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Adottava cani abbandonati per poi rivenderli online

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Adottava cani per rivenderli in rete, scatta il sequestro dell’Oipa

cani rivenduti online
Bassotto maltrattato

Persone scellerate e senza scrupoli che approfittano di creature innocenti e indifese. Un fatto raccapricciante e purtroppo non isolato. Ancora una volta, poveri cani abbandonati sono stati vittime di abusi e di un sistema mirato a fare soldi.

A Mascalucia, in provincia di Catania, le guardie zoofile Oipa di Catania sono intervenute per un sequestro di cani, in un’abitazione privata. L’operazione è scattata al termine di un’indagine preliminare, scaturita da diverse segnalazioni. Le guardie zoofile hanno infatti dovuto accertare i fatti e raccogliere le prove per poter intervenire.

Sul posto sono stati trovati diversi cani, in pessime condizioni. Erano denutriti e debilitati, costretti a vivere in un terrazzo, dentro un recinto, improvvisato. I tre cani recuperati dall’Oipa sono sopravvissuti mangiando le loro feci. Mentre un quarto cane, un bassotto, è stato trovato all’interno dell’abitazione. L’esemplare, una femmina, era scheletrica e le sue condizioni erano così deboli, tanto da non reggersi sulle sue zampe.

Quello che è emerso dalle indagini è un vero e proprio giro d’affari “casalingo”. Una donna provvedeva a recuperare cani abbandonati che poi rivendeva online, detenendoli in condizioni di maltrattamento.

Purtroppo si tratta di un fenomeno diffuso. Non solo secondo Aidaa ci sarebbe anche un traffico di cani verso i canili in Nord Europa, direttamente gestito da alcune associazioni che gestirebbero dei rifugi. Tra i casi più eclatanti, alle porte di Roma, dove una donna, a Montopoli di Sabina, in provincia di Rieti, nota alle forze dell’ordine è stata oggetto di ben quattro sequestri. La donna allevava ma anche reperiva cani in regalo in rete, per poi rivenderli. Purtroppo, anche in questo caso, lo scenario durante i diversi sequestri è stato agghiacciante. Nelle diverse operazioni furono ritrovati un centinaio di cani in condizioni disperate, pelle ed ossa, molti dei quali sono morti di stenti pochi giorni dopo il loro salvataggio.

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Ecco il video del ritrovamento e del salvataggio dei cani:

C.D.

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