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Oca lombardella: specie rare da cortile e da giardino ornamentale

L’oca Lombardella, conosciuta come l’oca che ride a causa dei suoni che emette. Vediamo quali le caratteristiche di questa specie da cortile rara.

oca lombardella
(Foto AdobeStock)

L’Oca Lombardella è una specie molto tranquilla e proprio grazie a questo suo temperamento risulta anche facilmente addomesticabile.

Ragion per cui sono in tanti gli appassionati che adorano abbellire il loro cortile o perché no, anche il loro giardino, con questi meravigliosi esemplari rari di oche.

Conosciamo meglio le caratteristiche, le origini, l’habitat e cosa mangia l’Oca Lombardella.

Caratteristiche dell’Oca Lombardella

L’Oca Lombardella (Anser Albifrons) è una specie appartenente alla famiglia delle Oche del Nord.

oca lombardella
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La corporatura è compatta ma nonostante la mole sia comunque piuttosto imponente, in volo è rapida e slanciata. Misura dai 66 agli 86 cm, con un’apertura alare di circa 165 cm.

Il piumaggio del corpo dell’Oca Lombardella è quasi interamente di un colore grigio-marrone, anche se sia il petto che l’addome non risultano uniformemente colorati.

Le zampe e i piedi di questi esemplari sono di uno stupendo colore arancio brillante e, infine, il becco mostra una colorazione che dal rosa tende all’aranciato.

Il muso bianco contraddistingue gli individui maschi adulti dai giovani, i quali non presentano ancora le marcate striature sul piumaggio tipiche di questa specie.

L’Oca Lombardella è un uccello gregario che ama stare in gruppo e anche numeroso, con il quale trascorre il tempo sui prati alla ricerca di cibo.

All’età di circa 3 anni raggiunge la maturità sessuale ed insieme al maschio costruisce il nido dove deporrà le uova, circa 5/7 uova di color crema o rosa pallido.

La cova dura circa 25/28 giorni, dopodiché nasceranno i piccoli, ma impareranno a volare solo dopo circa 55/70 giorni di vita.

Non vi è dimorfismo sessuale anche se i maschi sono più grandi e imponenti rispetto alle femmine.

Tra gli uccelli acquatici, l’Oca Lombardella è la più riconoscibile a causa dei suoni che emette, poiché sono molto simili ad una risata umana ma piuttosto isterica. La durata di vita media di quest’oca è di circa 25 anni.

Origini e habitat

L’Oca Lombardella popola tutte quelle aree fredde e rigide che si trovano nella parte più settentrionale del globo terrestre.

oca lombardella
(Foto AdobeStock)

L’inverno, lo trascorre in prevalenza nel nord-est dell’Italia, in particolare nelle lagune dell’Alto Adriatico.

L’Oca Lombardella preferisce i terreni acquitrinosi e zone particolarmente umide dove può procurarsi facilmente tutto ciò di cui necessita per sopravvivere, in particolare piccoli invertebrati acquatici e terrestri.

In cattività quest’oca per quando piuttosto addomesticabile, ha bisogno di vivere in ampi e aperti spazi, ricchi di erba, di cui si nutre maggiormente.

Non tollera affatto gli spazi piccoli e fangosi, in quanto si tratta di una specie abbastanza delicata.

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Cosa mangia l’oca Lombardella

La dieta dell’Oca lombardella è prevalentemente vegetariana ma, nel complesso, variegata: si nutre di germogli, bacche, sementi, ma non disdegna molluschi e lumache che recupera per lo più nelle paludi e nei campi erbosi che predilige come precedentemente accennato, come habitat.

Malattie comuni delle oche

L’Oca Lombardella è possibile trovarla sia all’interno di fattorie, cortili e giardini sia allo stato selvatico che nuota tranquillamente in fiumi o laghetti.

Tuttavia come tutti gli esseri viventi di questo mondo è soggetta a malattie. Le principali malattie delle oche che sono più o meno le stesse malattie delle anatre.

Esse sono:

  • aspergillosi negli uccelli: una malattia che si sviluppa nel tratto respiratorio di un animale a causa dell’ingresso di funghi muffa;
  • Chlamydia e Pasteurellosi: è una pericolosa malattia virale. L’infezione può anche provenire da individui e attrezzature infetti.
  • coccidiosi renale: colpisce l’intestino e i reni d’oca. Fondamentalmente, la malattia è caratteristica dei giovani animali di età inferiore ai 3 mesi. Gli uccelli possono rimanere indietro nello sviluppo, essere deboli;
  • Cloacite: anche detta infiammazione della mucosa della cloaca, può verificarsi con una carenza di vitamine A, E e D, nonché di mangimi minerali;
  • rachitismo: causato da un’esposizione insufficiente degli uccelli al sole, nonché da una diminuzione della vitamina D nel corpo;
  • disturbo digestivo: causata da un’alimentazione poco variata e provoca diarrea nelle oche, crampi al collo e persino paralisi;
  • enterite: caratterizzata da disturbi digestivi e si verifica a causa della scarsa alimentazione e dell’acqua stantia;
  • avvelenamento: è causato da del cibo avariato, una pianta velenosa o mangiare prodotti chimici. La malattia si manifesta rapidamente e c’è un’alta probabilità di morte.

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Raffaella Lauretta