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Divieto di circo con gli animali: perché non è entrata in vigore la legge

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:05
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Più volte negli ultimi anni è stata annunciata l’approvazione di una legge che dispone il divieto al circo con gli animali: ecco perché non è ancora in vigore.

Divieto di circo con gli animali (Foto Adobe Stock)
 (Foto Adobe Stock)

Giunti ormai quasi al termine del 2020, sono circa 2000 gli animali che vengono ancora impiegati nei circhi. Un numero sicuramente minore rispetto al passato, considerando l’orientamento predominante favorevole all’introduzione di un totale divieto di circo che utilizzano gli animali per i propri spettacoli. La legge, annunciata più volte, non è ancora entrata in vigore.

Gli animali al circo: una vita non vissuta

legge sul circo
 (Foto Pixabay)

Il circo è solo uno, anche se il più noto, dei tanti spettacoli tradizionali, che affondano le proprie radici nella cultura secondo la vita di un animale debba essere asservita totalmente all’uomo: divertimento compreso. Ed allora l’animale è costretto a passare la sua vita in una gabbia e a vivere contro natura.

Il suo posto è all’interno dell’habitat naturale dei suoi simili in natura. Invece in uno spettacolo circense diviene un lavoratore non pagato, che perde totalmente la sua libertà ed è costretto ad eseguire esercizi che ha dovuto imparare attraverso addestramenti non rispettosi della dignità dell’animale e che si basano sulla paura e le punizioni.

La legge 175 del 22 novembre 2017

divieto ai circhi con gli animali
 (foto Pixabay)

Sull’onda di una crescente indignazione delle sorti degli animali all’interno dei circhi, il Parlamento aveva approvato la L. 22 novembre 2017. n. 175, rubricata come “Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia”.

Con la suddetta disposizione l’organo legislativo ha attribuito al Governo la delega ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino (e la modifica) della materia dello spettacolo. Tra i vari obiettivi il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi.

Tutto ciò tuttavia non è avvenuto. Il Governo poteva esercitare il potere delegato entro il termine di 12 mesi; termine che tuttavia è scaduto, senza che fosse stato emanato alcun decreto legislativo che sancisse il divieto di circo con gli animali.

L’iter legislativo dunque dovrà iniziare nuovamente da capo. Il 15 gennaio 2020 la Commissione cultura del Senato ha presentato un nuovo disegno di legge su un circo senza animali, che si propone di introdurre un divieto assoluto sul loro utilizzo. Ad oggi, però, è ancora lontana l’approvazione della legge che trasformi questo proposito in realtà.

L’importanza di una legge nazionale che imponga il divieto al circo con gli animali

maltrattamento animali
(Foto Facebook)

I circhi itineranti incontrano sempre più resistenze. Non solo a livello di pubblico, sempre meno numeroso, visto anche che il 70% degli italiani si professa favorevole al divieto ai circhi che utilizzino animali.

Anche le amministrazioni territoriali, in particolare quelle comunali, si fanno promotrici di iniziative regolamentari volte a contrastare il fenomeno delle attività circensi che utilizzano animali. Molti sono i comuni (tra i tanti, ad esempio, anche Milano) ad aver adottato regolamenti comunali che vietano gli spettacoli circensi che sfruttano animali selvatici.

Ma spesso questo non basta: in assenza di una normativa nazionale i regolamenti e le ordinanze comunali sono impugnate presso il Tar, il più delle volte ottenendo un risultato favorevole e dunque il lasciapassare. Ad oggi, la normativa di riferimento, rimane la vetusta L. 18 marzo 1968, n. 337.

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La legislazione penale

no al circo con gli animali
(Foto Pixabay)

Considerando la legislazione penale in favore degli animali, emerge ancor di più la contraddizione dell’assenza di un divieto assoluto ai circhi che utilizzano gli animali, sempre più osteggiato anche dal senso comune. Tra i reati non vi sono solo l’abbandono e il maltrattamento degli animali.

L’art. 544 quater c.p. punisce chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sofferenza per gli animali. Perché dunque il circo con gli animali non è vietato? L’eccezione alla norma penale è prevista dall’art. 19 ter delle disposizioni di attuazione del codice penale, che stabilisce che tale normativa non si applica, tra le altre, alle attività circensi.

Anche per questo è fondamentale l’approvazione di una legge nazionale che introduca una volta per tutte il divieto ai circhi che sfruttano la vita e la libertà degli animali.

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Antonio Scaramozza