Comportamenti ripetitivi nei cani, dagli esempi più comuni alle soluzioni pratiche per il benessere del tuo amico a quattro zampe.

Nel mondo della psicologia canina, certi comportamenti ripetitivi non sono mai a caso. Spesso sono piccoli segnali che qualcosa non va, magari il cane è stressato, annoiato o in alcuni casi sta sviluppando una forma di comportamento compulsivo.
Quando ti accorgi che il tuo cane sembra bloccato in un gesto che ripete all’infinito è normale sentirsi un po’ impotente e anche preoccupati. Scopri quali sono i comportamenti ripetitivi nei cani, quali le cause e come intervenire.
Comportamenti ripetitivi nei cani quali possono essere
I comportamenti ripetitivi nei cani non sono mai del tutto casuali, spesso nascondono un disagio più profondo.

È come se il cane cercasse un modo per scaricare una tensione che non riesce a esprimere, usando quei gesti come sfogo. Conoscerli può aiutarti a capire meglio cosa sta provando in quel momento.
Ecco i principali comportamenti ripetitivi nei cani:
- fare avanti e indietro: movimento ripetitivo, spesso segno di agitazione è nervosismo;
- fissarsi su luci e ombre: il cane si agita e fatica a smettere;
- inseguire la coda: normale da cuccioli, ma da adulti può diventare un comportamento ossessivo;
- leccarsi le zampe: se lo fa in modo continuo, può indicare ansia e bisogno di calmarsi;
- mordere l’area: scatti nel nulla, come se vedesse qualcosa che non c’è;
- ossessione per un oggetto: comportamento ripetitivo senza vero piacere nel gioco;
- entrare in trance: si muove lentamente sotto tende o piante, come ipnotizzato.
Le cause di questi comportamenti ripetitivi nei cani
Spesso dietro questi comportamenti non c’è solo una causa, ma un insieme di fattori che si sommano fino a farlo scoppiare.

È come se questi gesti diventassero una valvola di sfogo per liberare una tensione interna che non riesce a gestire in altro modo.
Nella maggior parte dei casi, dietro c’è ansia nel cane dettata dalla solitudine o dai cambiamenti in casa.
Anche la noia gioca un ruolo importante, un cane che non viene stimolato abbastanza che non si muove, non usa la mente finisce per inventarsi qualcosa da fare anche se poco sano.
Poi c’è la frustrazione, quella sensazione di quando desidera fare qualcosa, ma gli viene impedito continuamente, accumulando energia che prima o poi deve sfogare.
In molti casi, invece il problema può essere fisico, quindi dolore, prurito nel cane, persino disturbi neurologici possono spingerlo a comportamenti ripetitivi.
Non va dimenticato nemmeno il fattore genetico, alcune razze ( Pastore Tedesco, Bull Terrier, Pastore dell’Anatolia) sono più predisposte di altre a sviluppare certe fissazioni.
Una cosa importante da sapere, che questi comportamenti nel momento in cui vengono messi in atto, rilasciano endorfine quindi danno sollievo al cane.
Proprio per questo motivo, è difficile interromperlo, più lo fa più, si sente meglio e più tenderà a ripeterlo.
Quando e come intervenire
Bisogna iniziare a preoccuparsi quando il cane non riesce più a fermarsi e si fa male o trascura le normali attività.
La prima cosa da fare è sempre escludere problemi fisici, perché a volte dietro c’è il dolore o il fastidio.
Poi, è importante migliorare la sua routine, più stimoli, movimento, attività mentale e un ambiente tranquillo possono fare la differenza.
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Intervenire subito, appena compaiono i primi segnali, aiuta a non farlo entrare nel loop. Se però, il comportamento è già radicato, è meglio farsi aiutare da un professionista che può indicare il percorso più adatto per risolvere la situazione.