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Le coccinelle nel palato: quanta verità c’è dietro l’allarmismo in rete?

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Le coccinelle nel palato: quanta verità c’è dietro l’allarmismo in rete? Circola ancora sul web e i social come molte altre immagini shock, per fare leva sulla sensibilità delle persone la notizie delle coccinelle nel palato. Anche se, in parte si tratta di un fatto realmente accaduto, il caso venne registrato una decina di anni fa negli Stati Uniti. Dopo quel fatto non ci furono altri episodi simili. Ecco perché l’allarmismo diffuso recentemente in rete non avrebbe in realtà ragione di esistere.

La clinica veterinaria Hoisington Veterinary Hospital pubblicò alcune immagini e un video riguardo ad un caso davvero particolare. Si trattava di un cane di nome Bailey che dal giorno all’indomani smise di mangiare. La proprietaria Frances Jiriks, preoccupata dal comportamento letargico del suo compagno peloso, notando anche della schiuma in bocca, lo portò immediatamente dal veterinario.

Dagli accertamenti, emerse che il povero Bailey aveva una quarantina di coccinelle annidate sul suo palato.  Le coccinelle in questione appartenevano ad una specie asiatica. Questa specie a differenze delle altre ha una sostanza che le permette di attaccarsi nelle parti molli e sono pertanto più difficili da rimuovere.

“Non condivido la fotografia per spaventare, ma per dare ai proprietari di cani sufficienti informazioni per essere in grado di reagire se improvvisamente scoprono che il loro cane sbava tanto e ha la schiuma alla bocca”, commentò il veterinario, pubblicando le immagini shoccanti del palato di Bailey. Il veterinario spiegò anche come, le coccinelle possono causare danni alle mucose o ai denti dell’animale se trascurate.

COME AVVIENE LA DIFFUSIONE DELLE COCCINELLE?

Su youtube è stato condiviso un video che ricostruisce il caso di Bailey e mostra le fotografie che vennero pubblicate dal veterinario. Nel filmato viene spiegato anche il tipo di coccinella e il modo in cui si possono creare delle infestazione. Nell’illustrazione viene mostrato come i cani possono contrarle, come molti altri parassiti, attraverso le uova deposte sulle foglie, l’erba o un bastone che l’animale potrebbe mordicchiare. In ogni caso, come ribadito da diversi anni, casi di questo tipo sono davvero rari e le possibilità che le coccinelle provochino ulcere o tumori del cavo orale sono davvero poche. Come molti altri casi di infestazione parassitarie, l’importante è tenere sempre sotto controllo il proprio compagno a 4zampe.

Ci sono alcuni periodi dell’anno come in quello primaverile più a rischio per i parassiti.  Tra le altre accortezze, il proprietario dovrà fare attenzione anche alla punture d’insetto che potrebbero provocare allergie gravi. Fin dai primi segnali di un malessere, è sempre importante portare l’animale a fare un controllo dal veterinario, per evitate spiacevoli sorprese o complicazioni.