La riproduzione delle cocorite: 10 cose da fare e conoscere

La riproduzione delle cocorite: le altre 4 cose da conoscere

I consigli per favorire un accoppiamento tra cocorite non sono finiti qui: ecco le 4 restanti. E in bocca al lupo!

cocorite mangiano
La riproduzione delle cocorite: rispettare la loro alimentazione (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

6. Ricreare un habitat di pace e relax

E’ importante che l’ambiente dove sistemare le cocorite sia tranquillo, rilassante e dunque lontano da fonti di stress e rumori. Evitiamo dunque di farle stare accanto alla finestra che dà sulla strada o troppo in prossimità della stanza dei bambini. Le cocorite avranno bisogno di pace e relax per trovare le forze necessarie per affrontare riproduzione, gravidanza e parto.

Molto importante dunque è tenere i pappagalli lontani da fonti di luce, movimento e rumore forti (magari possiamo coprire la gabbia con una coperta per fare buio e garantire loro la giusta quantità di sonno).

7. Costruire il nido

Le dimensioni di esso non dovranno superare i 12 x 12 x 16 cm, con un’apertura di circa 4-5 cm , in modo da appagare l’istinto di protezione dei genitori. Inoltre il nido dovrà avere una concavità sul fondo, che impedirà alle uova di rotolare fuori dall’alcova e aiuterà i piccoli a rimanere al centro.

Scegliamo di posizionarlo in una zona riparata della gabbia, quindi non alla diretta del sole e di tenerlo pulito: è importante che, una volta disinfettato, non tocchiamo più il nido con le mani.

8. Decide la femmina, non tu

Dovremo rispettare i loro tempi di conoscenza, di corteggiamento del maschio verso la femmina e quelli ‘tecnici’ di accoppiamento. Sarà la femmina a decidere quando sarà arrivato il momento giusto.

9. Non dimenticare la pulizia della voliera (sia prima che dopo)

La voliera (che si dovrà scegliere delle giuste dimensioni) dovrà essere pulita ogni giorno, per evitare che lo sporco e residui vari si accumulino in essa, sia prima sia dopo la nascita dei pappagallini, quindi facciamo attenzione a come pulire la gabbia. Ricordiamo inoltre che abbiamo anche l’opzione ‘fatta in casa’ per costruire una voliera fai da te.

.10. …e del nido

I primi escrementi dei piccoli nati e le altre particelle organiche potrebbero favorire la proliferazione di batteri e dunque l’insorgere di malattie infettive. Solo dopo aver pulito e foderato con carta assorbente, potremmo riporre nuovamente i piccoli nati al loro posto.

La riproduzione delle cocorite: qualche ultima info

La femmina della specie depone dalle 3 alle 4 uova per covata; i tempi per la deposizione delle uova solitamente sono circa 10-14 giorni dopo l’accoppiamento. Una volta deposte, la femmina si siede su di esse, donando loro calore: le uova iniziano a schiudersi dopo 18 giorni di incubazione. Una volta che i piccoli saranno nati, la femmina si prende cura di loro da sola, nutrendoli nei primi giorni di vita.

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Infine è bene sapere che, appena nati, i piccoli sono nudi e ciechi; solo dopo 10 giorni inizieranno a spuntare le prime piume e gli occhi cominceranno a schiudersi. Basteranno poche settimane per vederli muoversi ed emettere i primi lamenti; dopo un mese di vita lasceranno il nido e saranno autonomi per cercare il cibo di cui necessitano. Un ultimo consiglio è quello di non separare i pappagallini dai genitori fino a quando non iniziano a mangiare da soli e sono autonomi nel procacciarsi cibo.

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