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Disinfettare le ferite del cane con i rimedi casalinghi

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Se il nostro cane si fa male sapremmo disinfettare la ferita in casa? Ecco quali sono i migliori metodi fai-da-te per curare il nostro Fido.

Disinfettare il cane
Disinfettare il cane: come curare le ferire con rimedi casalinghi

Purtroppo un padrone attento e diligente deve pensare proprio a tutto: se il nostro cane si fa male e magari la clinica veterinaria è troppo lontana, cosa possiamo fare per disinfettare la ferita prima che si evolva in pericolose infezioni? Soprattutto quando siamo in vacanza, o comunque in un posto lontano dalla nostra zona dove conosciamo tutti i posti più utili, potremmo entrare nel panico se non sapessimo cosa fare. Ecco quali sono i metodi più efficaci per disinfettare le ferite del cane in casa.

Disinfettare il cane: mai abbassare la guardia

Un padrone lo sa: il nostro amato Pet potrebbe farsi male nei modi più impensabili. Ecco perché è necessario avere sempre con sé un kit di emergenza per ogni evenienza ma è altrettanto utile riuscire a capire in che modo disinfettare le sue ferite senza ricorrere a farmaci e medicinali: in questo modo si eviteranno effetti collaterali. Inoltre il tutto sarà possibile con rimedi naturali e semplici da rimediare.

Non sempre si ha a disposizione un medico o si riesce a raggiungere la guardia medica più vicina: quindi tocca al padrone dare il primo aiuto al cane. Non servono antibiotici, o almeno non in un primo momento e mai senza la prescrizione medica. E’ necessario spiegare al veterinario la situazione, non tralasciando nessun particolare che potrebbe essere utile.

Disinfettare le ferite del cane: la differenza con ulcere e piaghe

Prima di intervenire bisognerà capire che tipo di ferita andremo ad ‘affrontare’. La prima considerazione da fare è: quante ferite esistono e in che modo affrontare ciascuna di esse? Naturalmente è utile fare una sorta di classificazione delle ferite che sono in grado di procurarsi i nostri amici cani, ognuna col suo grado di gravità e di necessità di intervento.

Che cosa è una ferita? E’ una lesione della cute o delle parti molli del corpo, provocata da cause esterne. Esse hanno sul corpo un’azione lesiva meccanica. Si differenzia dalle piaghe che sono lesioni in fase di guarigione, ed è altrettanto differente dalle ulcere, la cui guarigione invece è impedita dalla presenza di patologie o altre concause. Altrettanto utile è capire in che modo si distinguono le ferite tra loro, per conoscere il miglior modo per intervenire.

Disinfettare le ferite del cane: tipologia e caratteristiche

Le ferite del cane non sono tutte uguali e spesso sono provocate da agenti differenti. Si parla infatti di abrasione quando sono lese le parti più superficiali della pelle; le ferite lacero-contuse invece hanno margini irregolari e sono piuttosto profonde; le ferite da taglio invece hanno margini netti. Vi sono anche ferite da punta con un bordo piccolo e circoscritto, sebbene con una certa profondità; ricordiamo infine anche le ferite da arma da fuoco, ferite con corpi estranei che restano interne alla ferita o con eviscerazione, ovvero fuoriuscita di organi interni.

Bisogna farsi coraggio, avere sangue freddo e osservare la ferita: quali sono i particolari cui prestare attenzione? Di certo bisogna considerare l’estensione, la profondità, la zona della ferita e la presenza (o assenza) di sangue. eccole trattate nello specifico.

Estensione della ferita

Anche l’estensione determina la gravità di una ferita esattamente come la sua profondità. Una ferita molto lunga può essere scomoda da rimarginare e i segni rimarranno più evidenti, e può essere altrettanto grave quanto una piccola ferita più profonda. Pensiamo ad un’abrasione: la perdita di tessuto cutaneo può compromettere le difese del ferito e richiederà più tempo per sanarsi, a causa di complicanze che potrebbero sopraggiungere. Infatti quando una zona ampia di pelle si consuma, i batteri hanno la possibilità di penetrare più velocemente e di far scaturire infezioni.

Profondità della ferita

La gravità della ferita dipende anche da quanti strati di pelle sono stati interessati e se è stata raggiunta la muscolatura. In questo caso l’intervento dell’esperto è fondamentale. Anche quando la ferita è profonda e stretta i batteri possono penetrarla facilmente e avere effetti disastrosi come la gangrena.

Zona della ferita

Guardiamo bene in che posto del corpo si è ferito il nostro cane: se si tratta di orifizi naturali, come ad esempio bocca, occhi, genitali, la situazione è più grave. Infatti in queste zone particolarmente delicate le infezioni sono dietro l’angolo e la situazione può facilmente complicarsi.

Sanguinamento della ferita

La presenza, o meno del sangue, in una ferita, e ovviamente la quantità di sangue che fuoriesce dalla stessa sono discriminanti per valutare la gravità della situazione. Quando il sanguinamento è copioso è necessario condurre l’animale al pronto soccorso più vicino; se invece la fuoriuscita di sangue è gestibile e localizzata allora basterà ripulire la ferita.

Le ferite del cane: i tempi di guarigione

Capire quali sono i tempi che impiega una ferita a rimarginarsi può risultare molto utile per capire i processi che cambiano anche l’aspetto della ferita stessa. Quando si tratta di ferite di grandi dimensioni o profonde è necessario rifare le medicazioni per garantire una completa guarigione, che si divide in tre fasi.

