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Fratture ossee nel cincillà: cause, sintomi e trattamento

Le fratture ossee nel cincillà, incidenti che possono verificarsi durante la vita del roditore. Vediamo le cause, i sintomi e il trattamento.

cincillà
(Foto AdobeStock)

Purtroppo, fino a qualche anno fa a causa della loro pregiata pelliccia, molto ricercata, i cincillà erano quasi sulla via di estinzione.

Fortunatamente, oggi si tratta invece di animali domestici, molto amati da grandi e piccini.

In tanti, sono coloro che li preferiscono a cani e gatti e tanti altri animali domestici. Chi li adoro perché troppo carini e simpatici e chi invece li scegli per il poco spazio che pretendono.

Tuttavia, a prescindere dalla motivazione, una volta portato a casa un cucciolo di cincillà, occorre conoscere le esigenze, i comportamenti e le varie problematiche di salute che possono colpirlo.

Oggi, infatti, tratteremo le fratture ossee nel cincillà. Si, perché anche il cincillà come l’uomo può fratturarsi le ossa. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento di questa condizione nel roditore.

Cause delle fratture ossee nel cincillà

Le cause delle fratture ossee nel cincillà possono essere diverse e perciò dovute a:

  • manipolazione impropria;
  • intrappolamento delle gambe del cincillà nella rete metallica della gabbia;
  • disturbi nutrizionali come squilibri di calcio e fosforo, in cui l’osso diventa fragile e tende a rompersi.

Sintomi

Il cincillà che presenta fratture ossee, tende a non muoversi e bisogna evitare di forzarlo a camminare, poiché potreste solo peggiorare l’entità della rottura.

cincillà
(Foto AdobeStock)

Altri segnali evidenti che l’animale mostra nel caso di fratture ossee nel cincillà, possono essere i seguenti:

  • zoppia improvvisa del cane;
  • gonfiore;
  • dolore di una determinata zona;
  • nei traumi più gravi (fratture scomposte) fuoriuscita dell’osso dalla pelle.

Potrebbe anche verificarsi una situazione dove il cincillà resta quasi immobile per giorni interi, restando sdraiato nella sua gabbietta per cincillà.

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Diagnosi e trattamento delle fratture ossee nel cincillà

Se si sospetta di una eventuale frattura ossea nel cincillà, è opportuno trasportare l’animaletto velocemente dal veterinario.

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Generalmente, per diagnosticare le fratture ossee nel cincillà, il veterinario si può limitare già solo ad osservare i sintomi che l’animale manifesta.

Tuttavia, a sostegno della diagnosi può essere eseguita anche una radiografia dell’area interessata.

Stabilita la diagnosi, il veterinario procederà con l’applicazione di una benda per fermare il movimento, dopodiché continuerà con antisettici e antibiotici in caso di ferita aperta, per prevenire le infezioni.

Infine per sostenerlo e aiutarlo nella ripresa, il veterinario prescriverà anche alcuni integratori vitaminici e minerali per il vostro cincillà.

Va anche detto che il cincillà è un animale che guarisce rapidamente dalle fratture.

Tuttavia, richiede un riposo sufficiente e una cura quotidiana nella sua gabbietta per cincillà, dove trascorrerà tutto il tempo fino alla guarigione.

È importante in questi casi, isolare l’animale dagli altri cincillà sani che potrebbero fargli male o comunque generare stress che ne limiterebbe la guarigione.

Anche una dieta equilibrata e ricca di calcio nel cincillà, aiuterà di sicuro la formazione di nuovo osso.

Ciò che invece possiamo fare ancora per il piccolo cincillà, riguarda la sua gabbia, in quanto per essere sicura dovrebbe essere stabile con aperture a rete non più larghe di 15 per 15 millimetri.

Ad ogni modo la prognosi è di circa tra 7 e 10 giorni, dopodiché l’animale potrà tornare a camminare e poi lentamente correre.