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Come addestrare un cane da difesa personale

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addestrare cane da difesa
Addestramento cane da difesa

Addestrare un cane per la difesa personale: le razze, le tecniche e cosa non fare

Un cane da difesa personale si distingue dal cane da guardia. Infatti, il cane da guardia è addestrato per non attaccare, ma solo a segnalare un pericolo. Il cane da difesa è invece addestrato per proteggere il suo padrone sia in casa che per strada. L’addestramento di un cane da difesa deve essere effettuato seriamente, per evitare che il cane diventi aggressivo e si riveli un pericolo. Ecco perché è necessario scegliere con accortezza la razza, l’esemplare più equilibrato e intelligente.

Il cane da difesa deve sapere quando è il momento di proteggere e quando deve fermarsi. L’addestramento deve essere condotto seriamente con cognizione di causa. Non si tratta di far diventare un cane aggressivo quanto invece di un cane “deterrente”.

Le razze di cani per la difesa

razze cani da difesa
cane corso

Come per molte altre utilità del cane, ci sono alcune razze, più adatte per la difesa personale. Tuttavia, alcuni esperti suggeriscono di optare per dei cani adulti e già addestrati da professionisti se l’intento è quello di preparare un cane per la difesa personale.

Alcune razze sono più predisposte alla difesa, tuttavia, è da considerare che ogni esemplare ha un carattere specifico diverso dall’altro.

Le razze più adatte alla difesa personale sono il dobermann, selezionato per la protezione. Questa razza ha dimostrato di non avere paura quando deve difendere il padrone o quando gli vene ordinato di farlo. Un cane che ha una presenza intimidatoria e una possente muscolatura, veloce e molto intelligente.

Segue il Rottweiler, una razza utilizzata anticamente dai Romani per la pastorizia e per tirare i carri. Il Rottweiler è stato usato anche nell’esercito e nei soccorsi. si tratta di un cane ideale per la guardia e la difesa personale. L’aspetto è feroce ma la razza è molto protettiva nei riguardi della famiglia.

Il cane Corso non è ancora molto diffuso. Una razza muscolosa dal morso potente.  Già dall’antichità furono addestrati dai romani come cani da guardia e da difesa. Ha l’istinto protettivo nei riguardi della famiglia, pronto a difenderla fino alla fine da pericoli esterni. Un cane di grosse dimensioni difficile da gestire e pertanto non adatto a tutti.

In questo elenco non poteva mancare lo Schnauzer gigante. Forte e potente è molto più agile rispetto al rottweiler. Una razza intelligente che ha l’indole a proteggere il padrone. E’ facile da educare ed è estremamente obbediente con comandi brevi.

Infine, tra le razze adatte alla difesa, il pastore tedesco è forse una delle razze più diffuse. Intelligenti, obbedienti e facili da addestrare. Qualità associate all’agilità e alla prestanza fisica. Un cane ideale per la difesa ma anche per qualsiasi altra utilità come la ricerca o il soccorso.

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Addestrare un cane per la difesa

In qualsiasi tipo di addestramento è necessario rispettare la natura dell’animale. Essere coerenti con i comandi di base e determinati negli ordini. Il cane impara giocando e non con metodi coercitivi. L’educazione del cane da difesa non deve essere affidata a mani inesperte in modo da evitare che il cane non ecceda in comportamenti di difesa incontrollati.

Educazione base cane da difesa

Innanzitutto il cane deve avere una educazione di base. E’ importante che il cane sia educato a simulare la difesa e non ad aggredire.

  • Insegnare i comandi fondamentali: vieni qui, fermo, seduto
  • Il cane deve essere educato a stare al guinzaglio
  • Deve socializzare con i suoi simili
  • Socializzazione con le persone e anche con estranei
  • non deve aver paura delle persone né essere molto disponibile
  • Evitare i luoghi affollati

Educare un cane da difesa

cane da difesa
Esercizio cane da difesa

Per educare un cane alla difesa personale, è necessario che il padrone si avvali della collaborazione di una persona che sia conosciuta dal cane.

  • scegliere un luogo all’aperto privo di distrazione e possibilmente poco affollato
  • passeggiare tenendo il cane al guinzaglio
  • dopo un quarto d’ora, il complice deve appare nel campo visivo camminando a una grande distanza, incontro al padrone e al cane, in modo naturale
  • quando il cane sente la presenza della persona, il padrone si deve fermare e mettere in leggera tensione il guinzaglio
  •  il complice sempre a distanza deve fissare il cane negli occhi, senza parlare
  • il padrone deve arretrare con il cane
  • il complice deve insistere nell’avvicinarsi con movimenti che stimolano il senso dell’intrusione
  • a questo punto, stimolare il cane con un comando vocale: “Chi c’è o “attento”
  • tenere sempre in tensione il guinzaglio, senza avanzare
  • il complice si deve fermare in modo da incuriosire il cane con la sua presenza
  • far proseguire il complice fino ad un certo punto in cui il cane lo riconosce ma non lo può toccare
  • a questo punto il complice potrà stimolare il cane al gioco con la voce
  • il cane non deve avere segni di eccitazione
  • dopodiché il complice può andare via
  •  al termine dell’esercizio complimentarsi con il cane e continuare la passeggiata.

L’esercizio dovrà essere ripetuto diverse volte in luoghi diversi, in condizioni ambientali anche rumorose.

Educazione cane da difesa: cosa non fare

Durante l’esercizio, ci sono alcuni comportamenti da prevenire e delle azioni che non devono essere fatte.

  • il cane non deve arretrare
  • se il cane si siede o arretra, il complice deve tornare leggermente indietro
  • Evitare il più possibile un contatto fisico cane padrone durante la sequenza
  • se il cane tende ad andare avanti, a quel punto il complice può avanzare
  • il cane non deve eccitarsi. E’ consentito che abbai.
  • ripetere l’esercizio fino a quando il cane non arretra più

 C.D.