Home Non solo Cani e Gatti Coniglio gigante delle Fiandre: specie rara ornamentale da cortile

Coniglio gigante delle Fiandre: specie rara ornamentale da cortile

Coniglio gigante delle Fiandre uno degli animali da cortile più rari con cui molte persone amano abbellire il loro giardino.

coniglio gigante
(Foto Pixabay)

Il Coniglio gigante delle Fiandre è una delle razze di conigli più grandi e antiche riconosciute. Per quanto grande e impegnativo possa apparire, in realtà sono è razza molto docile e calma.

Si tratta di un ottimo animale domestico per chi possiede il giusto lo spazio per averne uno.

Tuttavia, un coniglio delle dimensioni di un coniglio gigante delle Fiandre, richiede un po’ di attenzione e alcune cose da sapere prima dell’acquisto.

Scopriamo insieme, tutte le curiosità sul coniglio gigante delle Fiandre.

Caratteristiche del Coniglio gigante delle Fiandre

Il Coniglio gigante delle Fiandre, è molto comune nei paesi del nord Europa, ma si può trovare in tutto il mondo.

coniglio
(Foto Pixabay)

Originariamente veniva allevato attraverso l’ibridazione di altre razze antiche. Il Coniglio gigante delle Fiandre, nasce nelle Fiandre (parte settentrionale del Belgio) nel XVI secolo.

Questo coniglio misura tra i 70 e i 90 centimetri, pesa tra i 6 e gli 8 kg (le femmine generalmente sono quelle più grandi).

La sua caratteristica principale è proprio la corporatura massiccia dagli arti alle orecchie.

Queste ultime sono proporzionate al corpo e possono arrivare a misurare più di 15 centimetri ed avere la forma di V.

Un’altra caratteristica del coniglio gigante delle Fiandre è la pelliccia spessa e lucida, liscia e di media lunghezza, tendenzialmente grigia, con varie sfumature.

Altri colori possono essere: blu, nero, grigio chiaro, sabbia, fulvo, grigio acciaio e bianco.

Normalmente avranno gli occhi marroni a meno che non abbiano un mantello blu (i loro occhi saranno blu/grigi) o un mantello bianco (i loro occhi saranno rosa).

I maschi e femmine sono molto facili da distinguere, perché sono più grandi e perché i maschi hanno una testa più ampia.

Invece le femmine hanno una pelle grande, ricoperta di pelliccia o una giogaia appena sotto il mento per scaldare i cuccioli.

Caratterialmente, il Coniglio gigante delle Fiandre ha un’indole particolarmente gentile, tranquilla, pacata e amorevole.

Ama le coccole e non esisterà a salire sulle ginocchia per avere le attenzioni del suo padrone o addirittura questo coniglio potrebbe passare la maggior parte del tempo a dormire.

Ciò è dovuto al fatto che è così grande ma proprio grazie a questo suo temperamento, è molto apprezzato anche come animale domestico da compagnia.

Il Coniglio gigante delle Fiandre se tenuto bene e curato, può arrivare a vivere dagli 8 ai 10 anni e il costo per l’acquisto di un coniglio di questa razza può arrivare a circa 100 euro.

Origini e habitat

Le origini del coniglio gigante delle Fiandre, come dice stesso il nome è proprio delle Fiandre ovvero di questa parte settentrionale del Belgio, ma in passato alcuni credevano che fosse originario della Patagonia.

Furono poi esportati in questi paesi e incrociati nel corso degli anni, motivo per cui oggigiorno ci sono molti colori diversi del gigante delle Fiandre.

Il coniglio gigante delle Fiandre non essendo il classico prototipo di animale domestico, necessita di trascorrere parte della giornata in giardino, in un’area protetta e recintata.

Una casetta di legno (o plastica) piuttosto ampia, adatta alle sue dimensioni con della paglia morbida e una lettiera dove il coniglio potrà fare i suoi bisogni.

