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Allevare una moffetta in casa: le condizioni ideali per tenerla

Allevare una moffetta in casa: le condizioni ideali per poter tenere uno di questi simpatici e curiosi animaletti, in un appartamento.

Moffetta domestica
Come allevare una moffetta. (Foto AdobeStock – Amoreaquattrozampe.it)

La moffetta anche chiamata puzzola americana (Mephitis mephitis che significa “fetido” in riferimento al contenuto delle sacche anali), se abituata al contatto umano, fin da piccola, sa essere molto docile e non gli dispiace affatto la compagnia dell’uomo.

Può anche essere lasciata libera di girare per casa, perché è un animale molto pulito, addirittura usa istintivamente la cassetta per i bisogni, come fanno i gatti.

Con un po’ di pazienza è possibile addestrarla ad andare al guinzaglio, utilizzando un collare a pettorina.

Se, quindi, vi attrae l’idea di acquistarne una, come animale da compagnia, è opportuno che sappiate come allevare una moffetta.

Allevare una moffetta in casa: si può

Sebbene si tratti di un animale non propriamente famoso tra gli animali domestici, negli ultimi anni è diventato molto popolare.

moffetta
Moffetta anche chiamata puzzola. (Foto AdobeStock – Amoreaquattrozampe.it)

Abbiamo, quindi deciso di fornirvi quante più informazioni sulla moffetta in modo tale da essere più sereni nell’allevarla in casa.

La moffetta è un animale che appartiene all’ordine dei Mefitidi ed è originario del Nord America.

Il colore del mantello varia moltissimo, dal bianco candido al marrone scuro e talvolta, il colore presente nell’animale giovane cambia da adulto.

Pesa da 0,7 a 2,5 kg, in quanto è presente una discreta variabilità di taglie.

È dotata di piedi plantigradi con 5 dita, zampe anteriori lunghe e unghie adatte a scavare.

È bene sottolineare che la moffetta in natura presenta delle sacche anali dalle quali emette un liquido che causa nausea e irritazione agli occhi e alle cavità nasali della vittima.

Solitamente, lo spruzza quando si sente minacciata, colpendo fino a 2-3 metri.

Tuttavia, le moffette vendute come animali da compagnia subiscono l’asportazione chirurgica delle sacche anali.

La durata di vita media per una moffetta in cattività è di 10-12 anni, anche se in alcuni casi, può superare i 20.

Ora che avete un’idea del tipo di animale, vediamo, quali sono i suggerimenti per allevare una moffetta in casa.

Il trasporto a casa e i primi giorni

La moffetta, proprio come un furetto può vivere in una gabbia adeguata alle sue dimensioni, ovvero circa 90 x40 x60 cm.

gabbia
Gabbia per moffetta. (Foto AdobeStock – Amoreaquattrozampe.it)

Per quanto riesca a stare bene in gabbia, non deve restarci a lungo in quanto necessita di interagire con il suo umano e con l’ambienta che la circonda, altrimenti diventa aggressiva e intrattabile.

Tranquillamente, può essere lasciate libera di vagare per casa, sempre in presenza di qualcuno che la osservi.

Si tratta comunque, di un animale molto pulito, in grado da solo di imparare ad utilizzare la cassetta per i bisogni, proprio come i gatti.

L’importante che vi ricordiate di pulirla poiché se ha un cattivo odore, non la utilizzerà.

Inoltre se abituata fin da cucciolo, è possibile anche effettuale il bagnetto, anche se in genere non ne ha bisogno perché si fa le pulizie come i gatti.

Ciò nonostante, se nel caso avvertiste il bisogno di farglielo, potete utilizzare uno shampoo delicato, facendo attenzione che non prenda freddo.

Non preoccupatevi, se di giorno vi sembrerà meno reattiva, la moffetta è un animale notturno, solitamente dorme durante il giorno in tane sotterranee ed emerge al tramonto in cerca di cibo.

Per questo, anche se la moffetta domestica dovesse adeguarsi ai vostri orari, risulterà comunque più attiva di notte.

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Le principali cure

Decidere di allevare una moffetta in casa, vuol dire assumersi la responsabilità di curarla.

È bene sapere che la moffetta necessita di:

  • vaccinazioni regolari contro il cimurro, per tutta la vita;
  • trattamento contro i parassiti intestinali;
  • trattamento regolare contro i parassiti esterni (come le pulci), soprattutto se esposte a cani o gatti;
  • prevenzione della filariosi cardiopolmonare (come i cani e i furetti);
  • sterilizzazione chirurgica (a 4-6 mesi di età);
  • pulizia dentale in anestesia;
  • accorciare le unghie.

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L’alimentazione della moffetta

La moffetta, in natura, è onnivora, si ciba di insetti, piccoli mammiferi, pesci, crostacei, frutta, erbe, foglie, gemme, semi, noci e carogne. Ma la sua dieta varia a seconda della disponibilità di cibo e della stagione.

In cattività, l’alimentazione della moffetta deve per il 90% contenere verdure, il restante 10% può essere rappresentato da carne di pollo, cibo per cani (evitando quello per cuccioli o cani in crescita), formaggio fresco magro, yogurt magro (un cucchiaio al giorno per un adulto), riso cotto e frutta (in piccola quantità).

Gli esperti consigliano anche un uovo cotto alla settimana, compreso il guscio che apporta calcio.

Inoltre, si può somministrare un integratore vitaminico-minerale per gatti tutti i giorni, alle dosi consigliate per i gatti.

Per quanto riguarda l’acqua, tramite il beverino a goccia dovrà avere a disposizione e sempre fresca.