Home Cani Salute dei Cani Cura del pelo dell’Australian Silky Terrier dalla spazzola al bagno

Cura del pelo dell’Australian Silky Terrier dalla spazzola al bagno

Come si cura il pelo dell’Australian Silky Terrier e cosa serve per non fargli perdere la sua ‘setosità’? Tutto quello che c’è da sapere dalla spazzola al bagno.

Cura del pelo dell'Australian Silky Terrier
(Foto AdobeStock)

A guardarlo si capisce subito che la caratteristica principale è il manto: morbido, lucido e ‘setoso’ (proprio come dice il suo nome). Ma sebbene ce l’abbia naturalmente così, non significa che non dobbiamo avere cura del pelo dell’Australian Silky Terrier. Ma in che modo usare la spazzola? Quanto tempo dedicargli e quando è necessario fargli il bagnetto? Tutto quello che c’è da sapere sul suo manto.

Il suo manto? Pura seta!

Lo dice anche il nome: il suo pelo è morbido come la seta! Ma non ha solo la caratteristica di essere particolarmente morbido al tatto e lucente a prima vista; è anche lungo e ha dei bellissimi colori.

Alimentazione dell'Australian silky terrier
(Foto AdobeStock)

Quello prevalente è il blu, che diventa più o meno scuro in alcune zone del suo corpo o il grigio blu. Potrebbe presentare delle macchie nere o comunque più scure da cucciolo, ma esse tenderanno a sparire con l’avanzare dell’età (dopo i 17-18 mesi).

La sua lunghezza si aggira intorno ai 13-15 cm: non è facile per lui deambulare e non inciampare nel suo stesso pelo. E’ lungo da dietro le orecchie fino alla coda e questo sicuramente può creargli ‘ostacoli’ tra le zampe.

Cura del pelo dell’Australian Silky Terrier: quando usare la spazzola?

Per la sua toelettatura quotidiana, che dovrebbe impegnarci all’incirca un quarto d’ora al giorno, si richiede una spazzolata quotidiana in media.

Australian silky terrier
(Foto Pixabay)

Questo farà sì che non si formino nodi ma anche che si riescano ad eliminare elementi esterni, che possono restarvi impigliati. Inoltre una spazzolata al giorno aiuterà il pelo morto a cadere e a rigenerare quello sottostante.

Potrebbe interessarti anche: Quali sono le principali razze di cani a pelo lungo: stupendi ed eleganti esemplari

Altri dettagli fondamentali

Come già accennato in precedenza, questo manto ha bisogno costante di essere mantenuto ad una lunghezza regolare e facilmente gestibile non solo dal punto di vista della pulizia ma anche, e soprattutto, per evitare il rischio che il nostro Australian Silky Terrier inciampi quando corre, gioca o cammina.

Se non siamo pratici nell’uso delle forbici, affidiamoci alle cure di un toelettatore esperto, almeno fino a quando avremo preso ‘confidenza’ con l’operazione.

Infine non dimentichiamo l’alimentazione dell’Australian Silky Terrier, perché la salute del suo manto dipende anche da questo: in particolare inseriamo nella sua dieta dei cibi proteici, che rinforzano il pelo e lo rendono più lucido.

Potrebbe interessarti anche: Con chi va d’accordo (e con chi no) l’Australian Silky Terrier

Cura del pelo dell’Australian Silky Terrier: e il bagnetto?

Ma se giocando e correndo si sporca facilmente, sarà il caso di fargli un bagnetto? Assolutamente sì e ogni volta che sarà necessario. Solitamente si consiglia di aspettare un mese o anche 40 giorni tra un bagnetto e l’altro, ma ciò non vale se si sporca prima e l’odore inizia a sentirsi.

Due esemplari di Australian Silky Terrier
(Foto AdobeStock)

In particolare concentriamoci sulla pulizia delle zampe, che sono sempre al contatto col terreno e si sporcano prima di tutto il resto; ricordiamoci di utilizzare sempre prodotti specifici e adatti ai cani col pelo lungo, in modo da nutrire il manto e non irritare la cute.

Per restare sempre aggiornato su news, storie, consigli e tanto altro sul mondo degli animali continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata ai nostri video, puoi visitare il nostro canale YouTube.

Antonio D’Agostino