Seppur esterna, occorre tenerla costantemente pulita e con essa tutti gli accessori.

Cosa mangia il Coniglio gigante delle Fiandre

Il Coniglio gigante delle Fiandre si nutre prevalentemente di fieno ma come la maggior parte dei conigli domestici, il coniglio gigante delle Fiandre è erbivoro.

Infatti, mangia una varietà di frutta, verdura e sostanze vegetali come erba e piante.

Anche il giusto apporto di vitamine, minerali e nutrienti è fondamentale ed è possibile anche per i conigli in cattività, basta somministrare loro mangimi industriali, ovvero formule di pasti completi e bilanciati.

Potrebbe interessarti anche: Disidratazione nel coniglio: cause, sintomi, diagnosi e cura

Malattie comuni nei conigli

Tenendo una discreta pulizia quotidiana della gabbia e dell’animale, la maggior parte delle malattie che colpiscono i conigli è possibile evitarle.

È necessario quindi, rispettare le visite, i vaccini di routine, l’igiene quotidiana, la toelettatura per togliere i peli morti e fargli sentire meno caldo, oltre che mantenere il manto sempre morbido.

Tuttavia, come per gli altri conigli anche il coniglio gigante delle Fiandre, può contrarre determinate malattie. Le principali patologie sono:

  • raffreddore: un’infezione batterica che il veterinario potrà curare con degli antibiotici per alleviare il problema. I sintomi relativi ad essa sono: naso umido, occhi gocciolanti, starnuti e difficoltà a respirare da parte del coniglio;
  • garretti doloranti: questo è più comune nei conigli di corporatura più grande. È causato dallo stare in condizioni antigieniche o da pavimenti in filo metallico. I pavimenti devono essere puliti e mantenuti regolarmente;
  • stasi gastrointestinale: questa è una condizione potenzialmente mortale in cui il sistema digestivo rallenta o si ferma completamente. I sintomi includono perdita di appetito, palline fecali piccole o assenti e letargia. Può essere trattato se catturato rapidamente;
  • cancro uterino: questo è il tipo più comune di cancro nei conigli. Il cancro uterino si verifica fino al 60% delle donne di età superiore a 3 anni. Il trattamento è disponibile.
  • scabbia: conosciuta anche con il nome di rogna. Questa insidiosa malattia è causata da degli acari rossi che si annidano nelle orecchie dell’animale che pian piano attaccano anche la pelle;
  • miasi: una malattia generata della sporcizia della gabbia non pulita dagli escrementi. Attirando così le mosche che poi depongono le proprie uova e si trasformano in larve. Finendo poi sul corpo del coniglio. L’animale deve essere subito trasportato dal veterinario prima che possa essere troppo tardi;
  • mixomatosi: è la prima e viene causata dai comuni parassiti come le zecche. Questa è una malattia infettiva che può essere prevenuta tramite i vaccini e la giusta somministrazione di antiparassitari;
  • micosi: si manifesta attraverso dei funghi presenti sul musetto e sulle orecchie, ma anche le palpebre;
  • sticky Bottom o Sindrome del “posteriore impiastricciato”: si verifica quando il coniglio produce troppi ciecotrofi, i quali si presentano umidi e appiccicosi, ragion per cui facilmente si attaccano al pelo dell’animale. Causa di tutto ciò è l’alimentazione eccessiva del coniglio, basterà quindi ridurre la quantità di pellet o di mix per conigli e aumentare quella di fieno (fibre);
  • MEV (Malattia emorragica virale): malattia introdotta dall’uomo per tenere il numero dei conigli selvatici sotto controllo. Si tratta di una malattia che agisce in fretta, al punto da non dare il tempo a un veterinario di intervenire. Esiste, però, per fortuna la vaccinazione annuale.

Per restare sempre aggiornato su news, storie, consigli e tanto altro sul mondo degli animali continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata ai nostri video, puoi visitare il nostro canale YouTube.