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Le malattie più diffuse dei canarini

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Questi uccelli sono soggetti a numerose malattie che vanno da quelle parassitarie a quelle infettive e contagiose, passando per gli infortuni e inconvenienti

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Il canarino (Foto fonte iStock)

Se possiedi uno o più canarini in casa devi sapere che questi uccelli sono soggetti a numerosissime malattie. In quest’articolo approfondiremo la tematica delle malattie dei canarini includendo anche i piccoli infortuni e gli inconvenienti che possono capitare e che sono facilmente risolvibili.

Tutte le malattie dei canarini

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La gabbia dei canarini (Foto fonte Pixabay)

Vediamo cosa può succedere, a livello medico e di stato di salute, durante la vita di questi uccelli e come risolvere le problematiche per cercare di garantire ai canarini un’aspettativa di vita più lunga.

Infortuni ed inconvenienti nei canarini

Beccaggio delle piume: è causato dalla carenza di determinate sostanze nell’alimentazione oppure dal vizio di beccare il piumaggio di altri canarini. Si deve risolvere il problema limitando le deficienze di nutrizione e fornendo delle filacce agli uccelli affinché non rechino danni agli altri esemplari.

Crescita eccessiva del becco e delle unghie: la parte eccedente deve essere tagliata con appositi tagliaunghie e non con forbici comuni.

Pica: è provocata da un’alimentazione povera di proteine e si manifestata con il beccaggio a sangue delle cloache o di qualche dito. La cura si basa su alimenti ricchi di proteine.

Obesità: trattasi di presenza di un eccessivo strato di adipe. Gli uccelli diventano poco vivaci, hanno una respirazione sibilante e hanno bisogno di movimento e cibo poco sostanzioso. Mettete il canarino in voliera e aumentate la dose di frutta e verdura.

Fratture: se si tratta di fratture d’ali sappiate che queste guariscono da sole ma è necessario isolare l’animale fratturato in una gabbietta e se non riesce a tenere l’equilibrio bisogna togliere i posatoi e ricoprire il fondo della gabbia con un panno soffice. Per la frattura alla gamba bisogna immobilizzare l’arto in mezzo a due stecchini fasciando con un cerotto per circa un mese.

Stipsi: determinata da bruschi cambiamenti di alimentazione, di clima o da una dieta troppo ricca di grassi, la stipsi nei canarini si manifesta con difficoltà di evacuazione, escrementi scarsi e mucosi e limitata vivacità. È necessario integrare l’alimentazione con verdure fresche, carote grattugiate e una fettina di mela ogni 3/4 giorni.

Salute dei canarini: le malattie parassitarie o infettive

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Prendersi cura dei canarini (Foto fonte Pixabay)

Acaro rosso: è il più diffuso degli uccelli da gabbia. Assale i volatili di notte, i suoi morsi sono pungenti e dolorosi e provocano prurito nel volatile. I canarini colpiti da questo parassita non riesco più a dormire, il ritmo vitale risulta alterato, mangiano poco, dimagriscono e si indeboliscono fino a morire.

Acaro pollino: è un parassita microscopico che vive indisturbato sul volatile durante tutto l’anno deponendo le uova su piume e  penne e nutrendosi di penne e di detriti dell’epidermide. I canarini si mettono continuamente con il becco tra le piume. I canarini devo essere trattati con antiparassitari da cospargere o spruzzare e devono poi essere messi in una gabbia pulita mentre la gabbia infestata dall’acaro deve essere minuziosamente pulita mediante lavaggio con petrolio.

Acariasi delle zampe: l’acaro parassita è  tipico nelle gabbie sporche o non pulite per bene. Il tessuto epidermico delle dita si indurisce e si desquama. È fondamentale disinfettare gabbie e accessori e per curare il canarino sono necessarie applicazioni di  pomata acaricida.

Acariasi respiratoria: il responsabile è un piccolissimo acaro che si annida nelle mucose della gola. I canarini diventano poco vivaci, deperiscono, respirano a fatica e la respirazione risulta sibilante.  Isolate il canarino contagioso e trattatelo con insetticidi specifici fumogeni e aerosol e con antibiotici.

Favo o tigna favosa: il fungo parassita responsabile si trova generalmente attorno a orecchie, palpebre e becco e forma placche biancastre. La malattia si propaga fino alle piume che perdono lucentezza, diventano secche e fragili e si spezzano e la pelle coperta di croste ha odore di muffa. Isolate il canarino contagioso, provvedete a ripulire e disinfettare gabbie, posatoi e accessori e bruciate le piume cadute.

Candidosi o stomatite cremosa: il fungo parassita responsabile si ritrova nei cereali ammuffiti e si piazza sulle mucose della cavità orale e dell’esofago provocando placche bianco-giallastre che devono essere asportate. I canarini affetti diventano poco vivaci, mangiano poco, hanno difficoltà a deglutire, scuotono il capo e espettorano un muco denso.

Raucedine: può essere temporanea o cronica; quest’ultima è difficilmente curabile. Aiuta la camomilla con miele, ma i canarini rauchi devono essere isolati e stare a temperatura uniforme e in penombra per riposare e non cantare.

Aspergillosi: il fungo responsabile si annida nei semi e nelle granaglie ammuffite e gli uccelli colpiti hanno febbre, catarro ai bronchi e alla trachea, respiro affannoso, inappetenza, sete e diarrea di color giallo verdastro. I canarini malati quasi sempre muoiono.

Coccidiosi o colera: è causata dai coccidi che si annidano negli intestini. I canarini colpiti sono inappetenti, hanno sete, respirazione affannosa, tengono il becco aperto, perdono una bava vischiosa e filante e hanno una diarrea biancastra. È necessario isolare i malati, bruciare giornalmente gli escrementi e cremare le spoglie dei canarini deceduti.

Listerellosi: colpisce tutti gli animali domestici e da cortile e nei canarini si manifesta con la paralisi di un’ala o di una zampa, inappetenza, diarrea e infiammazioni oculari. È una malattia molto grave, infettiva e contagiosa e l’animale colpito deve essere curato da un veterinario.

Diftero-vaiolo: è diffusa tra i volatili domestici ed è necessario prevenirla con appositi vaccini per uso ornitologico da far somministrare al veterinario. La forma difterica è quasi sempre letale, quella vaiolosa è meno grave. È necessario bruciare giornalmente gli escrementi, cremare le spoglie dei canarini deceduti, pulire e disinfettare gabbia e accessori.

Paratifosi o salmonellosi: trattasi di una malattia (dovuta a schizomiceti) mortale per i più piccoli e a volte anche per gli adulti che ne restano portatori sani. I canarini colpiti diventano poco vivaci, dimagriscono velocemente, sono inappetenti, hanno molta sete, diarrea, respirazione affannosa e ventre gonfio. Per la cura sono necessari antibiotici e dieta ricca di vitamine.

Laringo-tracheite infettiva: può essere contratta tramite punture di parassiti esterni. I sintomi sono tosse, respirazione difficoltosa e sibilante, muco da narici e becco. I canarini devono essere isolati e curati con aerosol a base di mentolo, eucaliptolo e guaiacolo.

Osteoartrite infettiva: anche questa malattia si contrae per ingestione di alimenti inquinati o attraverso ferite. I canarini colpiti sono sonnolenti, non cantano, sono inappetenti, febbricitanti e hanno diarrea. Sono necessari isolamento, pulizia, disinfezione e cremazione degli escrementi e degli uccelli deceduti. Scarse le probabilità di guarigione.

Ricordate che solo il veterinario può fare una diagnosi corretta e prescrivere le cure per il canarino malato.

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S.C.

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