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Il cane è morto: cosa fare, chi chiamare, tutte le regole da seguire

Cosa fare se muore il cane? Purtroppo può succedere di dover affrontare questa evenienza: ma cosa dice la legge?

Cane morto in casa
(Foto iStock)

La morte di un animale, specie se domestico, è una situazione difficile e dolorosa da affrontare. Ecco come agire in caso di cane morto per cause naturali o per eutanasia.

Come affrontare la morte del cane

La morte del proprio cane è sempre un momento che non vorremmo mai dover affrontare. Ma purtroppo, fa parte delle responsabilità di un padrone.

aiutare cane superare morte proprietario
(Foto Adobe Stock)

Chi possiede un animale domestico spesso non ci pensa; un po’ perché trattasi di una situazione dolorosa, un po’ per scaramanzia, un po’ perché si pensa, erroneamente, che non potrà capitarci così a stretto giro.

Stiamo parlando del decesso di un amico peloso e in particolare della morte di un cane domestico. Una situazione che può avere problemi legali se non gestita correttamente.

Come comportarsi se il cane era un componente della famiglia ed è morto per cause naturali? Cosa fare invece se sei stato costretto a sopprimerlo? Ecco tutto quello che c’è da sapere su burocrazia e sepoltura.

Un capitolo a parte, merita il discorso per i più piccoli che perdono il loro amico a quattro zampe: abbiamo già parlato di come aiutare i bambini ad affrontare la morte del cane.

I documenti necessari quando muore il cane

Per prima cosa, è importante sapere quali documenti saranno necessari e dobbiamo procurarci in questo momento triste.

Cane morto in casa
(Foto iStock)

Se trovi il tuo amato Fido inerme, devi chiamare il veterinario che dovrà attestarne la morte rilasciando il certificato di decesso (non necessario in caso di morte del gatto).

Dovrai quindi portare il certificato all’ASL entro un termine temporale previsto da ogni singola Azienda Sanitaria Locale che generalmente va dai 3 ai 15 giorni. Solo così il cane verrà cancellato dall’elenco dell’anagrafe canina.

Se la morte del cane avviene in un ambulatorio veterinario, magari per eutanasia, è quest’ultimo a darne comunicazione all’ufficio veterinario della ASL.

Una volta ottenuto il certificato da portare alla Asl dovrai decidere se:

  • Seppellirlo in un cimitero per animali;
  • Seppellirlo in un giardino privato – devi scavare una fossa abbastanza profonda (al fine di non farlo ritrovare da altri animali), gettare un po’ di calce, deporre il corpo di Fido e coprirlo di terra. Puoi scegliere questa opzione se il cane non è morto a causa di una malattia che potrebbe inquinare il terreno e le falde acquifere;
  • Cremarlo – puoi decidere di portare il cane dal veterinario che provvederà ad incaricare una ditta specializzata per la cremazione; questa avverrà assieme alle carcasse di altri animali defunti e dovrai pagare una quota di smaltimento;
  • Cremarlo e richiedere le ceneri – potrai portare il tuo amato Fido in un centro dove effettuano la cremazione singola e chiedere le ceneri che verranno poste in un’urna.

Infine una curiosità, anche in questa situazione così delicata, riguardo il certificato di morte del cane redatto dal veterinario.

Questo documento infatti deve riportare la circostanza che Fido, negli ultimi 15 giorni prima del decesso, non abbia morso né persone né altri animali.

Perché? Deve essere accertato che non abbia contagiato con la rabbia nessun essere umano.

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S.C.