimostra quando, in fondo, siamo più simili agli animali di quanto spesso tendiamo a pensare.