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Le supermamme in natura: ecco fino dove arriva il senso di protezione dei cuccioli in alcune specie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19
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maternità

Una madre è pur sempre una mamma e ciò vale per qualsiasi essere vivente. Negli ultimi anni, sia attraverso la ricerca scientifica che tramite la diffusione sul web, abbiamo modo di scoprire il lato materno degli animali. Un senso unico che rende più forte qualsiasi specie, pronta a sacrificare la propria vita per la prole. Ci sono numerosi casi in cui una madre sfida un predatore per proteggere il proprio cucciolo, oppure casi come accaduto ad Ostia, sulle coste del Lazio, dove è stata avvistata una mamma delfino che ha vegliato il cucciolo morto per parecchi giorni, nonostante il corpo fosse in stato di decomposizione, un fenomeno chiamato “Carrying dead calf”, ovvero quando la madre delfino non si rassegna alla perdita del figlio. (clicca qui).

La natura ha riservato un potere incredibile per la sopravvivenza, un potere mirato alla salvaguardia della specie al quale si è associato il lato empatico e sentimentale, in millenni di evoluzione, tanto che per istinto alcune madri di una specie adottano cuccioli che appartengono ad un’altra specie e li proteggono.

Navigando sul web abbiamo individuato un articolo pubblicato su radiotimes che propone uno spunto per ripercorrere alcune supermamme!

LONTRA MARINA

LONTRA MA

Tra le specie più particolari, la lontra marina ha sviluppato un sistema di salvaguardia dal freddo per i suoi cuccioli. La lontra ha la pelliccia più folta di qualsiasi altro mammifero al mondo che conta su un milione di peli per pollice quadrato. Quando la mamma lontra deve lasciare i suoi cuccioli per procacciare del cibo ed immergersi nell’acqua gelida, non avendo grassi ma solo i peli per proteggerla dal freddo, intrappola l’aria nel pelo del cucciolo per formare uno strato isolate che lo proteggerà dal freddo e che lo farà rimanere a galla.

FENICOTTERI

FENICOTTERO

Anche i fenicotteri hanno sviluppato un sistema sociale complesso per la sopravvivenza dei cuccioli. I pulcini a differenza degli adulti hanno un becco corto e liscio che permette di nutrirli dai genitori che producono del latte colore rosa che passa attraverso il becco ai cuccioli.
Questo tipo di latte, come quello umano è stimolato dall’ormone della prolattina che viene prodotto fintanto non ne abbia bisogno il pulcino. In alcuni casi, la produzione di questo liquido nutritivo può addirittura portare gli adulti a perdere il loro colore rosa che deriva da un pigmento rosa che assimilano  nella loro dieta di gamberi, molluschi e alghe.

TOPO MASCHIO DELLA CALIFORNIA

TOPO

In natura non tutti i padri animali si prendono cura della propria prole. Ecco perché, la femmina di topo californiano produce una sostanza nelle urine che nel periodo di maternità che stimola il maschio a prendersi cura amorevolmente dei suoi cuccioli che nutre e contribuirà a mantenere puliti. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che qualora la femmina non producesse più la sostanza chimica, il maschio smetterebbe immediatamente di prendersi cura dei cuccioli.

POLPO GIGANTE DEL NORDPACIFICO

 POLPO NORD PACIFICO

 

I polpi sono una delle specie animali più intelligenti. Tra questi il polpo gigante del Pacifico del Nord si rivela un genitore capace di sacrificare la sua vita per la prole. Il polpo pesa circa 70 kg e può raggiungere i 4 metri di lunghezza con i suoi tentacoli e veglia su 100mila uova per sei lunghi mesi, fino a quando non si schiudono. Non si allontana mai dalla sua tana, neanche per andare a nutrirsi. Inoltre, durante il periodo di attesa provvede a tenere pulito l’ambiente e con le sue ventose toglie le alghe e i parassiti e spruzza dell’acqua per ossigenarle. Quando le uova si schiudono, la madre muore di stenti. 

LEMURE  ASIATICO

lemure

Il Lemure lento asiatico ha escogitato una strategia veramente affascinante per proteggere i suoi cuccioli quando si deve separare da loro per procurarsi del cibo. La madre produce una sostanza nociva che il piccolo ingerisce leccando le ghiandole che sono nel gomito della madre. Successivamente ricopre di saliva tossica il cucciolo prima di lasciarlo. Il veleno ingerito dai cuccioli allontana sia i parassiti che possibili predatori. Secondo i ricercatori, questo fenomeno si produce nell’arco delle prime tre-quattro settimane di vita del cucciolo. Si tratta in ogni caso di un veleno pericoloso che può essere letale per l’uomo.

MAMMA CANGURO

canguroIl periodo di gestazione di un canguro è di circa 40 giorni e quando nasce, il piccolo di canguro pesa appena un grammo. Grazie al marsupio della madre, il figlio cresce in tutta sicurezza e resta protetto fino a 6 mesi, quando inizierà ad uscire da solo.