La prima fase è detta: emostasi. Quando da una ferita fuoriesce sangue, i vasocostrittori del corpo tendono a rimarginarla (l’organismo tende sempre a difendersi!). Le piastrine fanno coagulare il sangue attraverso un processo di aggregazione cellulare. Il coagulo ferma il sanguinamento: per questo è fondamentale conoscere il quadro clinico dell’animale e se fa uso o meno di farmaci con effetto anticoagulante.

La seconda fase è quella infiammatoria, ovvero quando i tessuti cercano di limitare la carica batterica e nutrono i nuovi strati che andranno a riformarsi. La ferita, esposta all’aria aperta, si disidrata e si indurisce per essere più resistente ai traumi esterni. superficie esposta all’aria si disidrata e si indurisce, accrescendo così la resistenza ai traumi esterni, con la crosta.

Nella terza e ultima fase infine, quella di rigenerazione, alcune cellule si occupano di pulire la ferita e creano nuovi tessuti, con un processo di granulazione entro le prime 72 ore.

Disinfettare la ferita del cane: valutare lo stato del soggetto

Quando si tratta di un cane anziano o con un sistema immunitario già compromesso è probabile che i tempi di coagulazione e rimarginazione della ferita siano più lunghi. I tempi di guarigione quindi procederebbero a rilento, anche quando il cane è già sottoposto a trattamento farmaceutico: esso infatti potrebbe interferire con la sua guarigione.

Il secondo passo è di certo tranquillizzare il soggetto che è comprensibilmente spaventato. Sia cani che gatti doloranti potrebbero diventare aggressivi quando restano feriti, quindi è probabile che sia necessario calmarli con metodi anche duri, come ad esempio facendo indossare loro la museruola. E’ bene farsi aiutare da un’altra persona, che potrebbe aiutarci a tenere fermo il cane, soprattutto se è un esemplare irrequieto.

Disinfettare la ferita del cane: occorrente

Ciò che serve per prestare un primo soccorso al cane è facilmente reperibile in ogni casa quindi non dobbiamo avere chissà quali arnesi per disinfettare le ferite del nostro Fido. Vediamo cosa serve avere in casa e, in caso contrario, procuriamocelo perché non si può mai sapere! Serviranno:

  • acqua corrente potabile, oppure delle bottiglie di acqua minerale,
  • forbici affilate,
  • rasoio monouso,
  • pinzette con punta arrotondata, oppure delle pinzette normali ricoperte di garza per evitare di graffiare il cane,
  • garze sterili e tessuto.

Meglio evitare l’ovatta che potrebbe lasciare residui nella ferita del cane, mentre le pomate cicatrizzanti saranno utili nell’ultima fase di guarigione per stimolare la formazione del nuovo tessuto.

Disinfettare la ferita del cane passo per passo

Disinfettare il cane
Disinfettare il cane: come curarlo passo per passo

La prima cosa da fare è notare la presenza o meno di corpi estranei nella ferita e sciacquare abbondantemente la parte lesa. Cercate di eliminare i residui estranei come ghiaia, sassolini, pelo, terra: questo dipende anche dal luogo in cui si è ferito il nostro cane. Servirà molta acqua corrente, evitando di toccare la ferita.

Se si tratta di una ferita lacero contusa aiutatevi con le pinzette per tenere i lembi sollevati e far scorrere l’acqua al di sotto. Meglio utilizzare una doccetta, oppure una siringa grossa per aspirare l’acqua senza ago e spruzzare la parte.

Se è in corso un sanguinamento bisognerà valutare quanto sanguina e da dove proviene il sangue: se proviene da un solo punto è probabile che sia interessato un vaso importante. Quindi tenere ‘tappata’ la parte in attesa di farla chiudere chirurgicamente da un esperto.

Se il sanguinamento è poco copioso basterà tenere premuta la ferita in attesa che smetta di sanguinare, mentre se è puntiforme una medicazione potrebbe essere sufficiente.

Usa il rasoio o le forbici per eliminare i peli attorno alla ferita.

Infine asciuga la ferita, tamponandola senza sfregare utilizzando carta assorbente pulita o garze.

Un consiglio: lo zucchero da sempre è utilizzato come cicatrizzante, soprattutto nella prima fase. Esso crea un ambiente sfavorevole alla formazione di batteri e nutre i nuovi tessuti che andranno a formarsi.

Disinfettare le ferite: quando cambiare le medicazioni?

Meglio chiarire che ogni volta che il cane la strappa, è necessario rifare la medicazione. Anche nel caso in cui la medicazione risulta contaminata sarà necessario cambiarla. Molto utile si è rivelato l’uso casalingo, almeno secondo la testimonianza di alcuni padroni, di estratti di foglie di ulivo, con grande azione nutritiva, rigenerante ed emolliente, oltre alle sue proprietà antiossidanti.

Disinfettare le ferite del cane: ultimi consigli

Facciamo attenzione al colore della ferita, che non diventi marrone scuro o grigia, al calore della parte che dovrà costantemente diminuire, l’odore della ferita che non deve essere simile a quella di tessuto morto, infine alla consistenza: che sia dura e senza bolle d’aria al suo interno. Inoltre è molto utile aiutare il cane a ristabilirsi con l’uso di integratori: essi daranno al suo sistema immunitario gli elementi necessari per apportare ossigeno ai tessuti.

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F.C.

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