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La sverminazione nel cane cucciolo e adulto: cos’è, quando e come farla

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Insieme ai vaccini la sverminazione del cane cucciolo e adulto è una delle pratiche fondamentali per evitare la degenerazione in patologie più fastidiose 

sverminazione cane
La sverminazione del cane (Foto Pixabay)

I parassiti e i vermi sono sempre pronti a insinuarsi nel corpo del cane cucciolo e adulto. In questo articolo approfondiamo il tema della sverminazione del cane in tutti i suoi aspetti; dai sintomi alla prevenzione fino alla filaria, parassita pericolosissimo che può causare seri problemi di salute al nostro amico a quattro zampe.

Tutto quello che c’è da sapere sulla sverminazione del cane cucciolo e adulto

sverminazione cane cucciolo
Cucciolata

Cos’è la sverminazione? Quando i cuccioli vengono alla luce e iniziano a respirare hanno già nell’intestino dei vermetti dalla forma lunga e cilindrica detti ascaridi. Questi vengono trasmessi dalla madre al feto e possono raggiungere il cucciolo anche attraverso il latte materno. Sverminare i cani è perciò una pratica fondamentale e va fatta per evitare patologie peggiori difficili da risolvere.

Come sverminare il cucciolo e il cane adulto

Per sverminare un cane il veterinario può somministrare farmaci per via orale definiti ad ampio spettro, in grado cioè di trattare una vasta gamma di parassiti intestinali. La terapia di sverminamento è più o meno la stessa nel cucciolo e nel cane adulto, si utilizzano infatti gli stessi farmaci.

Sverminazione: ogni quando farla

La prima sverminazione va fatta entro 20 giorni dalla nascita del cucciolo, un’altra va eseguita dopo 25 giorni dalla prima. Per avere la certezza che non ci siano problemi il veterinario potrà  far analizzare le feci del cucciolo a due mesi dalla seconda sverminazione. In base ai risultati potrà prescrivere, se necessario, un prodotto sverminante più adatto da somministrargli e stabilire una nuova sverminazione.

Se si tratta di un cane adulto il suggerimento è farla almeno due volte l’anno, ma ogni Fido ha un quadro clinico differente e quindi sarà il veterinario a stabilire queste tempistiche. È molto importante la prevenzione, leggi più avanti.

Vermi, sintomi e diagnosi

La maggior parte dei vermi che infettano i cani (nematodi, tenie, anchilostomi e tricocefali) vivono nell’intestino, possono essere colpite sia le razze di piccola taglia, i medi, quelli grossi e giganti. I sintomi più riscontrabili sono la diarrea, vomito, pelo opaco, prurito anale, inappetenza, dimagrimento e insorgenza di allergie.

La diagnosi viene fatta attraverso l’analisi delle feci del cane.

Prevenire la presenza di vermi nell’organismo del cane

Con una corretta prevenzione aiuterai il tuo cane a evitare di contrarre vermi, quindi ricorda di:

  • portare il cane dal veterinario per i controlli di routine. Quattro volte all’anno quand’è ancora cucciolo e due volte all’anno quando è diventato adulto;
  • gettare prontamente le feci del cane;
  • far portare un collare antiparassitario (o, se necessario, somministrare farmaci orali) anti pulci;
  • se esiste il sospetto che il cane abbia i vermi non baciarlo, non farti leccare e non farlo dormire nel tuo letto, potrebbe essere molto pericoloso;
  • segui le indicazioni del veterinario per la prevenzione della filaria e rispetta i tempi di somministrazione di quanto prescritto;
  • lava la ciotola dell’acqua e del cibo in maniera regolare, cuoci bene la carne prima di aggiungerla al pasto, non permettere al cane di mangiare le carcasse, igienizza i suoi spazi e le sue cose;
  • ricorda che alcuni vermi possono essere contagiosi per gli esseri umani quindi tieni puliti gli ambienti domestici e il cortile.

Diagnosi e trattamento della filaria

vermi nel cane
Sverminazione del cane

Merita un approfondimento la filaria, un altro tipo di parassita che può causare seri problemi di salute, e talvolta, persino la morte. Si tratta di vermi lunghi fino a 30 cm che si annidano nel cuore, nei polmoni e nei vasi sanguigni.

Se il veterinario ha il sospetto che il vostro Fido abbia contratto la filaria procede a effettuare esami ematici e radiografie per valutare la gravità dell’infezione contratta. La terapia per la filaria dura alcuni mesi, prevede la somministrazione di  antibiotici e infiammatori nel primo periodo poi segue un trattamento più robusto con farmaci che possono essere somministrati solo dal veterinario.

Nel periodo di cura e recupero il cane dovrà tenere uno stile di vita tranquillo poiché questi vermi quando muoiono e si rompono possono essere ostacolare il normale flusso del sangue nelle arterie e nei polmoni nel cane che fa eccessiva attività fisica.

Dopo sei mesi dall’inizio del trattamento il veterinario procederà a fare nuove analisi del sangue e verificare la morte dei vermi. Se sono ancora presenti occorrerà proseguire il trattamento, al contrario se la malattia è stata debellata il cane comincerà a prendere dei farmaci che prevengono la recidiva e dovrà ripetere gli esami per la filaria ogni anno.

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S.C.

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