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Gechi e lucertole: differenze e uguaglianze tra i due rettili

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Gechi e lucertole sembrano simili ma non lo sono: ecco in cosa si differenziano e quali sono i punti in comune tra i due rettili che camminano in verticale.

Lucertole
Lucertole in arrampicata

A una furtiva occhiata possono anche confondersi, ma in realtà gechi e lucertole hanno tanti elementi che caratterizzano gli uni e le altre. Non bisogna badare solo alle caratteristiche fisiche ma anche alle diverse abitudini, agli ambienti naturali di origine e tutte quelle curiosità che rendono particolare le lucertole e i gechi: scopriamole insieme!

Gechi e lucertole: punti in comune

In realtà il presupposto fondamentale che accomuna questi due tipi di rettili è la loro comune origine: il geco è una lucertola, quindi è ovvio che abbia ereditato dalla ‘famiglia’ delle particolari caratteristiche fisiche, sebbene si differenzi in alcuni aspetti fondamentali che tratteremo in seguito. In natura esistono circa 800 tipologie di gechi, di cui solo 550 costituiscono la specie più popolosa, quella dei Gekkoninae.

Stessa famiglia: sono entrambi rettili.

Pelle squamosa.

Organi interni: entrambi hanno i polmoni e quindi respirano aria.

Riproduzione: entrambi depongono le uova.

Atteggiamento verso gli umani: entrambi sono del tutto docili ed inoffensivi.

Sangue freddo: entrambi i rettili sono eterotermi, ovvero non in grado di mantenere costante la loro temperatura corporea quando quella esterna cambia. Per fare un esempio pratico viene dal confronto con noi umani: l’uomo è omeoterme perché riesce a mantenere costante la sua temperatura corporea anche se quella ambientale cambia.

La coda: possono sopravvivere anche quando la coda viene staccata dal resto del corpo.

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Gechi e lucertole: differenze

Sebbene abbiano dei punti in comune, sia interni che esterni, i due tipi di rettili si differenziano in molti particolari. In primis nell’aspetto fisico, nel loro habitat naturale, per le ore del giorno in cui preferiscono uscire e anche per il modo curioso di camminare e di comunicare con i loro simili.

Caratteristiche morfologiche: un geco può arrivare a misurare circa 15 cm (coda compresa) negli esemplari adulti, mentre la lucertola oscilla tra i 20 e i 25 cm di lunghezza.

occhi del geco
Occhio dei gechi

Occhi: i gechi non hanno le palpebre, ma al loro posto una membrana, che provvedono da soli a pulire passandoci sopra la lingua. Inoltre la forma degli occhi è molto particolare: le fessure da cui spuntano i bulbi oculari si schiudono in verticale. Solo un tipo, il geco leopardo, ha le palpebre mobili. Le lucertole invece sono tutte dotate di palpebre.

Occhio della lucertola
Occhio delle lucertole

Colore della pelle: il geco ha sì una pelle squamosa come le lucertole, ma di un colore molto più vivace rispetto a quella degli altri rettili, e l’effetto traslucido è dovuto alle scaglie di perline sulla sua superficie.

Abitudini: ai gechi piace arrampicarsi sui muri esterni delle case o sugli alberi, poiché è lì che si nascondono gli insetti, il loro cibo preferito. Amano uscire di notte ed evitano la luce del giorno. Per quanto concerne la riproduzione invece la femmina della specie depone una o due uova dal guscio morbido. Le lucertole invece sono rettili diurni e adorano stare al sole, tanto è vero che coloro che amano la tintarella vengono paragonati a questi rettili. Inoltre queste si dividono in ovipare e ovovivipare: nel primo caso depongono le uova in buche scavate nel terreno, nel secondo invece le uova sono covate all’interno del ventre materno per poi partorire i piccoli.

Luogo di origine: provengono dalle parti più calde del mondo, quali Afghanistan, Medio Oriente e India nord-occidentale, ma anche dal sud degli USA e anche dalla Florida. Le lucertole trovano la loro origine in tutto il mondo, tranne che nel Nord America e Nord Asia, ma prediligono gli habitat umidi tropicali e subtropicali. Non mancano le specie che vivono anche nelle zone più temperate o che si sono adattate ai deserti.

zampa del geco
Gechi: la zampa con ventose vista al microscopio

Arrampicata: i gechi possono non solo camminare sulle pareti di case e alberi servendosi delle loro ventose, ma addirittura riescono a non cadere pur stando a testa in giù, quindi sotto i soffitti. Anche il geco leopardo, privo di questi cuscinetti sotto le zampe, ha in realtà dei lunghi artigli che svolgono la medesima funzione. Come il geco leopardo le lucertole hanno artigli che le aiutano a superare staccionate, muri e rocce.

Lucertola
Lucertole: la zampa vista da vicino

Comunicazione: i gechi si parlano l’un l’altro con dei versi simili a cinguettii, ma solo se si trovano più esemplari in gruppo. Potrebbe anche  emettere un sibilo, ad indicare una certa insofferenza nell’essere toccato. Il loro sistema uditivo consente di guardare da un lato all’altro degli orecchi e di notare come la luce splende attraversando la testa. Le lucertole invece non comunicano attraverso dei versi, ma sfruttano il linguaggio del corpo e al rilascio dei feromoni. Alcune specie, come le anole, parlano attraverso il colpo di testa o il colpo di coda, mentre i maschi della stessa specie mostrano le giogaie, escrescenze sulla gola, come tattica di corteggiamento o per intimidire il maschio rivale.

Geco portafortuna
Gechi portafortuna: il simbolo di Barcellona

Significato: la facilità con la quale i gechi entrano nelle case degli umani e si cibano di insetti fastidiosi, li hanno resi benvoluti e ricercati agli occhi dell’uomo. Chi ne avvista uno si deve considerare fortunato! In realtà anche le lucertole hanno una connotazione positiva, provata dalle testimonianze che ritroviamo in pittura: esse hanno la capacità di mostrare la ‘strada giusta’. Essendo animali a sangue freddo non si lasciano coinvolgere dal fuoco del peccato e dei vizi, quindi hanno la funzione di redimere donne e uomini e mostrare la via della virtù.

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F.C.

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