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Tenie nel gerbillo: le cause, i sintomi e il trattamento

Le tenie nel gerbillo, sono vermi che possono infettare il piccolo roditore. Vediamo i sintomi e il trattamento per liberare l’animaletto.

gerbillo tra le mani
(Foto AdobeStock)

Il gerbillo è un piccolo e simpatico roditore domestico, appartenente alla famiglia dei Cricetidae.

Pur essendo originario delle zone desertiche dei paesi arabi, dell’Africa e della Cina settentrionale, ad oggi è molto diffuso in tutto il mondo come animaletto da compagnia domestico.

Non pretende chissà quali attenzioni, ma qualora lo si voglia adottare e non commettere alcuni errori comuni, è necessario conoscere il gerbillo a fondo.

Ad esempio, come fare ad individuare la presenza di tenie nel gerbillo e come curarlo.

In questo articolo di occuperemo di rilasciarvi importanti informazioni su questa particolare condizione del piccolo roditore.

Cause delle tenie nel gerbillo

Le cause di tenia o tenie nel gerbillo sono semplici, in quanto l’animale può contrarre i parassiti attraverso le feci di un animale infetto o ingerendo cibo/acqua contaminati.

I principali vettori di tenie in generale sono scarafaggi o pulci, ma fondamentalmente il contagio, come dicevamo, avviene attraverso la contaminazione di cibo o tramite feci.

Inoltre, se non fermate, esse si riproducono spargendo segmenti pieni di uova, chiamati proglottidi, che vengono poi evacuati e contagiano altri animali.

Sintomi

Molto spesso il gerbillo che è colpito da un’infezione da tenie, non mostro alcun segnale. Come infatti, può risultare totalmente asintomatico.

gerbillo
(Foto AdobeStock)

Per quanto riguarda i casi più gravi, nel momento in cui si verifica questa ipotesi, l’animale può apparire disidratato o avere diarrea.

Può avere poco appetito e quindi potrete osservare che l’animale mangia di meno, lasciando il cibo nella sua ciotolina.

Questo comportamento, ovviamente porta a perdita di peso e atrofia muscolare.

Per tale ragione, davanti a questi pochi e semplici segnali è sempre bene trasportare il gerbillo dal veterinario, il quale potrà indagare sulla condizione.

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Diagnosi e trattamento delle tenie nel gerbillo

Per poter eseguire una diagnosi e capire se si tratta di tenie nel gerbillo, il veterinario dovrà esaminare al microscopio la materia fecale del gerbillo ed individuare eventualmente la presenza di uova di tenia.

Stabilita la diagnosi, ovvero una volta che il veterinario ha riscontrato la presenza di tenie nel gerbillo, prescriverà dei farmaci antielmintici formulati apposta per uccidere le tenie.

Questi farmaci possono, per fortuna, essere mescolati insieme all’acqua o anche al cibo del gerbillo, altrimenti non sarebbe un’operazione del tutto semplice da compiere.

Insieme agli antielmintici, il veterinario prescriverà anche una terapia con liquidi ed elettroliti, in particolare se l’animale è stato colpito da una lunga permanenza di tenie nel suo corpo e quindi può risultare anche disidrato.

Infine, per migliorare e rinforzare lo stato di salute del gerbillo può essere utile somministrare integratori vitaminici e minerali.

Oltre alla terapia medicinale, è necessario assicurarsi che nella gabbia del roditore, non ci sia la presenza di uova che possano nuovamente schiudersi e infettare l’animale.

Ecco perché, è fondamentale, un’accurata pulizia e disinfestazione degli ambienti, una buona igiene e condizioni igieniche ottimali per prevenire e curare.

Senza dimenticare che trattamenti di sverminazione, possono aiutare a prevenire le infezioni da tenia nel gerbillo, senza alcun dubbio.