Home Non solo Cani e Gatti Pony Falabella: specie rara da cortile e da giardino ornamentale

Pony Falabella: specie rara da cortile e da giardino ornamentale

Pony Falabella, tra gli animali ornamentali da cortile più rari, con cui molte persone amerebbero abbellire il proprio giardino.

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(Foto AdobeStock)

Sono in tanti a voler abbellire il proprio giardino, cortile o in ogni caso spazio esterno, per renderlo unico e molto particolare con degli animali da cortile rari ma molto di moda negli ultimi anni.

Oggi in particolare andremo a scoprire il pony Falabella, un esemplare ammirevole nella sua specie, che tutti vorrebbero nel proprio cortile.

Come infatti, negli ultimi decenni si è diffusa anche la tendenza ad allevare questi cavallini come animali da compagnia.

Caratteristiche del pony Falabella

Il Falabella cucciolo ha un’altezza media che varia dai 70 ai 77 cm, mentre gli adulti possono arrivare a 83 cm, con un peso medio di circa 100 kg.

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(Foto AdobeStock)

Più piccoli sono gli esemplari di pony e più sono pregiati e costosi, anche se non rispettano lo standard di razza.

Possiede una struttura scheletrica fine e armonica, con gambe lunghe e sottili e zoccoli piccoli, ovali e forti. Mantiene le proporzioni tipiche e armoniose del cavallo.

In merito alla colorazione del mantello, può variare ma i colori più comuni sono baio, sauro e morello.

Tuttavia si possono trovare anche soggetti palomino, grigi, pezzati o a macchia di leopardo. Grazie al mantello non soffre né il freddo né il caldo e non richiede cure veterinarie particolari.

Caratterialmente ha un temperamento docile e socievole, predisposti all’addestramento. È molto adatto ai bambini, dai quali può essere cavalcato se di età inferiori a 8 anni.

È perfetto anche per gli spettacoli equestri ma fondamentalmente viene spesso scelto come animale da compagnia da tenere in giardino. Rientra infatti di pieno diritto negli animali da cortile rari.

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Origini e habitat

I Falabella discendono dai cavalli Andalusi portati dagli spagnoli in America Latina nel XV secolo.

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(Foto AdobeStock)

Tuttavia la conquista degli spagnoli non ebbe successo e furono costretti ad abbandonare la spedizione, lasciando i cavalli sul territorio.

I cavalli si adattarono all’ambiente molto rigido delle pampas, caratterizzato da venti freddi, sole cocente e frequenti alluvioni. L’adattamento portò i cavalli ad essere sempre più piccoli di statura.

Fino a quando Patrick Newtall, nel 1840 fu attratto da questa caratteristica e iniziò la selezione per creare i primi Falabella.

Per aumentare il patrimonio genetico e ottenere diversi mantelli e colorazioni, furono utilizzati esemplari di altre razze come Criollo, Pinto e Appaloosa. Solo nel 1973 fu ufficialmente registrata la razza Falabella.

Cosa mangia il pony Falabella

I pony sono erbivori principalmente, in estate infatti brucano l’erba verde e tenera ma quando questa si secca, mangiano il fieno (erba raccolta in primavera ed essiccata all’aria).

Questo tipo di alimentazione vale anche per il Falabella. Non necessità di erba medica e trifogli.

Questi foraggi sono più ricchi di energia e nutrienti rispetto al classico fieno, talvolta fin troppo e mettono al cavallino un’enorme sete, ragion per cui non gli deve mai mancare l’acqua. Inoltre non disdegna i cereali e va ghiotto per le carote, le mele e l’anguria.

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Malattie comuni dei pony

Le malattie comuni dei pony sono le stesse che colpiscono anche i cavalli e possono essere le seguenti:

  • Arterite virale equina: Il virus dell’arterite equina (EAV) è altamente contagioso e si diffonde attraverso lo sperma degli stalloni infetti o attraverso le secrezioni respiratorie di qualsiasi cavallo infettato dal virus.
  • Erpesvirus equini (EHV-1 E EHV-4): sono herpesvirus equini strettamente correlati che possono causare malattie respiratorie, aborti e disturbi neurologici.
  • Infezioni da tenia: le tenie si trovano nell’intestino alla giunzione ileocecale e vengono trasmesse al cavallo attraverso un ospite intermedio, un acaro del letame presente nei pascoli.
  • Infezioni ectoparassiti: i principali sono mosche, pidocchi, acari, zanzare e zanzare succhiatori di sangue (ceratopogonidi).
  • Influenza equina: questa malattia è altamente contagiosa e le particelle virali possono essere trasmesse direttamente da un cavallo all’altro o attraverso la contaminazione di attrezzature, indumenti o attraverso l’aria.
  • Nematodi: sono la classe più comune di parassiti del cavallo. Comprende una vasta gamma di specie, di cui i piccoli strongili sono i più abbondanti nella popolazione equina.
  • Virus del Nilo occidentale: una malattia causata da un virus trasportato dagli uccelli migratori e trasmessa ai mammiferi dal morso di varie zanzare.

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Raffaella Lauretta