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La rana mutante: i segreti dell’anfibio che cambia la pelle in 5 minuti

Una rana che cambia la pelle? Esiste e cambia la sua pelle in soli 5 minuti: tutto quello che c’è da sapere sulla rana mutante.

Rana mutante
Rana mutante: come cambia pelle in 5 minuti (Foto Google Images)

Nella grande famiglia dei rettili siamo abituati all’idea che un serpente possa cambiare pelle, ma di certo è più difficile che lo faccia una rana! Una scoperta piuttosto recente ha infatti scovato questa rana delle Ande che muta il suo manto di copertura in tempi davvero rapidissimi. Come ci riesce ma soprattutto perché lo fa? Tutto quello che c’è da sapere sulla rana mutante e sulla sua capacità di adattarsi all’ambiente in modo assolutamente innovativo per la sua specie, con particolare interesse verso gli studi che si sono fatti su di essa.

La rana mutante: i colori, la pelle e il segreto del mimetismo

Rane
Rane nella vegetazione (Foto Pixabay)

Sappiamo dell’esistenza di una rana di vetro, ma quella che cambia la pelle in soli 5 minuti probabilmente sarà una scoperta anche per noi! La natura è ricca di pericoli ma alle specie esistenti è stato dato anche il modo per sfuggirli: stiamo parlando della capacità che hanno gli animali di mimetizzarsi! Anche le rane non sono da meno: esse cambiano colore o per adattarsi alle condizioni ambientali o come arma di difesa. Anche il cambiamento di pelle della rana è un modo per sfuggire ai predatori. Come lo fa? Probabilmente cercando di rendersi meno appetibile, mutando lo strato che la ricopre da liscio a spinoso. Queste rane che appartengono al genere Pristimantis mutabilis non fanno però la muta come i serpenti, ma stravolgono completamente il loro aspetto.

Non sono accertate le cause per cui queste rane cambiano la pelle. Lo studioso Guayadamìn crede che sia una trasformazione necessaria, per adattarsi al mutamento dell’habitat i cui vive. Infatti se l’altopiano delle Ande, dove si trova, si secca è probabile che la rana muti d’aspetto.

La rana mutante: la scoperta scientifica

Anfibi
Anfibi, uno sull’altro (Foto pixabay)

Un gruppo di ricercatori della Università Indoamerica,  i coniugi Katherine e Tim Krynak, ed esponenti del movimento per la salvaguardia della natura Tropical Herping, hanno scoperto questa rana che vive sugli altipiani delle Ande e precisamente nella Reserva Las Gralarias. Quest’ultima è una riserva naturale situata in Ecuador centro-settentrionale che nasce con l’idea di proteggere numerose specie di uccelli tipici del luogo. La scoperta della rana mutante è stata fatta nel 2009, sebbene sia quasi certo che la sua presenza nella zona fosse già precedente.

Questa scoperta affascinante ha messo in luce un aspetto importante: lo stesso esemplare può non sembrare lo stesso, poiché muta il suo aspetto completamente. Ovviamente lo studio è proseguito anche nella direzione del perché la rana lo faccia: con molta probabilità questo accade per sfuggire agli uccelli e ad altri predatori.

Da punk rocker a liscia: l’esperimento ‘involontario’

Rana mutante
Rana mutante: cosa si sa su di lei (Foto Pixabay)

Come rilasciato sullo Zoological Journal della Linnean Society, i due ricercatori Krynak hanno catturato un esemplare di Pristimantis mutabilis, senza sapere ovviamente ancora nulla delle sue capacità di mutazione. Una volta catturata e messa in un contenitore, con l’intento di fotografarla il giorno dopo, ne hanno trovato una completamente diversa. Inizialmente questa rana era stata soprannominata punk rocker proprio per via delle spine che la ricoprivano interamente. La mattina dopo quei ‘pungiglioni’ non esistevano più e si erano del tutto ‘lisciati’.

Questa trasformazione si è ripetuta ancora una volta quando la rana è stata riportata al di fuori del contenitore: sentendosi ‘in pericolo’ probabilmente ha pensato di cambiare di nuovo il suo aspetto, proprio davanti agli occhi increduli degli studiosi. In tempi davvero brevissimi, all’incirca 5 minuti. L’anfibio andino si è trasformato di nuovo in un animale dal manto grezzo e appuntito. Studi approfonditi hanno dimostrato che anche un’altra specie, la Pristimantis solete, più grande dell’altra, cambia la pelle per mimetizzarsi meglio con l’ambiente circostante.

A quanto pare sono ancora molte le specie in natura che hanno queste caratteristiche, soprattutto in Ecuador che ne ospita ben 557, tutte diverse. I risultati delle ricerche quindi sono in costante aggiornamento, sebbene il pericolosi uno stop forzato a causa di deforestazioni, costruzione di dighe e altri progetti minerari, stia decimando la fauna locale.

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Francesca Ciardiello