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Punture di pappataci nel cane: tutti i rischi e rimedi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:53
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Cosa provocano le punture di pappataci nel cane? Vediamo come proteggere Fido e quali soluzioni adottare in caso di puntura.

Punture di pappataci nel cane (Foto Adobe Stock)
Punture di pappataci nel cane (Foto Adobe Stock)

Simili alle zanzare per aspetto, abitudini e caratteristiche, anche questi insetti possono rivelarsi pericolosi per il nostro amico a quattro zampe. Le punture di pappataci nel cane, infatti, non generano solo fastidio e disagio, ma possono agire come un vero e proprio veicolo di malattie. In particolare, tra le infezioni più temute c’è la Leishmaniosi.

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Come riconoscerli

Pappataci (Foto Adobe Stock)
Pappataci (Foto Adobe Stock)

I pappataci, anche noti come flebotomi, sono insetti simili alle zanzare. La loro grandezza, tuttavia, è più ridotta e corrisponde a circa 1/3 di quella delle zanzare. Questi insetti sono dotati di grandi ali e ricoperti da una leggera peluria su tutto il corpo. A nutrirsi di sangue sono esclusivamente gli esemplari femmine, che necessitano di questo fluido per lo sviluppo delle loro uova.

Questi insetti sono generalmente diffusi nelle zone tropicali e subtropicali, ma anche nel bacino Mediterraneo. Durante il giorno si rifugiano in spazi freschi e ombreggiati. Al tramonto, invece, iniziano a pungere uomini e animali a sangue caldo. Fido, in particolare, è una delle prede predilette dei pappataci.

Infatti, tra i momenti in cui il rischio di contrarre la puntura di questi insetti è più elevato, c’è la passeggiata con il cane nelle ore serali. Come riconoscere la puntura dei pappataci? L’area interessata si presenta arrossata, gonfia e pruriginosa. A volte, tuttavia, le reazioni possono essere più gravi, come nel caso di soggetti allergici.

Quali sono i rischi

La Leishmaniosi è la conseguenza più temuta tra quelle derivanti dalle punture di pappataci nel cane(Foto Pixabay)

Quali sono i pericoli delle punture di pappataci nel cane? Questi insetti sono responsabili della trasmissione di molteplici malattie infettive. Tra queste, senza dubbio, la più temuta è la leishmaniosi. Questa patologia è particolarmente pericolosa per Fido, e può colpire anche l’uomo.

Il periodo di incubazione della leishmaniosi può durare da diversi mesi fino ad anni. Tra i sintomi più ricorrenti provocati dalla malattia ci sono febbre, letargia e perdita di peso nel cane. Attualmente, non esiste una cura risolutiva per la Leishmaniosi. L’animale effetto da questa patologia viene trattato con farmaci che bloccano la replicazione del parassita o ne provocano la morte.

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Come proteggere il cane

La passeggiata del cane (Foto Pixabay)
Durante la stagione estiva è meglio evitare la passeggiata con il cane nelle ore serali e notturne, in quanto in questa fascia aumenta il rischio di punture dei pappataci (Foto Pixabay)

Cosa fare per proteggere Fido dalle punture di pappataci nel cane? Sarebbe opportuno seguire una serie di accorgimenti precauzionali. Ad esempio, evitare di passeggiare nelle ore notturne e di lasciare il cane in ambienti aperti.

Per impedire l’ingresso di questi insetti all’interno della propria casa, si potrà optare per prodotti repellenti e per l’utilizzo di zanzariere a maglie strette. Infine, da non sottovalutare è l’uso di spray repellenti, appositamente studiati per allontanare i pappataci e ridurre il rischio di insorgenza di leishmaniosi nel cane.

Nel caso di puntura, potremo provare a dare sollievo a Fido utilizzando lozioni a base di antistaminici. In alternativa, tra i rimedi naturali più efficaci ci sono l’uso di aloe vera e olio di neem. Per assicurarsi che la puntura non rischi di provocare conseguenze più gravi, rivolgetevi al vostro veterinario.

Antonio Scaramozza