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L’estinzione degli insetti: metodi per prevenirla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:09
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Da qualche tempo si parla di silenziosa apocalisse degli insetti. Negli ultimi 30 anni infatti la biomassa di questa classe di animali è diminuita in maniera vorticosa con tassi che sfiorano il 75%. Come prevenire un’ulteriore perdita?

Farfalla e fiore
Un terzo degli insetti sta scomparendo dal nostro pianeta (Foto Pexels)

Coleotteri, libellule e mosche, oltre ad altri macro invertebrati come le lumache stanno scomparendo dalla faccia della terra con ritmi inarrestabili. L’estinzione degli insetti sta raggiungendo numeri allarmanti, circa un terzo delle specie già non popola più sia le zone più antropizzate sia quelle più selvatiche e protette.

Un allarme che si è fatto più concerto grazie ai risultati di una ricerca condotto in Germania che dimostra un trend in forte calo relativo alla sopravvivenza degli insetti in foreste e campi coltivati del paese stesso. Conforta sapere che un team di 30 ricercatori internazionali si è invece riunito per trovare possibili rimedi all’avanzare di questa ecatombe.

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L’estinzione degli insetti: la ricerca condotta in Germania

Libellule
Una ricerca condotta in Germania ha fatto emergere dati allarmanti (Foto Pexels)

Lo studio condotto in Germania ha coinvolto 2700 specie con un campione di più di un milione di insetti che sono stati catturati e studiati in oltre 300 siti sparsi su tutto il territorio nazionale. Dal 2008 al 2017 i risultati hanno confermato un drastico calo nella biomassa delle zone selezionate. Anche se sono tante le specie in via d’estinzione. 

Gli insetti hanno ridotto la loro presenza fino al 40% nelle foreste e al 66% in praterie e campi coltivati. Anche se lo studio è stato effettuato in Germania, gli autori assicurano che i dati raccolti sono rappresentativi e rivelatori di realtà analoghe nel resto del mondo.

Le cause della progressiva decimazione

Ape su di un fiore
Le cause di questa perdita sono sicuramente imputabili all’uomo (Foto Pexels)

La responsabilità principale di questa perdita è sicuramente imputabile all’opera dell’uomo. I violenti cambiamenti climatici e l’inquinamento compromettono gli habitat già stressati e decimati dalle pratiche agricole dannose e invasive.

Inoltre gli insetti sono in grado di percorrere piccole distanze e la deforestazione e le coltivazioni aggressive mutano e rimpiccioliscono il loro micro clima. Sono molte le specie a morire in cera di una casa. Anche l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti intossicano l’aria e il terreno.

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L’estinzione degli insetti: parola d’ordine prevenzione

Coccinella
Rallentare questo declino è possibile, basta attenersi a qualche semplice regola (Foto Pexels)

A venirci in aiuto un decalogo su come fermare la moria d’insetti che sta interessando particolarmente l’Europa e il Nord America. Trenta scienziati internazionali guidati dai ricercatori dell’università di Helsinki ci hanno lasciato qualche utile consiglio a tutela dei nostri piccoli amici.

Evitare di falciare frequentemente il prato e piantare solo piante autoctone nei nostri spazi verdi potrebbero essere già due misure ottimali da praticare per ridurre il pericolo di ulteriori scomparse di specie. Inoltre si potrebbe limitare al massimo l’uso di pesticidi e ripulire l’acqua spesso utilizzando solo quella pulita per le colture.

Inoltre, mantenere in vita gli alberi secolari e non rimuovere ceppi o foglie morte aiuterebbe gli insetti a stanziarsi meglio nelle nostre aree verdi. Alcune specie vegetali sono più adatte a richiamare gli insetti. Così come evitare di introdurre nei nostri giardini o campi animali e piante che potrebbero danneggiare le specie autoctone.

In ultimo bisognerebbe cercare di ridurre al minimo i fattori di stress a cui queste piccole creature sono particolarmente sensibili, come il consumo di suolo e i rumori troppo forti. Non lontano da un campo fiorito, potreste inoltre installare esposti a sud in cerca di sole piccoli hotel per insetti. Serviranno ad offrire cibo e riparo a queste piccole creature nei mesi più freddi dell’anno.

Le molteplici funzionalità dell’insetto

Ape su di un fiore
Gli insetti sono responsabili del processo d’impollinazione (Foto Pexels)

Ma come mai gli insetti sono così vitali per la nostra biodiversità?Prima di tutto perché sono nutriente per un sacco di altre specie animali come uccelli, mammiferi e rettili. In parole povere sono parte integrante della catena alimentare animale. Se dovessero estinguersi, causerebbero la scomparsa di altrettante forme di vita che non saprebbero di che cosa cibarsi.

Inoltre sono responsabili del processo d’impollinazione che coinvolge l’87% di tutte le specie vegetali e i tre quarti di tutte le coltivazioni umane. Infine sono riconosciuti per essere gli spazzini della natura contribuendo all’eliminazione di vegetali deboli o quasi morenti. Le specie d’insetti indispensabili per il pianeta sono numerosissime.

C.F