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Prevenire l’attacco del cane al bambino: come evitare il rischio di morsi

Come prevenire l’attacco del cane nei confronti del bambino? Ecco le accortezze da mettere in pratica per evitare le aggressioni.

Un bimbo e il cane (Foto Pixabay)
Un bimbo e il cane (Foto Pixabay)

Sulla cronaca molto spesso trapelano drammatiche notizie riguardanti le aggressioni dei cani nei confronti dei bambini. Tragedie famigliari che traumatizzano molte persone e fanno aumentare i timori nei riguardi dei quattro zampe. Gli esperti ricordano che i bambini e i cani possono avere un legame indissolubile e diventare i migliori amici, ma è necessario che siano controllati. Ecco un piccolo elenco sul perché il cane tende ad aggredire il bambino e le precauzioni da prendere per prevenire un eventuale attacco.

Prevenire l’attacco del cane al bambino: le cause dell’aggressione di Fido

Prima di scoprire quali precauzioni mettere in atto per prevenire l’attacco del cane al bambino, scopriamo quali sono i possibili motivi che spiegano il comportamento aggressivo dell’animale.

insegnare al cane fare morto
(Foto Adobe Stock)

Tra le principali cause di morsi e atteggiamenti violenti da parte di Fido ci sono:

  • Odore intenso;
  • Rumori forti;
  • Sguardo fisso;
  • Movimenti bruschi;
  • Gelosia;

Odori intensi

Per quanto possa sembrare strano, per prevenire l’attacco del cane al bambino bisogna prendere in considerazione il “fattore olfatto”.

giochi da fare con cane passeggiate
(Foto Pexels)

Secondo gli esperti i bambini hanno un odore molto forte per i cani che sono molto sensibili agli odori e un profumo inusuale potrebbe aggredire il loro olfatto.

Gli esperti ricordano che i cani hanno oltre 300 milioni di recettori olfattivi nel rispetto ai 6 milioni di ricettori degli umani.

Rumori forti

Anche per quanto riguarda i suoni, è importante sapere che per prevenire l’attacco del cane al bambino è importante evitare di disturbarlo con rumori eccessivamente forti.

come avvicinarsi ad un cane timido
(Foto Adobe Stock)

Infatti, i cani sono molto più sensibili ai suoni acuti e hanno una recezione di frequenza tra i 40 ai 60mila Hz.

Gli esseri umani, invece, li percepiscono tra i 20 e i 20 mila HZ. Per questo, i suoni acuti e i rumori forti come le grida di una bambino potrebbero eccitare i cani.

“E’ possibile che un cane interpreti male questi suoni, pensando che siano una preda e che quei strilli li possano eccitare”, spiegano alcuni esperti.

Sguardo fisso

In natura i cani tendono a non guardarsi negli occhi in quanto si tratta di una provocazione e una sfida per la dominazione.

Cane Pitbull (Pixabay)
(Pixabay)

Dal canto loro, i neonati hanno spesso lo sguardo immobile e non chiudono frequentemente le palpebre.

Questo elemento può essere frainteso dal cane che lo potrebbe interpretare come un affronto.

Insomma, la qualità dello sguardo di un bambino, risultando non famigliare al cane, incentiverebbe le aggressioni.

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Movimenti bruschi

Per prevenire l’attacco del cane al bambino è bene valutare che ci sono delle caratteristiche dei piccoli umani che, per un pelosetto che non ha avuto molti contatti con loro, possono sembrare strane.

Paolo Crepet Cani Scuola
(Foto Getty Images)

Gli odori, il rumore e il movimento dei bambini possono essere anormali. Si tratta di elementi che incuriosiscono l’animale, che come i bambini usa la bocca per scoprire le cose.

Quando il cane si confronta con una novità tende ad afferrarla oppure a raccoglierla con la bocca e se gli sfugge dalla bocca, tende di nuovo a riprenderla ed a scuoterla.

Ecco perché se al cane piace giocare con quell’oggetto e ottiene una buona risposta da questa azione, lo rifarà di nuovo. Questo è un modo di interazione del cane con il quale l’animale potrebbe fare del male al bambino.

In particolare, il comportamento di un bambino attorno al cane è uno dei fattori più comuni che scatena l’aggressione.

Sia il cane che il bambino potrebbero fraintendersi a vicenda. Secondo una psicologa, il movimento imprevedibile e improvviso dei bambini, accompagnato dalle urla e dalle braccia alzate, possono essere elementi che spaventano il cane.

Quindi, è necessario insegnare ai cani a convivere con i bambini e ad essere calmi con loro, così come è importante insegnare ai bambini ad interagire con il cane.

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Gelosia

Tendenzialmente gli scienziati tendono a scartare l’ipotesi che i cani provino la gelosia come gli esseri umani e molte ricerche in tal senso proverebbero il contrario.

L'espressione del cane randagio (Foto Pixabay)
(Foto Pixabay)

Piuttosto, per gli esperti, il sentimento vissuto dall’animale potrebbe avvicinarsi al fatto di “volere” lo stesso trattamento del bambino.

In base al livello di coscienza del cane, è in ogni modo improbabile che ciò provochi una volontà nel cane a ferire il bambino.

In altro modo, è più probabile che l’animale risponda ad un tipo di organizzazione gerarchica nella famiglia per cui i cambiamenti potrebbero provocare in lui un comportamento diverso e inaspettato.

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Come prevenire l’attacco del cane al bambino

Infine, non ci resta che capire quali comportamenti mettere in pratica per riuscire a prevenire l’attacco del cane al bambino.

Cane dorme con il bimbo Facebook
(Foto Facebook)

Secondo i dati delle organizzazioni canine alcune razze sono più predisposte ad aggredire i bambini. Tuttavia, non è stato ancora stillato un elenco dei cani pericolosi in questo senso.

Ad ogni modo, gli esperti ricordano che ogni tipo di cane potrebbe essere una minaccia possibile per il bambino e pertanto nessun animale deve essere lasciato da solo con un bambino di età inferiore agli 8 anni.

I bambini devono imparare ad approcciarsi al pelosetto e ad interagire con lui correttamente e in maniera rispettosa.

Ad esempio, è bene evitare che il bambino tiri la coda al cane o faccia altre cose che potrebbero far scaturire nel cane aggressività. Il quattro zampe non deve essere utilizzato come un giocattolo dal bambino.

Inoltre, è importante insegnare i bambini che i cani hanno bisogno dei loro spazi e che non devono essere infastiditi mentre dormono o mangiano oppure se il stanno male.

Sarebbe ideale insegnare ai più piccoli ad osservare ed interpretare il linguaggio del cane, per capire quando Fido non vuole giocare.

I piccoli umani non devono aver paura del cane: mai spaventarli, perché di norma l’animale reagisce alla paura e se il bambino urla e scappa potrebbe provocare l’istinto predatorio del cane.

Di conseguenza, è consigliabile evitare di prendere i bambini in braccio quando si avvicina un cane, che potrebbe essere ancor più incuriosito dal piccolo e dalla situazione.

Allo stesso modo, è fondamentale far socializzare i cani fin da cuccioli con i bambini, in modo che anche i quattro zampe imparino ad interagire e a conoscere i piccoli umani.

Infine, è bene ricordare che Fido molto spesso aggredisce per paura. Per questo, è necessario rispettare i segnali che il cane invia alle persone prima di mordere e saper riconoscere lo stress e il timore nel cane.

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C.D.